Cosa riserva il 2024 per il franco svizzero?

Redazione Money Premium

25 Dicembre 2023 - 07:00

L’avanzo delle partite correnti genera una valutazione favorevole della valuta, stimolando la domanda di franchi svizzeri.

Cosa riserva il 2024 per il franco svizzero?

Il mercato valutario svizzero è al centro delle attenzioni degli investitori e degli esperti, poiché numerosi segnali indicano che il franco svizzero continuerà a rafforzarsi nel corso del 2024.

Mentre alcuni possono sperare in un indebolimento della valuta elvetica, la maggioranza degli analisti concorda sul fatto che il dinamismo del franco svizzero sarà una costante nei prossimi 12 mesi.
Le recenti tensioni geopolitiche, come la guerra in Medio Oriente e in Ucraina, hanno innescato una fuga degli investitori verso sicuri rifugi, portando il corso dell’euro a raggiungere il minimo storico di 94 centesimi. In questo contesto, il franco svizzero si è confermato come un porto sicuro, rafforzando la sua posizione di moneta più forte del mondo, un trend che perdura dai tempi di Bretton Woods.

Le ragioni di questa forza sono molteplici e differiscono tra le diverse coppie di valute. Ad esempio, il rapporto dollaro/franco è sensibile alle dinamiche dei tassi d’interesse, mentre l’accoppiata euro/franco è più influenzata dal sentimento di rischio. Gli esperti sottolineano che, nonostante possano verificarsi correzioni a breve termine, il franco svizzero mantiene la sua solidità grazie a fattori strutturali.

L’avanzo delle partite correnti è una delle ragioni chiave di questo trend positivo, generando una valutazione favorevole della valuta svizzera e stimolando la domanda di franchi svizzeri. Inoltre, il sistema politico svizzero, con la sua percezione di lentezza e macchinosità basata sul consenso e sulla neutralità, contribuisce a garantire uno stato stabile e prevedibile, attirando investimenti e aziende.

Un altro elemento da considerare è l’azione della Banca nazionale svizzera (BNS), che ha recentemente venduto valuta estera per rafforzare il franco. Sebbene la BNS continuerà a intervenire se necessario, è disposta a consentire una certa volatilità, soprattutto perché un franco forte aiuta a evitare l’importazione di inflazione estera.

Tuttavia, c’è un lato negativo per questa forza persistente del franco svizzero, che pesa in particolare sulle aziende orientate all’esportazione. Il capo economista di J. Safra Sarasin, Karsten Junius, sottolinea che il franco forte non è un vantaggio durante una fase di recessione economica. Nonostante ciò, la flessibilità dell’economia svizzera ha dimostrato nel tempo di adattarsi a un franco più forte, spingendo la produttività.

Il quadro complessivo suggerisce quindi un periodo di stabilità per il franco svizzero nel 2024. Gli esperti prevedono che il corso euro/franco dovrebbe mantenere una distanza confortevole dalla parità, anche considerando la prevista riduzione dei rendimenti obbligazionari globali nel corso dell’anno. Tuttavia, l’impatto negativo sulla redditività delle aziende esportatrici rimane una preoccupazione, soprattutto se si aggiunge alla debolezza delle economie dei paesi importatori.