Se ti sei trasferito all’estero da più di 12 mesi, devi iscriverti all’AIRE. Ecco di che cosa si tratta, perché è importante farlo e la procedura.
L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, conosciuta anche con l’acronimo A.I.R.E., è un registro che contiene i dati di tutti i cittadini italiani che risiedono fuori dall’Italia per più di 12 mesi.
Si tratta di un organo a completa gestione dei Comuni in Italia, tenendo conto delle informazioni fornite dalle varie rappresentanze consolari all’estero.
Ma di cosa si tratta nello specifico? Perché bisogna iscriversi? Che cosa comporta? Quali sono i passaggi da seguire? Se hai qualche dubbio, leggi questa guida e saprai tutte le informazioni più importanti.
Cos’è l’AIRE
L’AIRE è l’anagrafe internazionale in cui sono contenuti i nomi di tutti i cittadini italiani residenti all’estero per un periodo maggiore ai 12 mesi.
Non si tratta di un ufficio unico, ma di un sistema coordinato con tutti i Comuni italiani. Ognuno di essi ha il proprio registro, quindi se per esempio eri residenti a Milano e ti trasferisci a Londra, rimarrai iscritto nell’AIRE del Comune di Milano.
Il Ministero dell’Interno ha il compito di gestire l’ANPR, che invece raggruppa tutti i dati dei singoli comuni.
Ci sono poi i consolati, i quali raccolgono tutti i dati dei cittadini all’estero e li trasmettono al Comune italiano di riferimento.
Oltre ai nomi, al suo interno ci sono anche l’indirizzo di residenza all’estero, la composizione del nucleo familiare, il Comune di iscrizione elettorale e lo stato civile.
Dal punto di vista formale, l’iscrizione AIRE sancisce la perdita della residenza nel territorio italiano con tutte le conseguenze del caso.
A livello gestionale, pur essendo il Comune a detenere il fascicolo, l’interlocutore diretto diventa il Consolato italiano del Paese in cui vivi. Qui puoi comunicare cambi di residenza o di stato civile.
A cosa serve l’AIRE
Oltre ad essere un obbligo per ogni cittadino italiano residente all’estero, l’iscrizione all’AIRE permette di godere di numerosi vantaggi e diritti riconosciuti dalla Costituzione italiana.
Per prima cosa, con l’AIRE ogni volta che ti scade un documento puoi rinnovarlo al Consolato. È anche possibile votare per corrispondenza in caso di elezioni politiche o referendum, oltre a ottenere certificati e sbrigare pratiche di successione o trascrizione di atti.
Ma la funzione più importante è un’altra: la protezione fiscale. Con l’AIRE hai la prova che non vivi più in Italia ed eviterai dunque la doppia tassazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Dallo scorso anno, l’iscrizione serve anche a non prendere multe. Lo Stato ha infatti introdotto sanzioni fino a 1.000 euro all’anno per chi vive all’estero stabilmente.
Chi si deve iscrivere
A essere tenuti a iscriversi sono i cittadini italiani che trasferiscono la loro residenza all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi e tutti coloro che, essendo già residenti all’estero, ottengono la cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.
Esistono anche delle categorie di persone che non sono tenute invece a iscriversi all’Anagrafe dei cittadini all’estero, e sono coloro che rientrano nelle seguenti categorie:
- i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture Nato, quando dislocate all’estero;
- i lavoratori stagionali;
- tutti coloro che si recano all’estero per un periodo inferiore ai 12 mesi (ossia un anno);
- tutti quei dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963.
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Come ci iscrive all’Aire
L’iscrizione all’AIRE è oggi una procedura quasi interamente digitale e totalmente gratuita. Non è quindi più necessario recarsi fisicamente al Consolato.
Per procedere, il canale ufficiale è Fast It. Bisogna per prima cosa registrarsi creando un account o accedendo tramite SPID o CIE. A questo punto, clicca su Anagrafe Consolare e AIRE e poi su Richiedere l’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.
Dovrai caricare tre file:
- Modulo di richiesta: viene generato dal portale dopo aver inserito i dati. Dovrai stamparlo, firmarlo e scansionarlo di nuovo;
- Documento d’identità: copia del passaporto italiano o della carta d’identità italiana in corso di validità;
- Prova di residenza legale: documento contenente nome, cognome e indirizzo estero. Sono accettati certificati di residenza rilasciati dall’autorità locale, contratti di affitto o atto di acquisto della casa, bollette di utenze residenziali e contratti di lavoro o busta paga.
Durante la procedura, ti verrà chiesto di inserire l’ultimo comune di residenza in Italia, lo stato civile, la composizione del nucleo familiare e la data di arrivo nel Paese estero.
Dopo l’invio, il Consolato riceve la pratica e verifica i documenti. Se tutto è in regola, la pratica verrà inviata al tuo Comune in Italia. Quest’ultimo effettuerà la cancellazione dall’anagrafe nazionale e procederà con l’iscrizione all’AIRE. Per legge, il Consolato ha fino a 180 giorni per concludere la pratica, ma nei paesi europei sono generalmente richiesti tra i 30 e i 60 giorni.
Cosa comporta l’iscrizione all’Aire
L’iscrizione all’AIRE comporta un cambiamento netto nel tuo rapporto con lo Stato italiano, in quanto diventi un residente all’estero.
Per prima cosa, perdi l’assistenza sanitaria ordinaria. Se rientri temporaneamente in Italia, hai diritto solo alle cure ospedaliere urgenti per un massimo di 90 giorni all’anno. Dovrai dunque fare affidamento sul sistema sanitario del Paese in cui vivi.
A livello fiscale, l’iscrizione è la prova legale che la tua dimora è fuori dall’Italia, così da evitare che l’Italia pretenda tasse sui redditi prodotti all’estero.
Se possiedi una casa in Italia, pagherai l’IMU come seconda casa. Potresti dover convertire anche il tuo conto corrente italiano in un conto per non residenti.
Il Consolato diventa la tua nuova casa comunale, dove poter richiedere o rinnovare passaporto o carta d’identità. Potrai inoltre votare per le elezioni politiche italiane e per i referendum, oltre che ricevere certificati di stato civile.
Ci sono nuovi obblighi da tenere in mente. Se traslochi o nasce un figlio, hai l’obbligo di comunicarlo tramite il portale Fast It. E se non ti iscrivi, c’è una multa fino a 1.000 euro per ogni anno di residenza all’estero non dichiarata (fino a 5 anni retroattivi).
Come avviene la cancellazione
La cancellazione dai registri dell’AIRE può avvenire in diversi modi, tra cui:
- Rimpatrio in Italia: se decidi di tornare, devi andare presso l’anagrafe del Comune italiano e dichiarare il ritorno.
- Trasferimento in un altro Paese: se ti sposti in un altro Paese estero, non devi cancellarti ma fare una nuova iscrizione tramite il portale Fast It;
- Perdita della cittadinanza italiana: se perdi la cittadinanza per qualsiasi motivo legali, vieni cancellato dall’AIRE perché il registro è riservato ai cittadini italiani;
- Cancellazione d’ufficio: il Comune può cancellarti se non riesce più a rintracciarti per irreperibilità presunta o se, durante le operazioni di revisione, non fornisci prove della tua esistenza in vita o della tua residenza
- Decesso: la cancellazione avviene d’ufficio una volta che l’atto di morte viene trascritto dal Consolato al Comune italiano di riferimento.
Cosa succede quando si rientra in Italia
Quando un cittadino italiano iscritto all’Aire dovesse decidere di tornare a vivere in Italia in pianta stabile, dovrà presentarsi al nuovo Comune in cui ha deciso di prendere la residenza e dichiarare il nuovo indirizzo.
Una volta fatto, nella stessa data, sarà il Comune a provvedere alla cancellazione del nome dell’interessato all’interno dell’Aire, attraverso la sua iscrizione all’APR (Anagrafe Popolazione Residente).
Sarà il Comune, poi, ad avere cura di comunicare in maniera ufficiale la data di decorrenza del rimpatrio al Consolato interessato, che provvederà a registrare quanto dovuto. Il cittadino non ha quindi altri obblighi in questo caso.
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