Criptovalute: nasce CoronaCoin, la moneta per speculare sul coronavirus. Cos’è e come funziona?

Criptovalute: cos’è e come funziona CoronaCoin, la moneta digitale pensata per speculare sul coronavirus?

Criptovalute: nasce CoronaCoin, la moneta per speculare sul coronavirus. Cos'è e come funziona?

Criptovalute: cos’è CoronaCoin e come funziona la nuova moneta digitale pensata per speculare sul coronavirus?

Domande lecite alla luce delle ultime notizie sul conio virtuale, che ha fatto il suo ingresso sul mercato mentre l’epidemia cinese si è progressivamente diffusa nel resto del mondo.

Cos’è CoronaCoin e perché è stato creato

Con il passare delle settimane la situazione coronavirus si è fatta più seria. L’epidemia ha valicato i confini cinesi e si è diffusa in tutto il mondo provocando un vero e proprio terremoto sui mercati finanziari globali.

L’azionario, solo per fare un esempio, ha archiviato la sua peggior settimana dalla crisi finanziaria del 2008 mentre numerosi indici sono entrati in fase di correzione. Il tutto mentre il numero dei contagi e delle vittime è aumentato giorno dopo giorno.

Come era prevedibile, in molti hanno tentato di trarre vantaggio dalla situazione ed è proprio in questo contesto che si è inserita la nascita della citata moneta virtuale.

Ma cos’è CoronaCoin? Come anticipato, essa non è nient’altro che una criptovaluta messa al mondo da alcuni sviluppatori europei e lanciata qualche ora fa su una piattaforma registrata nelle Isole britanniche dell’Oceano indiano.

Il suo obiettivo? Quello di scommettere sul coronavirus che intanto ha ucciso più di tremila persone in tutto il mondo e contagiato oltre 88.000 individui.

Come funziona CoronaCoin

Come anticipato, la criptovaluta è stata pensata per trarre vantaggio dall’attuale epidemia di coronavirus. In altre parole, il funzionamento di CoronaCoin permette a chi la utilizza di scommettere sul numero dei contagi e addirittura su quello delle vittime.

Infatti, il numero di coin immessi sul mercato è di 7,6 miliardi, corrispondenti all’intera popolazione mondiale. Così facendo, per ogni nuovo decesso legato al virus o per ogni nuova infezione viene cancellato un token. Un sistema deflazionistico che diventa più prezioso con il passare del tempo visto che questi coin non sono minabili come il Bitcoin e che continuano a diminuire con al diffusione dell’epidemia.

A chi ha mosso accuse di amoralità, infine, il fondatore Alan Johnson ha risposto che il 20% dei profitti derivanti dal progetto verrà dato in beneficenza alla Croce Rossa.

Ecco dunque cos’è CoronaCoin e come funziona la criptovaluta pensata per speculare sul coronavirus.

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