Coronavirus, per l’ISS progressivo peggioramento: quasi 1800 focolai attivi

L’Istituto Superiore di Sanità registra un «progressivo peggioramento» della situazione epidemica in Italia

Coronavirus, per l'ISS progressivo peggioramento: quasi 1800 focolai attivi

“Progressivo peggioramento” della situazione coronavirus Italia. Lo afferma l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in relazione agli ultimi quattordici giorni, in cui è stato registrato un aumento dei contagi “simile ai livelli osservati all’inizio di maggio”. Contemporaneamente è tornato a salire l’indice Rt nazionale, pari a 1,18.

I dati dell’ISS arrivano mentre nelle Regioni italiane si pianifica il ritorno a scuola per il 14 settembre. Diversi governatori hanno deciso di rimandare la data di riapertura degli istituti.

Coronavirus Italia, ISS: progressivo peggioramento

Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la quinta settimana consecutiva”, afferma l’ISS nel report del monitoraggio settimanale sulla situazione epidemiologica della Penisola, con riferimento al periodo che va dal 24 al 30 agosto 2020.

La maggior parte dei casi, secondo i dati flusso dell’ISS, “continua ad essere contratta sul territorio nazionale”, mentre risultano importato dall’estero soltanto il 15% dei nuovi casi. Non trascurabile, nota l’ISS, l’incidenza dei casi importati da Regione a Regione, ovvero il 17,6% nella settimana corrente. Per tale ragione permane la necessità di rispettare in modo rigoroso le regole anti-contagio.

Coronavirus, no sovraccarico servizi sanitari

Il costante aumento dei casi rispetto alla settimana precedente è stato registrato “in quasi tutte le Regioni e Province autonome” e, nota l’ISS, il trend in aumento si osserva sostanzialmente ormai “da diverse settimane”. Rassicura comunque il fatto che in nessuno dei territori sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali.

Tale risultato è stato raggiunto anche grazie all’intenso lavoro di screening e contact tracing da parte delle autorità sanitarie, attività responsabili per il 69% dei casi identificati. Notevole il numero dei focolai riportati dal 24 al 30 agosto: 1799 focolai attivi, di cui 649 nuovi.

Indice Rt è 1,18

È ormai nettamente superiore a 1 l’indice di trasmissione nazionale Rt, che viene calcolato sui soli casi sintomatici, che è pari a 1,18.

Pur rimanendo l’indicatore più affidabile, raccomanda l’ISS, l’indice Rt potrebbe comunque "sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale.

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