Cina, cosa sta accadendo all’indice Hang Seng?

Giancarlo Marcotti

21/07/2023

L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha performance in antitesi con quelle dei mercati occidentali. Negli ultimi sei mesi lo S&P500 è aumentato del 18% mentre l’Hang Seng è sceso del 12,5%.

Cina, cosa sta accadendo all’indice Hang Seng?

Per coloro che seguono i mercati finanziari da decenni, la Borsa cinese è sempre stata quella di Hong Kong, le Borse di Shanghai e di Shenzhen sono nate esattamente 100 anni dopo.
La Borsa di Hong Kong è stata fondata nel 1891 quelle di Shanghai e Shenzhen nel 1990 e solo in questi ultimi anni queste due Borse hanno visto un grande sviluppo.

Insomma, coloro che hanno maggior esperienza nel settore hanno come punto di riferimento la Borsa di Hong Kong con il suo listino principale l’Hang Seng, un indice formato da cinquanta titoli, il cui nome lascia chiaramente intendere da chi venga gestito, ossia dal colosso bancario HSBC.
Ebbene, in questi ultimi anni, ma soprattutto in questi ultimi mesi l’indice Hang Seng ha avuto un andamento decisamente anomalo e non solo per quanto riguarda la volatilità.

Negli ultimi sei mesi, ad esempio, mentre l’indice di riferimento della Borsa statunitense, lo S&P500 ha messo a segno una performance estremamente positiva (+18%), l’Hang Seng è andato esattamente in senso contrario (-12,5%).
Ed è chiaramente l’Hang Seng ad aver avuto un comportamento anomalo, visto che anche le principali Borse europee stanno avendo ottime performances nell’anno in corso.
Il comportamento antitetico dell’indice Hang Seng ci impone la fatidica domanda:

Cosa sta succedendo in Cina?

Probabilmente qualcosa di molto strano, mentre in tutto il resto del mondo il problema è l’inflazione, in Cina si parla addirittura di deflazione, a giugno i prezzi alla produzione sono scesi ad una velocità che non si riscontrava da oltre sette anni, e per luglio è previsto un calo dello 0,5% anche per i prezzi al consumo.
Si parla della necessità di un intervento statale per stimolare la ripresa.
Insomma, quando andiamo al supermercato pare proprio che noi ci troviamo in un altro mondo.

Ed a proposito di «altro mondo», ricordate quando mesi fa scoppiò lo scandalo Evergrande? Il colosso cinese del settore immobiliare sull’orlo del fallimento? E’ passato un anno e quella storia è stata messa a tacere, da allora il titolo è sospeso dalle contrattazioni.
L’unica novità risale al marzo scorso quando era stata resa pubblica la notizia che Evergrande aveva raggiunto un accordo con un certo numero di importanti creditori che prevede un piano di ristrutturazione del proprio debito offshore.
Insomma il comparto immobiliare in Cina rimane il problema principale e condiziona l’intera ripresa economica.
Parlare di recessione in Cina solo fino a poco tempo fa poteva risultare una bestemmia, oggi non più.

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