Hai mai sentito parlare della piattaforma Shopify? In questa guida, ti spieghiamo nel dettaglio di cosa si tratta, come funziona e come si utilizza.
Shopify è una piattaforme cosiddetta SaaS, ossia Software as a Service. Parliamo di un servizio che dà la possibilità a chiunque di poter creare, gestire e scalare un negozio online.
Il grosso vantaggio è che non servono componenti avanzate o conoscenze di sviluppatore per poter costruire un sito di e-commerce ad hoc, ci sono tool utili e molto intuitivi direttamente all’interno della piattaforma dedicata.
Vuoi saperne di più? Magari stai pensando di aprire la tua prima pagina di e-commerce? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere su Shopify, al termine della lettura non ci saranno più segreti.
Cos’è Shopify
Shopify è un servizio nato nel 2004 a Ottawa da un’idea di Tobias Lütke, Daniel Weinand e Scott Lake. L’obiettivo iniziale era aprire un negozio online di snowboard ma, vista l’insoddisfazione per le piattaforme di e-commerce dell’epoca, decisero di crearne una da zero.
Dopo un paio d’anni di test, nel 2006 viene lanciata ufficialmente Shopify. Ci sono poi alcune tappe fondamentali, che hanno portato la piattaforma a quello che è oggi. Nel 2009 è avvenuto il primo lancio dell’App Store e delle API, nel 2013 è stato introdotto il sistema di Shopify Payments e il sistema POS, nel 2014 arriva Shopify Plus e nel 2015 la quotazione in borsa.
Oggi il servizio conta più di 4 milioni di negozi in 175 paesi del mondo. Le funzionalità più moderne includono l’intelligenza artificiale e alcune soluzioni utili per il commercio su larga scala.
Come obiettivo principale, sin dal principio Shopify si è voluta presentare come una piattaforma per la democratizzazione dell’e-commerce. In che modo? Con l’accessibilità garantita ai piccoli imprenditori, per competere con i giganti utilizzando strumenti professionali ed economici.
Ma anche con una gestione all-in-one che avviene nel medesimo spazio. E infine con la scalabilità, per poter avere un supporto dalla prima vendita fino all’espansione internazionale.
Come funziona Shopify
Il funzionamento di Shopify è in realtà più semplice di quanto si possa immaginare. Al suo interno, c’è la possibilità di vendere qualsiasi bene o servizio. Dai prodotti fisici come abbigliamento e artigianato a servizi per consulenze o lezioni. C’è spazio anche per prodotti digitali come software, file o corsi online, così come modelli di business alternativi quali attività di dropshipping o print on demand.
Quali sono le sue funzionalità principali? Oggi Shopify centralizza le operazioni primarie di un portale di e-commerce in un pannello di controllo così suddiviso:
- Storefront: si tratta dell’editor dove poter trascinare temi e creare siti web;
- Shopify Payments: il sistema che permette di accettare pagamenti tramite carta di credito, PayPal e altri 100 metodi;
- Gestione multicanale: si può attivare la vendita contemporanea tra sito web, social network e marketplace esterni;
- Shopify POS: è un’applicazione che dà modo di vendere in negozi fisici o stand temporanei, con sincronizzazione dell’inventario;
- Marketing: trovi strumenti per creare campagne email, gestire sconti e automatizzare i flussi di lavoro;
- Shopify Markets: è uno strumento per potersi espandere all’estero gestendo valute, lingue e dazi doganali;
- App Store: trovi qui app esterne per aggiungere funzioni non presenti di default.
Shopify è una piattaforma rivolta praticamente chiunque. Si va dagli aspiranti imprenditori che sognano di lanciare una prima attività online ai negozi locali che desiderano digitalizzarsi. Ma perché no, Shopify è pensata anche per grandi marchi globali e per liberi professionisti in Partita IVA.
Come usare Shopify?
A questo punto, vediamo insieme come utilizzare Shopify dalla prima configurazione del negozio fino ai costi di gestione e alle tasse extra.
Ci sono alcuni passaggi fondamentali che non puoi tralasciare per ottenere un negozio di e-commerce legale e produttivo.
Configurazione del negozio
Una prima parte fondamentale è quella di configurazione del negozio. Il processo prende il via con la creazione di un account e la scelta di un piano a pagamento. La prova è gratuita, mentre poi è necessario selezionare tra Basic, Shopify e Advanced.
A questo punto, si entra nell’area di creazione del sito. Qui puoi selezionare un tema dal Shopify Theme Store oppure accedere alle sezioni generate dall’AI in base alle tue richieste specifiche.
Se lo desideri, puoi acquistare un dominio tramite Shopify oppure collegarne uno esistente. In questo secondo caso, bisogna aggiornare i record DNS per renderlo l’indirizzo principale.
Gestione dei canali di vendita
Una seconda fase da tenere a mente è quella della gestione dei canali di vendita. Prima ancora di lanciarsi sul mercato, è bene organizzare con cura il catalogo in ogni suo dettaglio.
Per ogni singolo prodotto, articolo o servizio, bisogna inserire il titolo, la descrizione ottimizzata SEO, immagini di alta qualità e il prezzo richiesto.
Ogni cosa che inserisci può essere raggruppata in Collezioni e presentare varianti (es. taglia o colore). Nel 2026, ci sono tool come Build Your Store che ti permettono di generare in automatico descrizioni e selezionare i prodotti migliori tramite l’AI.
Pagamenti
Mettiamo che hai già messo in vendita prodotti sul tuo sito di e-commerce e riesci ad avere una prima vendita. Cosa succede in questi casi? Shopify gestisce tutte le transazioni tramite gateaway integrati o di terze parti.
Il metodo principale è Shopify Payments, il quale elimina ogni commissione di transazione aggiuntiva e supporta le carte di credito, Google Pay, Apple Pay e molto altro.
In alternativa, puoi configurare PayPal Express Checkout o altri gateaway come Stripe, con commissioni extra. Puoi infine optare per Shop Pay, con il checkout che avviene in un tocco e dà la possibilità di usufruire di pagamenti rateali.
Tasse e spese
Passiamo infine all’ultimo punto fondamentale, quello di gestione finanziaria. Ci sono alcuni strumenti interni che ti possono aiutare. Per le impostazioni fiscali, ti basta andare in Impostazioni > Imposte e dazi per avere un calcolo preciso dell’IVA in base alla posizione di cliente e venditore.
Per la spedizione, invece, vengono configurate delle zone con tariffe fisse, gratuite o in base al peso dell’ordine o al prezzo dello stesso. Il consiglio degli esperti è di collegare il negozio a software esterni per sincronizzare in automatico vendite, rimborsi e commissioni, così da avere tutto sotto controllo. I migliori sono QuickBooks e Xero.
Ci sono infine delle commissioni da tenere in considerazione, oltre al canone fisso di Shopify. La percentuale delle vendite trattenute parte da 1,9% + il 0,25 euro per il piano Basic.
Quanto costa Shopify?
I costi di Shopify variano molto in base al piano scelto. I prezzi partono infatti da 19 euro al mese e possono arrivare fino a 2100 euro ogni 30 giorni. Ecco tutti i piani completi con le tariffe di oggi:
- Basic a 19 euro al mese. Include commissioni ridotte, 1% in crediti sulle vendite, 10 sedi di scorte, assistenza e vendita di persona tramite telefono o POS;
- Grow a 56 euro al mese. Include tutti i vantaggi del piano Basic, con l’aggiunta di ben 5 account staff;
- Advanced a 289 euro al mese. Include i vantaggi di Basic e Grow, con commissioni migliori, vetrine virtuali locali per mercato e 15 account staff;
- Plus a 2100 euro al mese. Include commissioni competitive, 200 sedi delle scorte, account staff illimitati, check-out personalizzabile, fino a 200 sedi POS Pro e vendita all’ingrosso/B2B.
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