Remittix (RTX) è una nuova piattaforma crypto che vuole spodestare gli altri giganti del mercato. Ecco cos’è, quali sono i vantaggi e come comprare.
Remittix (RTX) è una piattaforma di criptovalute lanciata sul mercato il 15 settembre 2025. Si tratta di una realtà inedita, che consente agli utenti di inviare crypto direttamente sui conti bancari in oltre 30 paesi. Il suo obiettivo principale è quello di rendere più semplici i pagamenti crypto-to-fiat.
Ha diverse funzionalità che da subito sono state apprezzate, come lo scambio in tempo reale, l’integrazione completa KYC e le transazioni veloci. Ma vale veramente la pena comprare? Quali sono i pro da tenere in considerazione? Da dove iniziare?
In questa guida, vediamo tutto quello che c’è da sapere su una piattaforma nuova ma che già sembra poter dire la sua all’interno del vastissimo mercato delle crypto.
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Cos’è Remittix (RTX)
Remittix (RTX) è una piattaforma di pagamento in criptovalute completamente basata su rete blockchain. Nata tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, è stata lanciata ufficialmente sul mercato il 15 settembre scorso.
Arrivato inizialmente con una fase di prevendita dei token, con oltre 24 milioni di dollari raccolti, si è posta come obiettivo quello di risolvere alcune inefficienze del mercato globale delle rimesse. Una scelta non casuale, considerando che quest’ultimo ha un valore calcolato di 190 trilioni di dollari.
I problemi principali? I costi elevati e i tempi di transazione lunghi con i sistemi bancari tradizionali. Per poter arrivare a dove è oggi, c’è stata una sorta di roadmap che i fondatori hanno voluto seguire, per poter espandere l’utilità reale del token RTX.
Ad agosto 2025 si è partiti con il lancio della versione Beta del Wallet Web30, studiato da subito per poter supportare oltre 40 criptovalute e 30 valute fiat. Tra settembre e ottobre c’è stato il lancio, con la vendita di oltre 590 milioni di token e l’avvio del processo di quotazione dei suoi exchange centralizzati.
Nel momento in cui stiamo scrivendo questa guida, la piattaforma Remittix viene considerata già una concorrente di network come Ripple (XRP), è in grado di proporre conversioni dirette da cripto a banca in oltre 30 paesi e ha i tassi di cambio sempre accessibili in tempo reale.
Come funziona Remittix (RTX)
Per poter comprendere a pieno il funzionamento di Remittix (RTX), bisogna partire dal concetto di protocollo di PayFi. Quest’ultimo è stato studiato per poter integrare i pagamenti blockchain con l’infrastruttura bancaria tradizionale.
Per arrivare al risultato di oggi, c’è stato un lungo lavoro concentrato principalmente sull’architettura tecnica e sui processi di pagamento e conversione, sul token RTX e sulla sicurezza.
Architettura
Remittix (RTX) oggi si appoggia su un modello ibrido multi-chain che vuole mettere in risalto la sicurezza e la velocità di trasmissione. Il tutto grazie agli smart contract di Ethereum e alla scalabilità di Solana per l’elaborazione delle rimesse.
Per ciò che riguarda i flussi di pagamento, come detto, c’è il supporto a oltre 40 criptovalute come BTC, ETH e USDT. La conversione avviene in tempo reale con i tassi di cambio, così da instradare i fondi attraverso canali di pagamento locali.
Per la ricezione, il destinatario della somma ottiene la quantità inserita in una delle 30 valute supportate sul proprio conto in meno di 30 minuti.
Token RTX
Il token RTX è chiaramente il punto focale su cui si appoggia la piattaforma. Dispone di diverse funzionalità utili, come la riduzione delle commissioni che possono scendere fino allo 0,1% e il meccanismo deflazionistico che riduce l’offerta per sostenere il valore.
A livello di governance, il token dà modo ai proprietari di partecipare allo staking. Le ricompense? Fino al 18% APY. E non solo, perché c’è anche la possibilità di votare sulle future implementazioni di protocollo.
Sicurezza
Per puntare tutto sulla sicurezza, Remittix (RTX) si appoggia a un wallet web-3 multi-chain, che integra funzionalità utili come quella di deposito, di prelievo e di staking. Per poter garantire il massimo della sicurezza dei fondi, gli smart contract sono sottoposti a verifiche da aziende quali CertiK e SolidProof.
In tema di compliance, la piattaforma dispone di moduli KYC per poter rispettare tutte le normative internazionali in termini di trasferimento di denaro.
Il confronto con le concorrenti
Oggi Remittix (RTX) ha come principali concorrenti Ripple, Stellar e le soluzioni Fintech come Revolut e Western Union.
Partendo da Ripple, le strategie adottate sono totalmente diverse. Ripple infatti punta sull’adozione della sua piattaforma a livello istituzionale e bancario, mentre Remittix si rivolge direttamente al consumatore finale. Per ciò che riguarda l’accessibilità, Remittix offre conversioni in oltre 30 paesi, mentre Ripple rimane legato a scambi su exchange centralizzati. Infine per le commissioni, Remittix arriva allo 0,1%, mentre quelle di Ripple sono più alte.
Passando a Stellar, quest’ultima è la rete pensata per le ONG e per consumatori non bancarizzati. Remittix si posiziona in questo mercato, offrendo però un’integrazione più fluida con le infrastrutture bancarie locali come SEPA.
Infine ci sono le soluzioni Fintech. Queste ultime possono adottare commissioni tra il 5 e il 10% per le rimesse internazionali, mentre quelle di Remittix sono molto minori. Parlando di velocità di trasferimento, con Remittix si hanno tempi di pochi minuti, mentre i sistemi bancari tradizionali possono metterci 1-3 giorni lavorativi.
Vantaggi di Remittix (RTX)
Nel 2025, Remittix (RTX) può distinguersi dalla concorrenza per via del suo approccio notevolmente più pragmatico sui pagamenti globali. Per molti, è già considerabile un’azienda leader nel settore della PayFi.
Tra i suoi vantaggi principali, come già detto nei capitoli precedenti, non si possono non menzionare i costi ridotti, le velocità di regolamento e l’integrazione Fiat-Cripto. Ma non solo, perché il sistema include anche un meccanismo di burn delle fee, con una parte delle commissioni che viene eliminata.
Infine c’è il discorso dell’accessibilità. Remittix (RTX) ha come target circa 1,4 miliardi di persone non bancarizzate, dando loro uno strumento finanziario accessibile da un semplice wallet su smartphone.
Come obiettivi strategici, sicuramente l’azienda vuole espandersi ulteriormente. A inizio anno, si era posta come target il raggiungimento di oltre 120 valute fiat supportate entro la fine del 2025. La volontà è poi quella di supportare API per dare modo alle imprese di accettare pagamenti in criptovaluta.
Le principali oscillazioni di prezzo dalla nascita di Remittix (RTX)
Ci sono state diverse oscillazioni di prezzo di Remittix (RTX) ad oggi. La prevendita è stata un successo e ha raccolto più di 28 milioni di dollari, col costo iniziale che era di circa 0,11 dollari. Poco dopo, ha raggiunto massimi storici di circa 0,017471 dollari.
Subito dopo la prima quotazione su exchange come BitMart e LBank, il suo prezzo è crollato. In alcuni casi, il token è calato dell’80% circa. Per diversi mesi, la quotazione è continuata a scendere, fino a raggiungere il minimo storico di 0,000010 dollari a fine novembre. Oggi ci sono lievi fluttuazioni giornaliere.
Come comprare Remittix (RTX)
Vuoi comprare Remittix (RTX)? Il metodo migliore è senza dubbio procedere tramite prevendita al prezzo di lancio. Per procedere, vai sul sito ufficiale e collega il tuo wallet web3 non-custodial tramite il tasto Connect Wallet. Scegli poi la crypto di pagamento e conferma la transazione per scambiare fondi in token $RTX. I token saranno riscattabili dopo l’evento di generazione previsto per l’inizio del 2026.
Ci sono anche canali secondari in cui poter acquistare RTX. Per esempio, se utilizzi il wallet di Binance, puoi connettere DEX e poi scambiarli in stablecoin per RTX. Altra alternativa è Bitget, dove RTX è stato listato. Infine c’è il portafoglio Conbase, usando sempre DEX supportati di scambio.
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