Conosci la storia di Evan Spiegel? Nessuno ha creduto in lui, oggi è multimiliardario

Gabriele Marrone

1 Ottobre 2024 - 07:48

Il patrimonio netto di questo imprenditore, creatore di Snapchat, è di 3 miliardi di dollari. Solo pochi anni fa nessuno credeva che ce l’avrebbe fatta.

Conosci la storia di Evan Spiegel? Nessuno ha creduto in lui, oggi è multimiliardario

Il mondo dei social network è uno dei settori più competitivi (e remunerativi) nell’universo tech, capace di generare un flusso di entrate vertiginoso se le cose ingranano a dovere.

Quando era studente di Stanford, Evan Spiegel ebbe un’idea che, all’epoca, non fu molto apprezzata. Per niente apprezzata. Voleva creare un’app di messaggistica in cui chat e foto venissero cancellate dopo 24 ore. Nonostante la mancanza di incoraggiamento, ha portato avanti la sua idea e ha così fondato Snapchat.

Oggi l’uomo è uno dei miliardari più giovani al mondo e il suo patrimonio netto (al momento di 3 miliardi di dollari) continua ad aumentare.

Chi è Evan Spiegel, creatore di Snapchat

Evan Spiegel, co-fondatore e CEO di Snap Inc., è nato il 4 giugno 1990 a Los Angeles, California, e cresciuto in una famiglia di avvocati e imprenditori di successo.

Ha frequentato la Crossroads School for Arts and Sciences, una scuola prestigiosa a Santa Monica, dove ha sviluppato un interesse per il design e la tecnologia. Dopo essersi diplomato, si è iscritto alla prestrigiosa Stanford University, dove ha studiato product design.

Durante gli anni universitari ha incontrato Bobby Murphy, poi co-fondatore di Snapchat. Ed è così che hanno iniziato a lavorare a vari progetti, tra cui un prototipo di un’app chiamata Picaboo, che consentiva agli utenti di inviare foto che scomparivano subito dopo.

L’idea di Picaboo alla fine si è evoluta in Snapchat, lanciata da Spiegel e Murphy nel 2011.

L’app è diventata subito popolare tra gli adolescenti come strumento per condividere foto e messaggi che scomparivano dopo un breve periodo di tempo. L’esperienza utente unica e divertente ha conquistato il pubblico e Snapchat è cresciuta in popolarità.

Nonostante le sfide poste dalle altre piattaforme di social media, come Instagram e Facebook, Spiegel ha continuato a innovare e sviluppare nuove funzionalità, con un occhio di riguardo alla privacy e alla sicurezza degli utenti.

Negli anni Spiegel è diventato noto per il suo stile di leadership non convenzionale e la sua propensione a correre rischi. Da subito è stato visto come un CEO giovane e sfacciato che non aveva paura di prendere decisioni audaci, come rifiutare un’offerta di acquisizione da 3 miliardi di dollari da parte di Facebook nel 2013.

Nel 2017, Snapchat (SNAP) si è quotata in Borsa, con una valutazione di oltre 24 miliardi di dollari - un’operazione che ha reso Spiegel uno dei miliardari self-made più giovani al mondo. Noncurante delle critiche di alcuni investitori e analisti, è rimasto fedele alla sua visione e continua a innovare e migliorare la piattaforma.

Oltre a Snapchat, Spiegel è coinvolto nella filantropia. Nel 2018 lui e sua moglie, Miranda Kerr, hanno lanciato la Snap Foundation, che supporta organizzazioni che si concentrano su questioni relative all’istruzione, alla salute mentale e all’emancipazione dei giovani.

Nonostante gli alti e bassi (più bassi che alti) del mercato, Snap rimane un pezzo grosso nel settore - vanta una capitalizzazione di 15,94 miliardi di dollari e milioni di utenti attivi. La market cap è in fase di consolidamento, ma fortemente in calo dal massimo storico toccato dalla società a settembre 2021 oltre 131 miliardi di dollari.

I motivi del successo di Evan Spiegel

Il successo di Spiegel attraverso Snapchat può essere attribuito alla sua visione rivoluzionaria: creare una piattaforma unica e diversa dagli altri social media. È stato abile nel capire che il pubblico più giovane era alla ricerca di un modo più divertente e coinvolgente per connettersi con i propri amici, finendo per creare una piattaforma che soddisfacesse tali esigenze.

È stato disposto a correre rischi e a prendere decisioni coraggiose, anche se impopolari o contrarie al pensare comune. Rifiutando l’offerta di acquisizione di Facebook Spiegel ha dimostrato di volersi impegnare per trasformare Snapchat in una piattaforma autonoma in grado di competere con i più grandi attori del settore tecnologico.

Inoltre, lo stile di leadership di Spiegel e il suo focus sull’innovazione sono stati due elementi fondamentali per attrarre (e mantenere) delle risorse umane di livello in Snapchat.

Ha la reputazione di essere un CEO pratico e attivamente coinvolto nelle operazioni quotidiane dell’azienda. Incoraggia i suoi dipendenti a correre rischi e a sperimentare nuove idee, un approccio che ha portato allo sviluppo di molte delle funzionalità più popolari dell’app.

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