Decreto correttivo e auto aziendali, verso l’aumento delle tasse del 50%

Patrizia Del Pidio

5 Giugno 2026 - 11:11

Auto aziendali, il decreto correttivo cambia le tasse, stangata sui modelli più vecchi, ma si sblocca il nodo degli optional. Ecco tutte le nuove regole.

Decreto correttivo e auto aziendali, verso l’aumento delle tasse del 50%

Il decreto correttivo della delega fiscale porta nuove regole per la tassazione delle auto aziendali. Il decreto è ancora in lavorazione e serve per sciogliere i nodi che ha lasciato in sospeso la Legge di Bilancio 2025 sui fringe benefit e le auto aziendali.

Per queste ultime viene introdotto un aumento del 50% sulle tasse per i modelli più datati, compresi nel parco auto dell’azienda da più di cinque anni, alimentati a benzina e diesel.

Come cambia la tassazione delle auto aziendali

L’obiettivo del correttivo è quello di disincentivare le imprese dall’utilizzo di veicoli che possono essere più inquinanti e a rinnovare le auto aziendali prima che scada il quinquennio.

Tra le novità portate dalla Manovra 2025 c’è anche la revisione della tassazione degli optional che non sono inclusi nelle tariffe base delle tabelle ACI, cosa che nell’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate ha portato un maggior carico fiscale per i dipendenti poiché gli accessori aggiuntivi potevano aumentare il valore imponibile del veicolo. Il correttivo prevede invece che, in presenza di optional, il fringe benefit sia aumentato in modo forfettario del 5%.

Il decreto correttivo rivede anche il regime transitorio per le auto aziendali prenotate prima della fine del 2024 e concesse ai dipendenti nel corso del 2025. Con la modifica si elimina il rischio di tassazione al valore normale per le auto assegnate ai dipendenti dopo il 30 giugno 2025. Vengono meno anche le penalizzazioni per le imprese che riassegnano a nuovi lavoratori auto concesse in precedenza ad altri dipendenti.

Cosa cambia con il decreto fiscale

Il decreto correttivo della delega fiscale, quindi, cambia la tassazione delle auto aziendali in corsa. Da una parte va a risolvere i problemi rimasti in sospeso dopo la Manovra 2025 che aveva cambiato la tassazione sulle auto aziendali, dall’altra aumenta il prelievo fiscale sui modelli di auto aziendali più vecchi alimentati a benzina e diesel.

Oltre all’intervento sulle auto aziendali e sui fringe benefit il decreto correttivo interviene anche su trust e successioni andando a modificare le regole delle imposte di donazione e successione. Il testo prevede interventi anche su Iva, fattura elettronica e fondi pensione lasciando spazio anche per la revisione della tassazione del reddito in agricoltura.

Si tratta di un decreto legislativo Omnibus recante disposizioni correttive in materia di Irpef, Ires e fiscalità internazionale poiché contiene misure che spaziano tra diversi ambiti e molto diverse tra loro. Il testo è pronto al varo con un pacchetto massiccio di misure correttive volte a intervenire sul sistema tributario italiano andando a ridisegnare le tasse per le imprese, per gli investitori internazionali e per i dipendenti.