Il decreto Infrastrutture, o decreto Ponte, è Legge: la Camera dei deputati con 160 voti favorevoli approva la Legge che dà il via libera al Ponte sullo Stretto.
Il decreto Ponte, o decreto Infrastrutture, è legge, ecco tutte le misure previste nel via libera al nuovo iter per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina.
Il Ponte sullo Stretto di Messina è un baluardo di questo Governo e soprattutto del Ministro Salvini che finalmente riesce a portare a casa questo importante progetto. Ma sono in tanti a dubitare della reale possibilità di realizzare l’opera che potrebbe anche non vedere mai l’inizio, ma perché?
Ecco cosa prevede il decreto Infrastrutture, quali sono i tempi per i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina e le altre novità.
Decreto Ponte è Legge: ecco gli adempimenti necessari
La Camera dei deputati ha convertito il decreto legge con 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astenuti. Il decreto è un correttivo conseguente alla bocciatura del precedente progetto avvenuto a opera della Corte dei Conti.
Il decreto incarica il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti degli adempimenti necessari all’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria, deve inoltre acquisire i pareri tecnici necessari, provvedere alle verifiche ambientali e curare i rapporti con la Commissione europea in merito a tale progetto.
Adempimenti e commissari, ecco cosa dice il decreto Ponte
Nell’articolo 1 del decreto è stabilito che il Ministero dei Trasporti nell’eseguire i vari “compiti” deve tenere in considerazione i rilievi fatti dai magistrati contabili (che a ottobre hanno di fatto bloccato l’iter per il Ponte sullo Stretto). Ne consegue che il Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, deve varare una nuova delibera e la stessa deve essere di nuovo sottoposta al giudizio della Corte dei Conti.
Due saranno i commissari incaricati nella gestione dell’opera:
- Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, assume il ruolo di commissario straordinario unico per gli interventi viari collegati al Ponte;
- Aldo Isi, amministratore delegato Rfi (Rete ferroviaria italiana) assume il ruolo di commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali ferroviari complementari all’opera.
Fondi disponibili sono dal 2030: si farà il Ponte sullo Stretto?
Nel decreto Infrastrutture novità anche per quanto riguarda i fondi. Le risorse complessivamente stanziate sono 14,442 miliardi, di questi 2,787 miliardi di euro sono destinati al periodo 2030-2034, salta quindi il precedente piano che vedeva i lavori avviati già dal 2026.
Per la maggioranza si tratta di una semplice redistribuzione tecnica, mentre le opposizioni parlano di un allungamento dei tempi di realizzazione del progetto.
Il tutto viene, quindi rimandato al dopo elezioni che ci saranno nel 2027. Cosa succederà nel caso in cui il centro-destra non sarà confermato? Si potrà continuare con il progetto oppure il tutto sarà bloccato ancora prima di rendere operativo il Ponte sullo Stretto? Sono in molti a nutrire seri dubbi sulla reale fattibilità del progetto.
Non sono mancate le critiche dall’opposizione, per Fratoianni il Ponte sullo Stretto serve a mascherare le carenze strutturali del Sud e non offre risposta ai problemi più urgenti.
Decreto Ponte, ecco le altre opere
Non solo Ponte sullo Stretto, il decreto Infrastrutture prevede anche ulteriori interventi sulla rete stradale e autostradale italiana. In particolare sono stanziati fondi per la messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e delle A24 e A25.
Previsti fondi anche per accelerare la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma e per la tutela e la salvaguardia della laguna di Venezia.
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