Picco di contagi a Natale, l’ipotesi di lockdown solo per i non vaccinati

Emiliana Costa

15/11/2021

15/11/2021 - 15:28

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In Italia continuano a crescere i contagi. Gli esperti temono che a Natale si arrivi a toccare quota 30mila casi al giorno e spunta l’ipotesi del lockdown solo per i non vaccinati.

Picco di contagi a Natale, l'ipotesi di lockdown solo per i non vaccinati

La risalita dei contagi inizia a preoccupare. Secondo gli esperti, infatti, a Natale si potrebbero toccare i 30 mila contagi al giorno e il governo inizia a pensare a una serie di strategie per frenare la quarta ondata di Covid-19. Dal green pass a due velocità (escludendo il tampone rapido per l’accesso ad attività ludico-ricreative come i ristoranti, gli stadi e il cinema), alle zone rosse mirate.

Ma quest’ultima ipotesi di restrizioni generalizzate in vista del Natale per frenare i contagi non troverebbe l’appoggio di Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Il medico infatti preferirebbe un lockdown ad hoc per i non vaccinati. Ma entriamo nel dettaglio.

«Lockdown solo per i non vaccinati», l’idea di Matteo Bassetti

In un’intervista all’Adnkronos, Bassetti ha commentato gli ultimi dati sull’aumento veloce dei contagi, ribadendo però che quello 2021 «dovrà essere un Natale libero». Ecco le parole del primario: «Per fare previsioni per il Natale dobbiamo vedere come andranno le prossime 3-4 settimane, ma, ribadisco, giù le mani dal Natale. Nessuno osi minimamente mettere limitazioni per le feste. Sarà un Natale come quelli pre-Covid». Poi, la proposta di un lockdown ad hoc per i non vaccinati. «Non possiamo pensare lontanamente che non sarà un Natale sereno perché qualcuno ha deciso di non vaccinarsi. Il governo e le istituzioni devono trovare una soluzione perché in qualche modo il Natale va tutelato e se ci sarà un ulteriore incremento dei casi tra i non vaccinati, eventuali limitazioni, come il lockdown, dovranno essere solo per i non vaccinati».

Secondo Bassetti, dunque, va tutelato chi ha scelto di vaccinarsi. «Dobbiamo tutelare - continua il primario - tutti quelli che si sono immunizzati per salvare anche il Natale e hanno dimostrato di essere dei bravi cittadini. Chi invece non l’ha fatto è giusto che venga limitato in alcune attività anche durante le feste. Penso quindi ai ristoranti, ai locali, ai cenoni, ai teatri, ai cinema».

Le ipotesi al vaglio del governo per salvare il Natale

Tra le ipotesi al vaglio del governo in vista delle festività natalizie, c’è anche una possibile modifica del green pass, che diventerebbe a due velocità. In sostanza, il certificato verde potrebbe essere legato solo al vaccino o al superamento dell’infezione. Eliminando così la scorciatoia del tampone rapido per le sole attività ludico-ricreative, come ristoranti, stadi e cinema. Sul posto di lavoro, resterebbe l’attuale formula con tampone antigenico negativo.

Non è tutto. Tra le misure sul tavolo del governo per contenere la quarta ondata, l’accelerazione sulla terza dose estesa a tutti (con l’obbligo in arrivo per il personale sanitario) e l’introduzione di zone rosse mirate.

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