Enel ha recentemente annunciato una significativa cessione delle sue partecipazioni nelle società di generazione elettrica in Perù, un’operazione che avrà un impatto notevolmente positivo sul bilancio complessivo del colosso energetico italiano.
In questo articolo vedremo nel dettaglio l’impatto della notizia e come sfruttarla al meglio, non solo valutando l’azione, ma anche pensando ad un approccio più diversificato, ovvero gli ETF con alta ponderazione sul titolo.
Impatto finanziario della cessione
L’azienda ha finalizzato la vendita delle sue quote detenute nelle società Enel Generación Perú e Compañía Energética Veracruz a Niagara Energy, con un controvalore totale dell’operazione che raggiunge gli 1,3 miliardi di dollari, equivalenti a circa 1,2 miliardi di euro.
L’enterprise value totale degli asset ceduti è stato stimato intorno a 2,1 miliardi di dollari, pari a circa 2 miliardi di euro, rendendo questa cessione un passaggio chiave nel percorso di razionalizzazione delle attività di Enel in America Latina. L’accordo, inizialmente annunciato a novembre 2023, è ora completato, permettendo al gruppo di concentrarsi su segmenti di mercato più strategici e contribuendo a una significativa riduzione dell’indebitamento netto.
Dettagli dell’Operazione
L’operazione ha un impatto significativo sulla riduzione del debito di Enel. La vendita delle partecipazioni in Perù genera una riduzione dell’indebitamento netto del gruppo pari a 1,2 miliardi di euro per il 2024, cui si aggiungono i 400 milioni di euro già registrati nel 2023. Questo risultato contribuisce in maniera sostanziale a rafforzare la posizione finanziaria della società, che prevede ora un debito pro-forma di circa 54 miliardi di euro, in linea con i target previsti per il 2024.
Dal punto di vista strategico, la cessione delle attività in Perù permette a Enel di ottimizzare il proprio portafoglio di asset, concentrandosi su aree geografiche e segmenti di business ritenuti maggiormente profittevoli e coerenti con il piano di sviluppo aziendale.
Intesa Sanpaolo, tra gli altri analisti, ha sottolineato il carattere positivo di questa operazione, che si inserisce in un contesto di solidi risultati trimestrali e contribuisce a una chiara visibilità sulla riduzione del debito netto del gruppo. Questa visione positiva è ulteriormente rafforzata dalla valutazione rialzista della banca, che mantiene un rating «buy» sul titolo e un target price di 7,8 euro per azione.
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Anche le trimestrali 1Q2024 sono positive
Anche le trimestrali hanno fatto brillare Enel, che ha ottenuto risultati finanziari straordinari nel primo trimestre del 2024, superando le aspettative degli analisti. L’utile netto ordinario è cresciuto del 44,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 2,2 miliardi di euro. L’EBITDA ordinario è aumentato dell’11,6%, attestandosi a 6,1 miliardi di euro, grazie soprattutto alla solida performance delle attività domestiche in Italia. In particolare, i margini registrati nel mercato italiano sono stati particolarmente forti, contribuendo in modo significativo ai risultati globali.
Nonostante il pagamento del dividendo interim, che ha inciso per 2,4 miliardi di euro, il debito netto è rimasto stabile a 60,69 miliardi. Tuttavia, il debito pro-forma, considerando il valore delle cessioni già effettuate, è stato calcolato a 54 miliardi di euro, un dato già in linea con gli obiettivi previsti per il 2024. Inoltre, il gruppo ha confermato i propri target finanziari per il periodo 2024-2026, con la prospettiva di un ulteriore aumento della remunerazione degli azionisti, in linea con le previsioni del Capital Market Day.
Valutazioni degli Analisti
Il mercato ha reagito positivamente ai risultati di Enel, con Equita che ha alzato la stima sul dividendo per il 2024. La società di consulenza prevede ora un dividendo di 46 centesimi per azione, rispetto ai 43 centesimi minimi già garantiti, sostenuto da un payout del 70% su utili più elevati delle aspettative. L’utile netto adjusted stimato per il 2024 è di 6,67 miliardi, un aumento rispetto ai 6,5 miliardi del 2023, riflettendo la crescita continua della società.
Goldman Sachs, uno dei principali osservatori del settore, ritiene che i risultati del primo trimestre offrano due elementi positivi chiave: un utile netto superiore di circa il 20% rispetto alle previsioni del consenso, e una solida strada per superare la guidance per il 2024. La banca d’investimento stima un utile netto tra 6,6 e 6,8 miliardi, prevedendo un ulteriore rialzo delle stime del consenso Bloomberg.
UBS vede opportunità per la società nei mercati italiano e spagnolo, prevedendo un utile netto di 6,47 miliardi e un dividendo a 0,46 euro per azione.
ETF con Maggiore peso su Enel
Gli investitori che cercano di ottenere un’esposizione mirata alle utility europee, compresa Enel, possono trovare valore in due principali ETF (Exchange Traded Funds). Questi fondi offrono la possibilità di accedere a una selezione di azioni del settore, facilitando una strategia d’investimento diversificata e gestita professionalmente.
1. Xtrackers MSCI Europe Utilities ESG Screened UCITS ETF 1C: Questo fondo replica l’indice MSCI Europe Utilities ESG Screened 20-35, che segue le più grandi società di servizi pubblici in Europa. L’ETF seleziona i titoli secondo criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), escludendo settori come armi, tabacco, carbone e attività che non rispettano il Global Compact delle Nazioni Unite. Le partecipazioni più grandi sono limitate al 35% del peso totale del fondo, mentre ogni altra partecipazione è limitata al massimo al 20%.
- Dimensione del Fondo: 30 milioni di euro
- TER (Indicatore sintetico di spesa): 0,17% annuo
- Politica di Distribuzione: Accumulazione
- Peso di Enel nel Fondo: 15,33%
2. SPDR MSCI Europe Utilities UCITS ETF. Questo ETF replica l’indice MSCI Europe Utilities 20/35 Capped, che segue le maggiori aziende di servizi pubblici europee. L’indice ha regole simili per la diversificazione delle partecipazioni, limitando il peso delle società più grandi al 35% e ogni altra partecipazione al 20%.
- Dimensione del Fondo: 115 milioni di euro
- TER (Indicatore sintetico di spesa): 0,18% annuo
- Politica di Distribuzione: Accumulazione
- Peso di Enel nel Fondo: 12,82%
Entrambi questi ETF sono gestiti secondo un approccio di replica fisica totale, acquistando direttamente tutti i componenti dell’indice. Ciò consente agli investitori di avere un’esposizione completa e fedele alle società più grandi del settore utilities in Europa.
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