Così il petrolio cambia rotta con il pericolo nel Mar Rosso

Violetta Silvestri

20/01/2024

Il conflitto allargato fino al Mar Rosso sta già sconvolgendo le rotte del petrolio: dove viaggia ora il greggio e quanto oro nero c’è nel Medio Oriente, adesso sotto attacco?

Così il petrolio cambia rotta con il pericolo nel Mar Rosso

Il petrolio sembra prepararsi a un’interruzione della navigazione marittima nel sud del Mar Rosso, dove i militanti Houthi attaccano da mesi le navi mercantili in risposta alla guerra di Israele a Gaza.

Secondo armatori, intermediari e commercianti come riportato da Bloomberg, i noleggi di petroliere per il trasporto di greggio e combustibili – che per alcune navi vengono organizzati fino a un mese in anticipo – rivelano che un numero crescente di imbarcazioni sono ora affittate per rotte che eviteranno la zona di pericolo.

La materia prima più osservata del momento sta quindi già navigando altre acque, lontane dal pericoloso Mar Rosso e con tutti i rischi di ripercussioni, anche in Europa e Italia, su prezzi e offerta di greggio.

Petrolio, cambio di rotta: Mar Rosso evitato, cosa succede?

Stando alle indiscrezioni di chi lavora nel settore, le petroliere impiegate normalmente per spostare i carichi di carburante vengono utilizzate sempre di più per navigare verso l’Asia invece che verso l’Europa.

Allo stesso tempo, diverse spedizioni di greggio iracheno sono state prenotate su petroliere che faranno un giro di migliaia di miglia intorno all’Africa.

Il proprietario danese della petroliera Torm ha dichiarato in una nota che c’è stato un aumento dei viaggi in Asia per il trasporto di combustibili raffinati. Ciò ha contribuito a spingere i guadagni delle cosiddette petroliere relativamente grandi da 35.000 dollari al giorno a 60.000 dollari al giorno nell’ultima settimana.

Inoltre, secondo le persone coinvolte nel mercato, si è verificato anche un volume significativo di carichi di greggio iracheno prenotati per salpare dal Golfo Persico verso l’Europa attorno all’Africa. Alcuni stanno optando per carichi più piccoli su navi più grandi per rendere il viaggio conveniente, ha detto una delle persone.

Anche se i flussi di greggio dal Golfo Persico verso l’Europa sono meno comuni di quelli verso l’Asia, i cambiamenti nelle spedizioni rivelano comunque l’atteggiamento dei proprietari nei confronti del transito attraverso il Mar Rosso: è troppo insicuro far transitare merci, e greggio, in questo tratto di mare.

Quanto petrolio c’è in Medio Oriente?

Il focus sul petrolio del Medio Oriente ci ricorda che questa area del mondo è davvero strategica per la materia prima. Tra oleodotti e attività di raffinazione, le nazioni che circondano il Canale di Suez, lo Stretto di Bab al-Mandeb e lo Stretto di Hormuz sono attori cruciali per l’approvvigionamento di greggio nel mondo.

Per capire quanto petrolio transita nel Mar Rosso è utile una mappa degli esperti Ispi:

Petrolio Medio Oriente Petrolio Medio Oriente Commercio e raffinazione greggio intorno al Mar Rosso

Mar Rosso e Mare Arabico sono fondamentali per la fornitura del combustibile e sommando le percentuali di petrolio che passano rispettivamente da Canale di Suez, Stretto di Bab al-Mandeb e Stretto di Hormuz si ottiene che ben il 47% di greggio globale viaggia in questa area per raggiungere le potenze e le nazioni emergenti del mondo.

Attori di peso come Arabia Saudita, Iran ed Egitto sono osservati speciali in questo contesto così complesso e pericoloso della guerra Israele-Hamas e del conflitto navale in Mar Rosso. Tuttavia, anche i più piccoli - e instabili - Iraq, Siria, Libano, Yemen possono cambiare gli equilibri del commercio di petrolio in una situazione di guerra allargata.