Il controllo di GEDI passa a Elkann? Le ultime novità

Il controllo di GEDI passa a Elkann? Le ultime novità sull’operazione

Il controllo di GEDI passa a Elkann? Le ultime novità

Il controllo di GEDI potrebbe passare a John Elkann. Le ultime notizie sulle trattative per il riassetto dell’azionariato del gruppo editoriale sono arrivate in serata.

Una nota ufficiale del gruppo Cir ha spiegato che i contatti con la holding di casa Agnelli Exor sono stati avviati. L’accordo non è ancora stato definito nei dettagli.

Il Consiglio di amministrazione della società di De Benedetti si riunirà lunedì 2 dicembre. Solo a seguito delle valutazioni sull’operazione verranno diffuse comunicazioni al mercato.

I prossimi giorni saranno dunque cruciali per il controllo di GEDI, che ha buone possibilità di passare nelle mani di Elkann.

Controllo GEDI passa a Elkann. I dettagli della possibile operazione

Non è più un segreto l’interesse della Exor, holding olandese della famiglia Agnelli, verso il gruppo editoriale GEDI. John Elkann, infatti, ha reso nota la volontà di fare una proposta di acquisto per le quote ora detenute da Cir.

Attualmente il rampollo torinese possiede, tramite Exor, il 5,99% di azioni del gruppo. L’acquisizione dell’intera quota Cir significherebbe assumere il possesso del 43,78% sul capitale ordinario.

L’accordo sulle condizioni definitive del passaggio ancora non sarebbe stato trovato. La volontà di proseguire con i negoziati, però, è confermata.

Proprio ieri, secondo indiscrezioni di Dagospia, ci sarebbe stato un incontro tra Elkann e i fratelli De Benedetti. Il discendente della famiglia Agnelli, inoltre, avrebbe anche fatto una tappa presso la redazione de La Stampa.

Quale destino per il gruppo editoriale?

GEDI raggruppa un significativo numero di riviste e quotidiani, quali La Repubblica, l’Espresso, Il Secolo XIX, la Stampa, 13 giornali locali e un polo radio.

La domanda che iniziano a porsi analisti in vista di questo riassetto dell’azionariato è quale futuro avrà la casa editrice.

I numeri sui risultati economici dei primi nove mesi 2019 del gruppo editoriale, infatti, hanno mostrato una società in difficoltà. Il polo radio è stato l’unico ad evidenziare un andamento positivo. Tutta la divisione Stampa, invece, ha registrato un calo del 12,5%, con flessioni nelle vendite in edicola e negli abbonamenti. I quotidiani e i periodici sono stati i più colpiti da questo trend al ribasso.

A fronte anche si questi dati, alcune voci parlano di un probabile spezzettamento del gruppo una volta conclusa l’operazione sulla quota Cir.

Il controllo GEDI in mano a Elkann e il passaggio di proprietà potrebbe scuotere le azioni a Piazza Affari, che ieri hanno chiuso in calo a 0,28 euro, e i guadagni del gruppo.

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