Ecco come bisognerebbe gestire l’uso del riscaldamento nelle ore notturne per dormire al meglio.
Le temperature sono calate drasticamente e per farvi fronte bisogna modulare il riscaldamento in modo intelligente. I termosifoni sono indispensabili a mantenere godibile la temperatura delle case, ma usati nel modo sbagliato possono causare qualche disagio, per non parlare della spesa. La notte è un momento particolarmente importante da considerare, perché il freddo aumenta, come pure il desiderio di comfort tra le mura domestiche.
L’uso migliore dei termosifoni durante la notte è motivo di dibattito, anche perché le raccomandazioni degli esperti sembrano in apparenza generare delle contraddizioni. In realtà, molto semplicemente non esiste una soluzione univoca per tutti gli appartamenti, ma dei principi comuni da applicare a seconda delle circostanze e delle proprie esigenze.
Il riscaldamento durante la notte
Diciamo subito che tendenzialmente è preferibile non lasciare acceso il riscaldamento durante la notte. L’uso degli impianti di riscaldamento privati è peraltro vincolato alle normative nazionali e locali, che generalmente non prevedono la possibilità di accensione durante le ore notturne. Esistono comunque delle eccezioni, per le località sottoposte a freddi particolarmente rigidi o alcune tipologie di riscaldamento. Misure che comunque non sono casuali, visto che la temperatura in casa durante la notte non dovrebbe essere troppo elevata. In generale, gli esperti raccomandano circa 18°C, che possono scendere leggermente oppure aumentare per le persone più fragili, ma mai in misura eccessiva.
Generalmente, infatti, gli interni dovrebbero avere una temperatura compresa tra 18°C e 21°C, e devono in ogni caso essere evitate temperature eccessive durante la notte. Il calore compromette la corretta igiene del sonno ed espone a parecchi disagi. Il normale cambiamento delle temperature, di pari passo a quello della luce, è perfettamente regolante per il nostro organismo. Di conseguenza, temperature elevate rendono più difficile addormentarsi e riducono il sonno profondo, che è quello davvero importante per il riposo.
Un uso spropositato del riscaldamento durante la notte può inoltre esporre a forti sbalzi termici non permettendo alla temperatura corporea di regolarsi gradualmente. Per queste ragioni gli esperti considerano rischi quali l’abbassamento delle difese immunitarie, l’esposizione a vampate di calore, oltre a una generica irregolarità del sonno e stanchezza. Naturalmente, anche temperature troppo basse mal si conciliano con una notte di riposo rigenerante, motivo per cui bisogna fare delle valutazioni specifiche a seconda del caso.
Conviene lasciare il riscaldamento acceso la notte se fa molto freddo
Nella maggior parte delle case non è conveniente, né per la salute né per il portafoglio (si stima una spesa di circa 2 euro a notte) lasciare il riscaldamento acceso nelle ore notturne. Anzi, bisognerebbe avere cura di spegnerlo qualche ora prima di coricarsi, assicurandosi che l’ambiente sia confortevole ma evitando che la camera da letto sia eccessivamente riscaldata. A tal proposito, gli esperti raccomandano di scegliere con cura la biancheria da letto e gli indumenti per dormire, preferendo tessuti naturali e traspiranti che non interferiscano con l’autoregolazione della temperatura corporea, ma che aiutino a scaldare le estremità il necessario.
D’altra parte, in alcune località gli inverni sono troppo freddi, rappresentando un ostacolo per la salute e per il sonno, spesso pure un rischio per il buon funzionamento degli impianti di riscaldamento. Soltanto in questi casi si dovrebbe pensare di lasciare il riscaldamento acceso durante la notte, ma comunque senza eccedere con le temperature. Nel dettaglio, sarebbe preferibile affidarsi a strumenti di regolazione automatica del riscaldamento che aiutino a tenere sotto controllo la temperatura interna senza eccedere con il calore.
A tal proposito, bisognerebbe assicurarsi che gli ambienti siano riscaldati correttamente durante il giorno, controllando l’isolamento termico della casa e facendo attenzione anche al livello di umidità. Il riscaldamento secca naturalmente l’aria, causando varie difficoltà, perciò è bene accertarsi di compensarne gli effetti con umidificatori per l’ambiente e similari.
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