Fondo perduto per i ristoranti: nuovi beneficiari nel decreto Agosto

Fondo perduto per i ristoranti, il decreto Agosto ha ampliato la platea di beneficiari: vediamo gli ulteriori codici Ateco e le ultime novità, in attesa della pubblicazione del decreto attuativo con i dettagli per fare domanda.

Fondo perduto per i ristoranti: nuovi beneficiari nel decreto Agosto

Contributi a fondo perduto per i ristoranti, il Decreto Agosto amplia la platea di beneficiari che potranno fare domanda per i finanziamenti dedicati alla filiera della ristorazione.

Durante la Conferenza Stato-Regioni del 16 ottobre è stato finalmente approvato il decreto attuativo MEF e MiPAAF, di cui però si continua ad attendere la pubblicazione.

Nel frattempo il decreto Agosto ha aggiunto altri codici Ateco della ristorazione, in modo da includere tra i beneficiari dell’agevolazione anche i catering, gli alberghi e le attività di ristorazione connesse alle aziende agricole.

Fondo perduto per i ristoranti: nuovi beneficiari nel Decreto Agosto

Col Decreto Agosto arrivano buone notizie per la filiera della ristorazione: il Senato ha approvato l’emendamento che amplia la platea di beneficiari dei contributi a fondo perduto.

Inoltre, vengono stanziati ulteriori 600 milioni di euro per l’anno 2020.

Nel processo di conversione in legge sono stati aggiunti i seguenti codici Ateco:

  • 56.10.12: attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
  • 56.21.00: catering per eventi, banqueting;
  • 55.10.00: alberghi, ma limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

I nuovi beneficiari si vanno ad aggiungere a:

  • 56.10.11: ristorazione con somministrazione;
  • 56.29.10: mense;
  • 56.29.20: catering continuativo su base contrattuale.

Contributo a fondo perduto per i ristoranti: i requisiti per fare domanda

Possono fare domanda per ottenere il contributo a fondo perduto le attività della filiera della ristorazione a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Con una rettifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2020 è stato specificato che per i soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 non valgono i limiti di fatturato sopra descritti.

Il contributo viene erogato solo a fronte di costi sostenuti per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP.

Il 90% del contributo sarà erogato al momento dell’accettazione della domanda, con l’indicazione di documenti fiscali relativi agli acquisti effettuati. Il saldo del 10% verrà invece erogato dopo aver presentato la quietanza di pagamento, che dovrà essere effettuato con strumenti tracciabili.

Il contributo andrà da 1.000 a 10.000 euro, ma per tutti i dettagli operativi sulle modalità di presentazione della domanda si dovrà attendere la pubblicazione del decreto attuativo del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il decreto attuativo ha avuto l’approvazione dalla Conferenza Stato-Regioni del 16 ottobre, la cui pubblicazione ufficiale dovrebbe ormai avvenire a breve.

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