Covid: i vaccinati possono contagiare?

Laura Pellegrini

19/02/2021

19/02/2021 - 13:35

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Con l’emergere di persone positive al Covid nonostante la somministrazione del vaccino ci si chiede se chi si è vaccinato può contagiare gli altri. Ecco cosa dicono gli esperti.

Covid: i vaccinati possono contagiare?

Preoccupano i casi di operatori sanitari risultati positivi al Covid dopo la seconda dose del vaccino. Se la notizia di per sé non desta particolare allarme (una persona vaccinata può contrarre il virus), ciò su cui la comunità scientifica sta indagando è se può contagiare gli altri.

Quello che ad oggi sappiamo, è che per vedere l’effetto del vaccino occorre attendere la seconda dose: a decorrere dai 7-15 giorni da quest’ultima, chi si è vaccinato risulta effettivamente protetto dal rischio di ammalarsi. Ma questo significa che non sarà contagioso per gli altri, o chi è vaccinato può trasmettere il virus ad altre persone? Vediamo cosa dicono gli esperti.

Covid, chi ha il vaccino può contagiare

Partendo dal presupposto che essere positivi al tampone non è sinonimo di ammalarsi (si può avere il virus ma senza sintomi), e che il vaccino previene la malattia, cerchiamo di capire se una persona vaccinata contro il Covid-19 è contagiosa.

Il professor Jonathan Van Tam, consulente del governo britannico e vice capo della Sanità inglese, mette in guardia contro le false speranze. Secondo i suoi studi, una persona che ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino contro il Covid può ancora contagiare gli altri. Infatti, il vaccino “può evitare di ammalarsi in modo grave - ha spiegato Van-Tam al Sunday Telegraph -, ma non sappiamo ancora se impedisce il contagio ”.

D’altronde, anche Massimo Andreoni, primario del reparto di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma, ha spiegato al Messaggero che “quando una persona viene vaccinata sviluppa gli anticorpi contro un determinato virus, in questo caso Sars-CoV-2”, ma ciò non significa che non si viene infettati: “in caso ci si imbatta nel virus gli anticorpi sono in grado di riconoscerlo e poi eliminarlo. Quindi, non si sviluppa la malattia”.

Gli esperti concordano sul fatto che sia ancora troppo presto per dire con certezza se si può essere contagiosi nonostante il vaccino. “In questa primissima fase - ha concluso il primario - ci basta sapere che il vaccino è efficace nel prevenire la malattia. Il prossimo passo consisterà nel lavorare per capire se chi è vaccinato può trasmettere il virus agli altri o meno. Per farlo abbiamo bisogno di fare un attento monitoraggio”.

Cosa dicono gli esperti

Il sito Medical Facts di Roberto Burioni dichiara che “tutti i vaccini che abbiamo a disposizione sono in grado di impedire non solo la malattia, ma anche la trasmissione”. Per quanto riguarda il Covid-19, però, al momento non possiamo affermare con certezza che la protezione dei vaccinati sia garantita. Lo potremmo valutare nel momento in cui avremmo più persone vaccinate e potremmo analizzare i loro comportamenti.

I risultati preliminari - scrive ancora Burioni sul sito - inducono a un cauto ottimismo. Ma l’ottimismo non basta, ci vogliono le prove”.

Ilaria Capua, ricercatrice e direttrice del One Health Center della Università della Florida, ha chiarito invece che “chi si vaccina contro il coronavirus non si ammala, ma si può infettare lo stesso e trasmettere la malattia se non porta la mascherina”. Per chiarire meglio la sua affermazione, Capua ha aggiunto: “Il vaccino non è efficace al 100% contro l’infezione, ma la riduce drasticamente”.

Andrea Crisanti, virologo e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Università di Padova, infine, non si sbilancia e si limita a ribadire che i vaccinati “sono protetti dalla malattia, ma possono essere contagiosi. Una differenza sottile, ma importante.

Positivi dopo il vaccino: perché non bisogna preoccuparsi

In alcuni casi può succedere che chi ha ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid-19 risulti positivo al tampone a breve distanza, ma questo non mette in discussione la reale efficacia del vaccino.

Come ha spiegato a Popular Science Timothy Brewer, professore di epidemiologia presso la UCLA Fielding School of Public Health, “i vaccini non funzionano istantaneamente. Ci vuole un po’ di tempo per generare una risposta immunitaria dopo l’esposizione a un agente patogeno”. Solitamente, infatti, gli anticorpi sono visibili dopo due settimane dalla somministrazione del vaccino.

Anche il professore ha voluto soffermarsi sul fatto che non è chiaro se il vaccino riesca impedire soltanto alle persone di ammalarsi o se, invece, proteggerà anche dalla contrazione del virus. “Sappiamo che i vaccini da COVID-19 sono molto efficaci contro la prevenzione della malattia. Non sappiamo se siano efficaci o meno contro la prevenzione dell’infezione”. Ciò significa che “se si rivelassero meno efficaci contro l’infezione, vorrà dire che i vaccinati potranno comunque contrarre il virus, ma senza i sintomi e senza malattia”.

Non bisogna scordare nemmeno il periodo di incubazione del virus: una persona, infatti, potrebbe infettarsi prima del vaccino e manifestare i sintomi dopo la sua somministrazione.

Il consiglio, o meglio la raccomandazione, degli esperti è unica: anche chi ha ricevuto le due dosi di vaccino deve rispettare tutte le normative relative al distanziamento, all’utilizzo della mascherina e alla corretta igiene delle mani.

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