Conviene comprare un’auto elettrica usata? Pro e contro

Andrea Fabbri

8 Agosto 2026 - 17:50

In Italia sta crescendo il numero di auto elettriche vendute e le prime usate arrivano nei concessionari. Ecco pro e contro dell’usato a batteria

Conviene comprare un’auto elettrica usata? Pro e contro

Nel mese di giugno in Italia sono state immatricolate 148.124 auto, il 10% in più del 2025. Il dato più sorprendente, però, è che 14.894 di queste sono auto elettriche.

Le BEV hanno raggiunto il 10% del totale delle vendite, picco di una salita semestrale che parla di un +8,4% alla voce immatricolazioni rispetto allo scorso anno.

La notevole crescita del nuovo ha avuto anche un altro effetto: la “nascita” di un parco macchine consistente e di ottima qualità nel segmento dell’usato. Forse è davvero il momento buono per entrare nel mondo dei veicoli a batteria.

Cosa controllare prima di comprare un’auto elettrica usata

Prima di procedere all’acquisto di un’auto usata a batteria dovremmo controllare 5 parametri.

Il primo è la salute della batteria. Controllare l’efficienza, il numero di cicli di ricarica effettuati e la presenza o meno della garanzia, fa la differenza tra un affare e una fregatura. Il secondo è lo stato del sistema di ricarica che deve essere perfettamente funzionante e compatibile con le colonnine.

L’operazione successiva è quella di controllare se i dati di autonomia dichiarata sono reali. Infine andranno effettuati un controllo sull’aggiornamento del sistema operativo dell’auto e i soliti test di routine sull’usura di gomme, freni, interni e carrozzeria.

Pro e contro

Uno dei principali vantaggi di un’auto elettrica usata è il prezzo: dopo due anni e circa 20.000 km percorsi, il costo di una BEV tende a calare di oltre un terzo.

Un altro buon motivo per puntare sulle batterie sono le basse emissioni e le agevolazioni. Le elettriche sono rispettose dell’ambiente e quasi sempre possono entrare nelle ZTL e usufruire di parcheggi gratis.

Ulteriori pro sono l’usura inferiore rispetto a quella delle termiche (e quindi minore manutenzione), e la longevità, in quanto le elettriche tendono a muoversi principalmente su circuiti cittadini.

Uno dei principali freni all’acquisto di un elettrico usato è la durata della batteria. Anche se i produttori hanno migliorato le loro performance e oggi garantiscono le batterie per 7-8 anni o addirittura a vita, per forza di cose l’usura e la perdita progressiva di autonomia vanno considerate al momento dell’acquisto.

In Italia c’è un ulteriore problema: quello delle colonnine di ricarica. Nel nostro Paese l’infrastruttura è ancora poco capillare e mal distribuita sul territorio. Comprare un’elettrica e poi essere costretti a fare 100 km per un pieno potrebbe essere un pessimo affare.

Gli studi di mercato

A confermare che questo sia un ottimo momento per puntare sulle macchine a batteria è una recente indagine di settore pubblicata dal prestigioso Environmental Research Letters e condotta da un team di ingegneri dell’Università del Michigan.

I ricercatori hanno confrontato le auto elettriche e le auto con motore termico secondo diversi parametri, tra cui il prezzo, il costo dei carburanti, le spese di manutenzione e quelle di riparazione.

Quello che è emerso è molto chiaro. Un’auto con motore tradizionale usata permette di risparmiare circa 3.000 dollari (poco più di 2.600 euro) rispetto allo stesso modello nuovo. Un’elettrica usata, invece, consente un risparmio superiore ai 13.000 dollari (11.300 euro circa) rispetto al nuovo dovuto al veloce deprezzamento, alla minore spesa per l’energia e ai costi molto più bassi per la manutenzione ordinaria e straordinaria.