Basta una presa intelligente da pochi euro per rendere smart anche i vecchi elettrodomestici, monitorare i consumi in tempo reale e risparmiare in bolletta. Ecco come funziona.
Quando si parla di domotica e smart home si pensa spesso a ristrutturazioni dispendiose o alla necessità di sostituire i vecchi elettrodomestici con modelli di ultima generazione. Tuttavia, digitalizzare l’abitazione è possibile anche con un budget contenuto, utilizzando una presa intelligente (o smart plug).
Si tratta di uno strumento estremamente economico, capace di trasformare qualsiasi apparecchio tradizionale in un dispositivo connesso. A fronte di un investimento di pochi euro è possibile gestire da remoto i propri elettrodomestici, utilizzando al tempo stesso strumenti avanzati di monitoraggio energetico per tagliare gli sprechi giornalieri.
Presa intelligente Wi-Fi: come funziona e quali vecchi elettrodomestici si possono collegare
Per far funzionare una presa smart basta inserirla nella presa a muro e, tramite l’applicazione dedicata per smartphone, collegarla alla rete Wi-Fi di casa. Una volta collegati gli elettrodomestici alla smart plug, è possibile controllarne l’alimentazione direttamente dal proprio dispositivo. Inoltre, si possono programmare timer o controllare la presa con i comandi vocali dei principali assistenti digitali.
Tra gli elettrodomestici che meglio si prestano a questo utilizzo troviamo i dispositivi che mantengono il tasto fisico di accensione posizionato su «ON». Grazie alla presa è possibile azionare o interrompere l’erogazione della corrente, programmando ad esempio l’avvio della lavatrice o la disattivazione di una lampada da tavolo nelle ore notturne.
Monitoraggio dei consumi in tempo reale e riduzione degli sprechi in bolletta
Il vero valore aggiunto della presa smart risiede nella capacità di contenere i costi dell’energia elettrica. La maggior parte dei modelli presenta dei sensori integrati per il rilevamento dei consumi in tempo reale, in grado di mostrare sullo schermo dello smartphone quanti Watt assorbe l’apparecchio collegato.
Consultando i report giornalieri o mensili tramite l’app dedicata, è possibile individuare gli elettrodomestici più energivori ed eliminare i consumi nascosti dovuti allo ‘stand-by’ prolungato.
Inoltre, grazie al supporto dei protocolli domotici avanzati come Matter, Zigbee e Z-Wave, la presa intelligente può integrarsi con altri dispositivi della casa per creare routine personalizzate.
Quanto consuma e quanto costa una presa smart per la casa
I modelli base per un uso domestico standard presentano un prezzo accessibile, che varia orientativamente tra i 10 e i 20 euro, mentre le versioni di fascia alta dotate di funzionalità avanzate e multiprese si aggirano attorno ai 40-50 euro. L’investimento iniziale non solo è contenuto, ma viene ammortizzato nel giro di pochi mesi grazie al risparmio generato dalla riduzione degli sprechi energetici.
Tenere la presa intelligente sempre connessa alla rete domestica consuma appena 1 Watt di energia, utilizzato esclusivamente per mantenere attivo il segnale wireless e rispondere tempestivamente ai comandi.
Quante prese smart esistono?
In commercio esistono diverse tipologie di prese intelligenti, capaci di adattarsi a qualsiasi necessità logistica della casa. Tra i modelli più diffusi troviamo quelli con spina Schuko, sia singoli sia in versione multipresa (o ciabatta smart). Questi si prestano all’uso con la maggior parte degli elettrodomestici e sono particolarmente comodi perché consentono di controllare in modo indipendente più dispositivi contemporaneamente.
Esistono poi modelli dotati di porte USB-C, utilissimi per ricaricare rapidamente lo smartphone o per ottimizzare la postazione di lavoro o di studio senza occupare spazio con diversi caricatori. Non mancano le versioni con certificazione di impermeabilità, solitamente con grado di protezione IP44 o superiore, studiate specificamente per l’utilizzo in ambienti esterni come giardini, balconi o garage.
Come scegliere la smart plug?
Prima dell’acquisto è fondamentale valutare alcuni parametri tecnici, primo fra tutti il valore di carico massimo e la potenza supportata, espressa in Watt o Ampere. Se l’obiettivo è collegare dispositivi ad alto assorbimento energetico, come deumidificatori o stufette elettriche, è opportuno assicurarsi che la smart plug sia in grado di gestire picchi elevati di corrente (fino a 16A o 3680W) in totale sicurezza.