Di fronte all’apertura del secondo semestre dell’anno, trader e investitori si trovano a dover fare i conti con le proprie posizioni. L’estensione grafica raggiunta dall’indice Euro Stoxx 50 preoccupa molti, specialmente dopo gli ultimi ribassi, formatisi a seguito della conformazione di un doppio massimo, visibile a livello grafico. È possibile assistere a una presa di profitto di massa e quindi nuovi ribassi oppure il mercato azionario europeo continuerà a regalare grandi soddisfazioni ai propri investitori?
Borse europee, cosa aspettarsi adesso? Uno sguardo alle buone notizie
L’abbattimento del tasso d’inflazione dell’ultimo anno ha creato i presupposti per un possibile abbassamento dei tassi d’interesse, evento che, sebbene non ancora avvenuto, sembra aver innescato un grande sprint rialzista sul mercato azionario europeo. Questo particolare contesto economico, accompagnato da un progressivo aumento degli utili delle società del mercato azionario europeo, ha creato un terreno fertile per la crescita del prezzo delle azioni europee. Da un punto di vista tecnico, l’EU50 ha registrato una crescita del 12% nel corso dell’anno, nonostante nelle ultime sessioni di borsa il mercato abbia assistito a dei ribassi, per quasi un 3% di contrazione.
Sebbene questi ribassi abbiano spaventato gli investitori, comportando un lieve innalzamento del VSTOXX, indice di volatilità del mercato azionario europeo, e un aumento del Fear and Greed Index, non sono ancora così pronunciati da definire una vera e propria inversione di trend.
A livello fondamentale, invece, è curioso notare che il P/E dell’EU50, calcolato come media dei P/E che compongono l’indice, è ancora inferiore del 10% rispetto al P/E medio storico dell’indice. Secondo molti, sebbene graficamente l’indice sembri «troppo» esteso, occorre dare maggior peso ai bilanci delle società che compongono l’EU50. Quindi, seguendo questo genere di analisi, nonostante a livello tecnico la situazione sembri troppo «tirata», il mercato europeo continua a presentare valori fondamentali a sconto.
EU50, e se invece crollasse tutto?
Naturalmente, non tutti sono d’accordo con questa visione rialzista. Da un punto di vista economico, l’abbassamento dell’inflazione, accompagnato dalla necessità della BCE di abbassare i tassi, potrebbe segnalare l’arrivo di un momento di contrazione economica, eventualità che impatterebbe negativamente sui multipli di borsa, nonostante si evidenzi uno sconto rispetto ai valori mediani.
Allo stesso modo, da un punto di vista tecnico, l’incrocio dell’RSI con la sua media mobile rappresenta un segnale ribassista, che potrebbe aprire le porte a nuove prese di profitto, che potrebbero arrivare in massa se si considera i grandi guadagni che l’indice ha regalato agli investitori negli ultimi anni.
In sostanza, potrebbe essersi creato una sorta di doppio massimo, che alimenterebbe nuovi ribassi, specie con l’apertura del nuovo semestre del 2024.
EU50, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice EU50. Fonte: baha.com