Cupra Born e-Boost: primo contatto con l’elettrica sportiva

Gaetano Cesarano

25/11/2022

28/11/2022 - 17:27

condividi

Rispettosa dell’ambiente ma nello stesso emozionante alla guida, la Cupra Born e-Boost ha un motore elettrico da 231 CV e garantisce un’autonomia fino a 552 km.

Il marchio Cupra, nato nel febbraio 2018 all’interno della galassia Volkswagen, aveva inizialmente attirato lo scetticismo di molti addetti ai lavori, che però si sono dovuti ricredere sulla scorta di una crescita del brand che non ha pari in Europa.

Caratterizzato da una forte identità sportiva, il brand spagnolo ha guadagnato consensi soprattutto tra i più giovani e, dopo aver ampliato la gamma con le varianti ibride dei modelli Leon e Formentor, e aver presentato Born, la sua prima vettura totalmente elettrica, sfida il mercato con una versione ancora più performante di quest’ultima: la Cupra Born e-Boost.

La piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen in questo caso accoglie un motore elettrico con potenza incrementata da 204 a 231 CV, garantendo prestazioni ancora più brillanti, e grazie all’adozione di una batteria da 77 kWh promette fino a 552 km di autonomia: un dato di assoluto rilievo nell’attuale offerta di auto a emissioni zero. Inoltre, grazie alla possibilità di ricarica in corrente continua fino a 135 kW di potenza, il «pieno di corrente» fino all’80% avviene in poco più di 30 minuti.

Cupra Born e-Boost: uno stile divisivo

Il design della Cupra Born sottolinea la forte identità di marca con uno stile aggressivo. Potremmo definirla la gemella “cattiva” della Volkswagen ID3, viste le somiglianze nella vista laterale, ma rispetto al modello «Made in Wolfsburg» mostra un design più cattivo complice anche un assetto ribassato che ne fa una vera hot-hatch elettrica.

A rendere molto personale il look della Born provvedono la calandra anteriore attraversata da un profilo color rame, il lettering Cupra, nello stesso colore, inserito tra cofano e paraurti anteriore e i gruppi ottici Full Led, caratterizzati dalla firma luminosa tipica del marchio e da motivi triangolari ai lati del proiettore.

Cupra Cupra Born e-Boost

Nella parte posteriore spiccano invece il diffusore integrato nel paraurti, che impreziosisce il look sottolineando l’anima sportiva della Born e-Boost, e i fari a sviluppo orizzontale che cingono l’intero portellone accentuando la larghezza della vettura. La lavorazione del montante posteriore sfrutta invece le superfici tridimensionali per aumentare la percezione di leggerezza delle fiancate e aumentare il dinamismo della Born.

Cupra Cupra Born e-Boost

Di grande impatto anche le minigonne, di chiara ispirazione racing, dotate di deviatore di flusso in prossimità dei passaruota posteriori e il design dei cerchi in lega Firestorm da 20”, inclusi nel Performance Pack in abbinamento al controllo dinamico dell’assetto.

Cupra Cupra Born e-Boost

La Cupra Born ha un design “divisivo”, che può non trovare tutti d’accordo, ma è sicuramente molto personale.

Cupra Cupra Born e-Boost

Gli interni: dettagli sportivi e materiali sostenibili

Entrando nell’abitacolo della Cupra Born e-Boost spiccano i sedili avvolgenti e il volante sportivo, con la plancia rivolta verso il conducente e lo spazio del passeggero tratteggiato da linee essenziali.
La posizione centrale è occupata da uno schermo touchscreen da 12”, ma a catturare l’attenzione provvede il Cupra Virtual Cockpit che ospita i comandi del selettore di marcia e del freno di stazionamento ed è caratterizzato da dimensioni ultra ridotte.

Cupra Cupra Born e-Boost

Rispetto alle versioni da 204 CV, sulla mezzaluna inferiore del volante sono presenti due pulsanti per impostare i parametri più sportivi: accesso diretto al profilo Cupra con pulsante destro e selezione dei diversi profili di guida con quello sinistro. Sulla scorta dei suggerimenti del pubblico, i comandi a sfioramento sulle razze superiori sono invece già stati sostituti da tasti fisici sulle auto in produzione.

Da segnalare la ricca presenza di scomparti portaoggetti e aree funzionali nella console centrale, rivestita in neoprene, che unisce gli elementi di connettività ad una grande capacità di stoccaggio.

Oltre ad essere piacevoli al tatto e alla vista, i materiali utilizzati sono anche un inno alla sostenibilità ambientale, grazie ad una selezione di elementi frutto della lavorazione delle microplastiche recuperate dagli ambienti marini.

Cupra Born e-Boost: tecnica e prestazioni

L’allestimento e-Boost si pone al top della gamma Cupra Born. In questa variante il motore elettrico sincrono a magnete permanente esprime una potenza di 231 CV ed una coppia massima di 310 Nm a 16.000 giri/minuto e può essere abbinato a due diversi tipi di batteria con capienza da 58 o 77 kWh. L’autonomia dichiarata nella versione con batteria più piccola è di 420 km, ma arriva fino a 552 km nella versione maggiore: un valore che nel panorama delle auto elettriche rende competitiva la Cupra Born e-Boost nei confronti di vetture di segmento e prezzo ben superiore. Il merito va ascritto al peso del gruppo di alimentazione da 77 kWh che ferma la bilancia a soli 503 kg, quasi 100 kg in meno rispetto alle competitor con accumulatori da 70 kWh.

Cupra Cupra Born e-Boost

Il pacco batterie è alloggiato al centro della piattaforma MEB per ottimizzare il baricentro e la distribuzione dei pesi (50:50) tra i due assali. La struttura in alluminio che lo contiene provvede inoltre ad aumentare la rigidità strutturale dell’auto migliorando la dinamica di guida complessiva. In quest’ottica, rispetto alle altre auto costruite sulla stessa piattaforma, Cupra Born e-Boost è dotata di sospensioni ribassate di -15mm sull’asse anteriore e -10mm al retrotreno.

La trazione, in virtù del posizionamento del propulsore e per la gioia degli amanti della guida sportiva, è sull’asse posteriore.

Piacere di guida ritrovato

Perfettamente in linea con la filosofia Cupra, la Born e-Boost si rivolge ad una clientela ancora capace di entusiasmarsi alla guida di un’automobile: una vettura rispettosa dell’ambiente ma allo stesso tempo emozionante.

Sicuramente la dinamica di guida, nella versione da 77 kWh, risente del maggior peso del pacco batterie rispetto alla versione da 58 kWh, ma è uno scotto da pagare per assicurarsi un’autonomia ai vertici della categoria con le competitor che scontano una massa ben superiore per garantire una pari capacità di accumulo.

Cupra Cupra Born e-Boost

Su strada la Born e-Boost è molto divertente grazie all’assetto ribassato e alle ruote da 20” che assecondano in maniera fedele le indicazioni impartite dal guidatore. La possibilità di disinserire parte dei controlli elettronici è poi indicativa dell’utenza cui si rivolge la nuova Cupra, un target di persone giovani amanti delle auto sportive che vuole ritrovare anche in un’auto elettrica quel piacere di guida che oggi, troppo spesso, è oggetto di grandi compromessi. La tecnologia del propulsore elettrico abbinata alla sportività tipica del marchio Cupra dimostra infatti che elettrificazione e prestazioni elevate possono coesistere non solo nelle supercar più esclusive.

Il prezzo di listino della Cupra Born e-Boost parte da 42.100 euro, ma l’offerta commerciale risulta molto interessante soprattutto per coloro che hanno ancora qualche reticenza nell’approccio ad una mobilità completamente elettrica. Oltre alla formula di finanziamento con possibilità di restituire o riscattare l’auto dopo 3 anni (9.900 euro di anticipo e 265 euro di rata mensile), la Born e-Boost potrà essere opzionata dal 1 gennaio 2023 anche con la formula denominata Cupra Flex Way che senza alcun anticipo, e a fronte di una rata mensile di 599 euro, permette di restituire la vettura senza penali dopo 12 mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Iscriviti a Money.it