Il gruppo francese rafforza la sua presenza nella nutrizione funzionale con l’acquisizione di Huel, marchio UK noto per pasti proteici e prodotti nutrizionali in bottiglia.
Il gruppo francese Danone ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire Huel, azienda britannica specializzata in prodotti proteici.
L’operazione, il cui valore è stimato intorno a 1 miliardo di euro, rappresenta un passo strategico per rafforzare la presenza della multinazionale nel mercato della nutrizione funzionale, uno dei segmenti più dinamici del settore alimentare.
L’intesa è ancora soggetta alle consuete condizioni e autorizzazioni regolatorie, ma rientra nella strategia industriale “Renew Danone”, con cui il gruppo punta a rilanciare crescita e competitività concentrandosi su categorie ad alto potenziale.
In questo contesto, l’ingresso di Huel consente a Danone di entrare in modo più deciso nel mercato della cosiddetta “complete nutrition”, cioè prodotti pensati per fornire un apporto bilanciato di macro e micronutrienti in un unico alimento.
Danone sceglie Huel
Fondata nel Regno Unito, Huel ha costruito la propria reputazione con una gamma di prodotti che include polveri nutrizionali, bevande ready-to-drink, snack proteici, pasti caldi e integratori vegetali, progettati per offrire un’alimentazione pratica e nutrizionalmente completa. L’azienda ha sviluppato una forte presenza soprattutto nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti, facendo leva su un modello di business digitale e su un’importante base di clienti diretti.
Nel 2024 Huel ha registrato ricavi per circa 214 milioni di sterline (circa 247 milioni di euro), confermando la crescita di un mercato trainato dalla domanda di soluzioni alimentari rapide ma bilanciate dal punto di vista nutrizionale.
leggi anche
Sbandata per Danone e Nestlé. Le azioni affondano dopo il richiamo del latte per neonati
I vantaggi dell’acquisizione
Secondo Danone, l’integrazione tra le due aziende potrebbe accelerare la diffusione internazionale del marchio Huel. La società britannica porta in dote una forte competenza digitale e un modello direct-to-consumer molto sviluppato, mentre Danone dispone di una rete globale di distribuzione e di solide capacità nella ricerca nutrizionale.
Antoine de Saint-Affrique, amministratore delegato di Danone, ha sottolineato il valore strategico dell’operazione:
“Siamo lieti di accogliere Huel e il team di Huel nella famiglia Danone. Ciò che hanno realizzato nel settore in rapida crescita della nutrizione completa è pienamente in linea con la missione di Danone di portare salute attraverso il cibo.”
Secondo il manager, l’unione tra il portafoglio prodotti di Huel e la presenza internazionale di Danone dovrebbe aprire nuove opportunità di crescita e innovazione nel settore degli alimenti funzionali.
leggi anche
Questa azienda italiana ha aumentato il fatturato di oltre il 100%. Merito del formaggio “plant based”
Un mercato in forte crescita
La crescente attenzione dei consumatori verso salute, nutrizione e praticità sta alimentando la domanda di prodotti che possano sostituire o integrare i pasti tradizionali. Ed è proprio in questo contesto si colloca il successo di marchi come Huel, che puntano su alimenti ricchi di proteine, fibre e micronutrienti essenziali, spesso in formato vegetale e sostenibile.
James McMaster, amministratore delegato di Huel, ha commentato così l’accordo:
“Siamo entusiasti di entrare a far parte di Danone e oggi segna il prossimo passo per Huel. Abbiamo trascorso dieci anni a costruire un marchio con un impatto positivo sulla salute delle persone.”
Il manager ha spiegato che l’azienda ha costruito negli anni una forte base di clienti e una presenza internazionale crescente. Grazie alle infrastrutture, alla distribuzione e alle capacità di ricerca e sviluppo di Danone, Huel punta ora ad accelerare l’ingresso in nuovi mercati e ad ampliare ulteriormente la propria offerta.
Per Danone, che nel 2025 ha registrato 27,3 miliardi di euro di ricavi globali, l’operazione rappresenta quindi un investimento mirato in uno dei segmenti più promettenti dell’alimentazione del futuro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA