Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Bonus Sisma, ecco a chi spettano i contributi per la riqualificazione sismica, gli importi e come presentare domanda.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che fissa i contributi per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato a destinazione residenziale in attuazione dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 12 ottobre 2023, n. 140. Ecco beneficiari, interventi e importi.
L’area dei Campi Flegrei (Bacoli, Napoli, Pozzuoli) è interessata da un sistema vulcanico attivo che manifesta soprattutto negli ultimi anni il fenomeno del bradisismo, ossia una variazione lenta del livello del suolo. In tali zone è, quindi, necessario provvedere a interventi strutturali di riqualificazione del patrimonio edilizio.
La legge di Bilancio 2025 ha riconosciuto per questa zona un contributo di 100 milioni di euro da distribuire su più annualità. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio 2026 va a completare il quadro normativo di riferimento e a rendere effettivamente utilizzabili le risorse.
Ecco ambito di applicazione del bonus sisma, chi sono i beneficiari dei contributi per la riqualificazione degli edifici e come presentare istanza per accedere alle risorse.
Bonus sisma: a chi spettano i contributi per la riqualificazione strutturale degli edifici
Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale trova applicazione per gli immobili a uso residenziale ubicati nella zona dei Campi Flegrei interessata dai fenomeni bradisismici, e individuata dal decreto-legge n. 140/2023.
I contributi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica sono assegnati ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia risultata di maggiore vulnerabilità sismica sulla base degli esiti dell’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata di cui all’art. 2, comma 1, lettera b), e comma 3, lettera b), del D.L. 140/2023. La vulnerabilità di ciascun edificio viene classificata in fasce (Cartis). Possono accedere ai contributi gli immobili a cui è stata assegnata la fascia di vulnerabilità:
- Cartis C;
- Cartis D;
- Cartis E;
- Cartis F.
L’obiettivo è finanziare le attività volte a migliorare la stabilità strutturale degli edifici a uso residenziale che si trovano nella zona dei Campi Flegrei. Possono accedere ai benefici i proprietari e gli altri soggetti aventi un titolo idoneo:
- titolo abitativo e realizzati in conformità al titolo;
- muniti di titolo in sanatoria;
- realizzati in un’epoca in cui non era in vigore il titolo abitativo.
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Interventi agevolati con il bonus sisma
Naturalmente non si possono avere contributi pubblici per qualunque attività di ristrutturazione degli immobili, per tali interventi sono comunque disponibili i bonus ristrutturazioni, ma solo interventi mirati a migliorare la stabilità degli edifici.
In particolare gli interventi agevolati possono essere fatti ricadere in 3 categorie (indicate nell’articolo 4 del decreto):
- incidono sugli elementi strutturali dell’edificio;
- sono finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza sismica;
- risultano coerenti con la normativa tecnica vigente in materia di costruzioni.
I contributi possono arrivare al 50% della spesa sostenuta e sono assegnati in base a un punteggio attribuito avendo in considerazione tali parametri:
- livello di vulnerabilità sismica dell’edificio;
- caratteristiche strutturali e costruttive;
- incidenza dell’intervento nella riduzione del rischio;
- coerenza dell’intervento di ristrutturazione rispetto alle finalità del decreto.
Particolare attenzione deve essere posta al criterio di calcolo da adottare per riconoscere la spesa ammissibile all’agevolazione.
É oggetto di beneficio il minor importo tra:
- costo effettivo dell’intervento, risultante dal computo metrico estimativo;
- costo convenzionale, calcolato sulla base dei valori parametrici espressi in euro al metro quadrato, differenziati in funzione della tipologia di intervento (rafforzamento locale o miglioramento sismico) e della fascia di vulnerabilità Cartis attribuita all’edificio.
Occorre ricordare che tra le spese agevolate ci sono anche quelle relative a spese per indagini e prove, sono agevolabili le spese tecniche nel limite del 10% del totale delle spese, senza però superare il limite dei 4.000 euro. Rientrano inoltre nell’agevolazione anche gli impianti se connessi all’efficientamento energetico, interventi connessi al miglioramento della sicurezza e, infine, interventi sulle parti comuni degli edifici.
Come presentare la domanda: termini
Il bonus sisma per la riqualificazione degli edifici residenziali ubicati nei Campi Flegrei è riconosciuto per gli interventi effettuati dal 2026 al 2029. Per ogni annualità i contributi devono essere richiesti entro il 31 luglio. La prima scadenza utile è quindi il 31 luglio 2026.
La domanda deve essere presentata attraverso sezione dedicata dello Sportello Unico per l’Edilizia del Comune nel cui territorio è ubicato l’edificio.
A pena di inammissibilità, alla domanda devono essere allegati, anche in formato digitale, tutti i documenti necessari, tra cui quelli richiesti per il rilascio o la formazione del titolo edilizio, l’esito dell’analisi di vulnerabilità sismica espresso secondo la classificazione CARTIS, le asseverazioni dei professionisti abilitati che attesti i lavori da eseguire per la tipologia di intervento scelta e la relativa valutazione economica. Deve essere allegato il progetto dei lavori da eseguire.
Entro il 1° settembre di ogni anno il Comune pubblica un avviso con indicazione delle somme residue, si apre, quindi, eventualmente una seconda finestra per le richieste. In questo caso possono presentare domanda anche i titolari di edifici ubicati nella fascia di vulnerabilità Cartis “B”. La seconda finestra si chiude il 15 ottobre di ogni anno.
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