Contratto di apprendistato: retribuzione, durata e agevolazioni. Ecco la guida completa

Come funziona il contratto di apprendistato: guida completa a durata, retribuzione e agevolazioni previste.

Contratto di apprendistato: retribuzione, durata e agevolazioni. Ecco la guida completa

Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro che prevede un periodo di formazione iniziale al termine del quale, in accordo tra le parti, il contratto di apprendistato si trasforma in contratto a tempo indeterminato. Le nuove regole sull’apprendistato, in vigore anche per il 2018, sono contenute nel Jobs Act, negli articoli da 41 a 47.

La disciplina normativa del contratto di apprendistato è stata notevolmente rivista dal Jobs Act e con il decreto legislativo n. 81/2015 questa tipologia contrattuale ha subito importanti novità in merito a durata, retribuzione e agevolazioni previste.

Il contratto di apprendistato dopo le modifiche apportate dal Jobs Act è stato suddiviso in tre tipologie: apprendistato per la qualifica professionale, apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, apprendistato di alta formazione e ricerca.

Come funziona il contratto di apprendistato, quali sono le differenze tra le tre tipologie dopo le modifiche apportate dal Jobs Act, entro quale età si può essere assunti e a quanto ammonta la retribuzione? Di seguito ci occuperemo di analizzare tutte le informazioni sull’apprendistato 2018 e quali le agevolazioni per i datori di lavoro.

Contratto di apprendistato: retribuzione, durata e agevolazioni. Ecco la guida completa

In linea di massima, il contratto di apprendistato può essere stipulato dai datori di lavoro che intendano assumere lavoratori entro i 29 anni d’età. Con il Jobs Act la possibilità di essere assunti con contratto di apprendistato è stata estesa anche in favore di disoccupati percettori di Naspi, Asdi, Dis-Coll o mobilità, al fine di garantire il reinserimento di lavoratori percettori di sussidio di disoccupazione nel mercato del lavoro.

L’apprendistato è una tipologia contrattuale particolarmente vantaggiosa per il datore di lavoro, che può beneficiare di alcune agevolazioni retributive e contributive ma anche per il lavoratore.

Questa tipologia di lavoro subordinato è rivolta principalmente ai più giovani e prevede oltre allo svolgimento di un’attività lavorativa, a fronte di una retribuzione differenziata e proporzionata in base alla tipologia di contratto, attività volte alla formazione specifica della risorsa occupata.

Come abbiamo già avuto modo di affermare, con il Jobs Act sono state differenziate tre tipologie di contratto di apprendistato, che potrà quindi essere volto alla qualifica professionale, alla professionalizzazione in uno specifico mestiere e all’alta formazione o ricerca.

In linea generale, il contratto di apprendistato 2018, così come previsto con il Jobs Act, oltre ad essere caratterizzato per l’essere volto alla formazione professionale, ha forma scritta, deve prevedere un piano formativo e il lavoratore, per quanto riguarda la retribuzione, può essere inquadrato fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante oppure ricevere uno stipendio graduale sulla base di anzianità di servizio o calcolata in percentuale.

Contratto di apprendistato: tipologie e retribuzione

Il contratto di apprendistato dopo le modifiche apportate dal Jobs Act può essere delle seguenti tipologie e segue regole differenti in merito a retribuzione prevista e durata, ovvero:

  • Contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale: è rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni d’età e l’obiettivo è quello di consentire a chi è ancora impegnato in percorsi di studio e formazione di avere un’esperienza pratica nel mondo del lavoro. La qualifica professionale potrà essere triennale oppure portare ad un diploma professionale. Per quanto riguarda la durata dell’apprendistato, il contratto non può durare di norma più 3 anni. La retribuzione del contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale è di 2 mila euro all’anno nel caso di minorenni e di 3 mila per i maggiorenni.
  • Contratto di apprendistato professionalizzante: può essere stipulato nei confronti di giovani tra i 18 e i 29 anni e, se in possesso di qualifica professonale, anche a partire dall’età di 17 anni. La qualifica prevista da questa tipologia di apprendistato è differente sulla base di quanto previsto dai CCNL di categoria e stessa cosa per quanto riguarda retribuzione e durata, che di solido non può essere maggiore di 3 anni e minore di 6 mesi. Il contratto, redatto in forma scritta, dovrà indicare la qualifica prevista al termine dell’apprendistato e il profilo formativo. Con il Jobs Act è stata estesa la possibilità di essere assunto con contatto di apprendistato professionalizzante anche ai disoccupati percettori di Naspi, Dis-Coll e altri ammortizzatori sociali senza limiti d’età. In merito alla retribuzione prevista, i lavoratori assunti con apprendistato professionalizzante percepiranno uno stipendio regolare e la retribuzione in linea di principio parte dal 60% della retribuzione prevista per il proprio livello d’assunzione, che gradualmente nel corso degli anni passerà al 100%.
  • Contratto di apprendistato per l’alta formazione e ricerca: questa tipologia di contratto è rivolta a giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni ed ha come obbiettivo quello di permettere il conseguimento del diploma di istruzione secondaria, la laurea, un master, il dottorato di ricerca e il praticantato per l’accesso agli ordini professionali; può rappresentare un’opzione per il conseguimento del diploma o una certificazione tecnica e può agevolare l’ingresso dei giovani impegnati nelle aree di ricerca delle aziende. La durata di questo tipo di apprendistato varia sulla base del titolo di studio che si intende conseguire e per quanto riguarda la retribuzione la disciplina è rimandata al CCNL e al livello di inquadramento.

Parlando di retribuzione, come si avrà avuto modo di notare leggendo le righe precedenti, esistono degli elementi variabili nei contratti di apprendistato, ovvero in base:

  • alla tipologia dell’apprendistato;
  • alla qualifica da conseguire;
  • al livello di inquadramento (non può essere al di sotto di più di 2 livelli rispetto a quelli di un lavoratore che ha la stessa mansione).

Abitualmente la retribuzione è destinata ad aumentare progressivamente sino a raggiungere quella di un lavoratore qualificato. Il trattamento fiscale dell’apprendista è agevolato perché prevede un’aliquota ridotta.

L’apprendista ha inoltre diritto, così come tutti i lavoratori dipendenti:

  • alla copertura assistenziale in caso di malattia e di maternità;
  • all’assicurazione contro le malattie (anche professionali), l’invalidità, la vecchiaia e gli infortuni sul lavoro;
  • alla piena copertura previdenziale;
  • all’assegno per il nucleo familiare;
  • agli ammortizzatori sociali non ordinari - Naspi - (al pari degli altri dipendenti), in caso di crisi dell’impresa.

In caso di malattia o di altra causa di sospensione involontaria dell’apprendistato superiore a 30 giorni, l’apprendista può prolungare il periodo di apprendistato.

Contratto di apprendistato: durata

Il contratto di apprendistato 2018 è un contratto a tempo indeterminato che prevede un periodo di formazione iniziale. La durata del contratto varia in funzione delle tre tipologie:

  • l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale dura rispettivamente 3 (qualifica) e 4 anni (diploma);
  • l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere dura 3 anni, anche se per alcune professioni dell’artigianato può durare anche 5 anni;
  • l’apprendistato di alta formazione e ricerca è decisa dalle istituzioni scolastiche (che rilasciano il titolo di studio) e dalle Regioni. La durata generalmente non è inferiore alla durata del corso di studio e può essere addirittura superiore.

La durata dell’apprendistato varia anche in funzione delle proprie qualifiche già conseguite e delle proprie esperienze. L’azienda potrebbe decidere in tal senso per una durata inferiore rispetto a quella regolarmente prevista.

Contratto di apprendistato: agevolazioni

I datori di lavoro che assumono giovani o disoccupati con contratto di apprendistato nel 2018 potranno beneficiare di importanti agevolazioni contributive e non.

Per tutte le tipologie di contratto di apprendistato è prevista la possibilità di dedurre le spese e i contributi dalla base imponibile Irap, l’esclusione dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato dal calcolo dei limiti numerici previsti dalle leggi e dai contratti collettivi e la possibilità di assumere ad un costo inferiore rispetto a quanto previsto per le altre tipologie contrattuali.

Si consideri, inoltre, che sul contratto di apprendistato grava un’aliquota contributiva agevolata.

In più, per le ore di formazione esterna, il datore di lavoro non dovrà corrispondere la retribuzione al lavoratore assunto con apprendistato e, parallelamente, l’esonero si estende al versamento contributivo.

Infine, ove il contratto di apprendistato sia stato stipulato in seguito alla conferma di un tirocinio Garanzia Giovani, allora l’azienda potrà godere di un ulteriore bonus di carattere contributivo.

Contratto di apprendistato: in che consiste la formazione e quanto dura?

Il contratto di apprendistato prevede una formazione che si svolge sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Quella interna è stabilita da un piano formativo individuale, allegato al contratto di assunzione, che stabilisce gli obiettivi da conseguire nel percorso grazie all’aiuto del tutor o di un referente aziendale.

La formazione esterna consente all’apprendista di raggiungere una parte degli obiettivi grazie all’aiuto di strutture formative specializzate. Per questo motivo per il datore di lavoro che non adempie a quest’obbligo la normativa prevede delle sanzioni molto severe.

Leggi anche- Apprendistato: sanzioni per mancata formazione da parte del datore di lavoro.

La durata della formazione, come quella dell’apprendistato, è sempre legata alle 3 tipologie:

  • la formazione (sia interna che esterna) nell’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale prevede almeno 400 ore annuali;
  • la formazione di base nell’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere prevede 120 ore nel triennio. La formazione tecnico professionale è affidata alla disciplina del CCNL;
  • la formazione nell’apprendistato di alta formazione e ricerca dipende dagli accordi regionali con le parti sociali e le Università, anche in funzione del titolo di studio da conseguire.

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1 commento

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Charag • Settembre 2015

Salve,
Per favore, vorrei avere la risposta.
Domanda: 04/10/2010 ero assunto come apprendistato (nel settore metalmeccanico artigianato ) ed i miei 5 anni compiute il giorno 03/10/2015. Dopo termine del contratto possono licenziarmi? O dovevano avvisarmi prima? Se si, quanto prima? Adesso cosa succede? Cosa devo fare?
Cordiali saluti
Charag

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