Conte indagato per pandemia colposa

Giuseppe Conte e Roberto Speranza indagati dal Tribunale dei ministri, dopo la denuncia dell’avvocato Carlo Taormina per pandemia colposa

Conte indagato per pandemia colposa

Giuseppe Conte indagato per pandemia colposa.
Il premier e il ministro della Salute Roberto Speranza sono stati convocati dal Tribunale dei ministri, dopo la denuncia dell’avvocato Carlo Taormina.

La vastissima documentazione presentata apre in verità alle indagini su responsabilità politiche e gestionali di tutto l’esecutivo per le morti da coronavirus, identificate nel testo della denuncia con le voci “pandemia colposa e omicidio colposo plurimo”.

Ora il Presidente Conte, il ministro Speranza e alcuni consulenti del governo giallorosso dovrebbero essere prossimi a una convocazione presso il Tribunale dei ministri.

La denuncia è stata in origine presentata da Taormina alla procura di Roma, che a sua volta l’ha trasmessa al Tribunale dei Ministri. In un tweet recente lo stesso Taormina ha evidenziato la contestazione dei reati di pandemia colposa e omicidio colposo plurimo, e ha concluso con un allusivo “speriamo non scatti il metodo Palamara.”

Conte indagato per pandemia colposa

La tesi cardine della denuncia è che autorità e governo fossero informati della pandemia e delle sue potenziali conseguenze per il Paese addirittura da dicembre.

Elemento che - recita la denuncia originale - si evincerebbe dai documenti a disposizione del ministero della Salute già da quelle date. L’esecutivo Conte si sarebbe quindi mosso con colpevole ritardo, con la conseguenza che i morti si sono moltiplicati in fretta.

Le 35.092 vittime attuali deriverebbero quindi dalla lentezza decisionale e di intervento delle autorità, in particolare durante i 25 giorni successivi alla dichiarazione dello stato d’emergenza.

In quel frangente - argomenta Taormina - “non si è fatto nulla per evitare la strage”. Questo malgrado informazioni già disponibili “dai primi di gennaio, se non da dicembre”, che potevano portare l’esecutivo ad “evitare migliaia di contagi e migliaia di decessi”.

Il lavoro di indagine del Tribunale dei ministri potrebbe quindi partire ora dalle testimonianze del personale sanitario, che hanno già costituito una base importante nel faldone presentato alla procura.

“Le zone rosse le doveva istituire il governo e le RSA sono state riempite di contagiati, che hanno sterminato anziani per mancanza di letti in ospedali. Questo è avvenuto perché il governo non ha chiuso tutto a inizio febbraio. Così rispondo a chi mi chiede cosa c’entri il governo”,

ha dichiarato Carlo Taormina.

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