Contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa per questi allevatori

Nadia Pascale

14 Marzo 2026 - 15:33

Contributi a fondo perduto fino a 500.000 euro per gli allevatori. Ecco in quali casi viene riconosciuto e istruzioni.

Contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa per questi allevatori

Entro il 31 marzo 2026 gli allevatori possono richiedere contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa sostenuta, importo massimo dell’agevolazione è di 500.000 euro. Ecco a chi spetta, quali lavori eseguire e come richiederlo.

Possono richiedere il bonus agricoltura per allevamenti 2026 gli imprenditori agricoli, singoli o associati che, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, esercitano l’attività di allevamento di animali, attività connesse, in possesso di Partita IVA agricola e di iscrizione alla C.C.I.A.A. dalla data di presentazione della domanda. Possono presentare istanza soli imprenditori agricoli del settore zootecnico da latte e da carne. Il bando della provincia autonoma di Trento si rivolge ai soli allevatori ubicazione nel terriotrio della regione.

Ecco i beneficiari del bando, le agevolazioni, gli importi e le istruzioni per presentare la domanda.

Bonus agricoltura 2026 per allevatori: finalità

Il bando “Intervento SRD02 - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale - Piano Strategico della PAC 2023-2027” mira ad aiutare gli allevatori che adottano modelli sostenibili attraverso l’introduzione di sistemi di gestione innovativi e di precisione, che incrementino il benessere degli animali e la biosicurezza. Possono accedere gli allevatori di bovini che hanno parametro UBA/ha inferiore a 2,5 e ovi-caprini inferiore a 2.

Le finalità del bando sono:

  • razionalizzazione dei processi produttivi agricoli che riducano l’emissione di gas climalteranti (metano e protossido di azoto) e di altri agenti inquinanti dell’aria (ammoniaca) e/o aumentino la capacità di sequestro di carbonio nel suolo;
  • favorire l’evoluzione degli allevamenti verso un modello più sostenibile ed etico e incrementino il benessere degli animali e la biosicurezza, anche con riferimento all’antimicrobico resistenza.

Quali lavori sono ammissibili al contributo?

I lavori agevolabili sono:

  • realizzazione o acquisto di strutture per l’allevamento e strutture a servizio della produzione;
  • sistemazione di fondi agricoli;
  • macchine (non a combustibile fossile) e attrezzature;
  • approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili per le esigenze aziendali.

Per le domande di aiuto di importo richiesto inferiore a 100.000 euro il progetto di investimento viene firmato dal richiedente, mentre per domande con importo pari o superiore, esso dovrà essere redatto e firmato da un professionista abilitato.

Nel caso di acquisto e ristrutturazione di stalle e strutture si deve ricordare che per le nuove costruzioni è ammissibile solo la realizzazione di strutture a stabulazione libera. Per quanto concerne, invece, l’acquisto di strutture vi è l’obbligo, in sede di liquidazione finale, di possedere la certificazione SQNBA.

Nel caso di acquisto di strutture, qualora si intenda l’acquisto di una stalla, la stessa non dovrà essere gravata da vincoli o ipoteca.
La struttura non deve aver usufruito di altri finanziamenti pubblici nel corso dei 10 anni precedenti e alla domanda di saldo deve essere funzionale e funzionante. Nel caso di acquisto di macchinari, gli stessi non devono essere alimentati con combustibili fossili.

Importi contributi a fondo perduto per allevatori

La percentuale di aiuto è calibrata in base alla tipologia di lavoro.

  • 30% per attrezzature e macchinari;
  • 40% costruzione, acquisizione, miglioramento, ristrutturazione, recupero e ampliamento di strutture compreso impianti, attrezzature e allestimenti compresa la posa in opera.

Le percentuali sono aumentate del 10% nel caso in cui l’investimento sia eseguito da un giovane agricoltore.

Il bando prevede limiti minimi di spesa:

  • 30.000 euro realizzazione di stalle a stabulazione libera e miglioramento strutture esistenti;
  • 10.000 euro per miglioramenti fondiari;
  • 15.000 euro per investimenti in energie rinnovabili;
  • 10.000 euro per macchinari.

L’importo minimo di spesa ammissibile per domanda è 40.000 euro IVA esclusa, mentre il limite massimo per domanda è di 1.000.000 euro.

Come presentare istanza per accedere al bonus agricoltura per allevatori

Le domande devono essere presentare entro il 31 marzo 2026 attraverso la piattaforma messa a disposizione dalla regione Trentino https://a4g.provincia.tn.it/ può essere presentata una sola domanda, ma ogni domanda può contenere diversi progetti.
In seguito all’approvazione della graduatoria possono essere effettuate le domande di pagamento delle somme. E’ possibile richiedere un anticipo di pagamento del 50%.

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