La dichiarazione dei redditi con il modello 730 o Redditi Persone Fisiche rappresenta il momento finale del rapporto tra il contribuente e l’Erario, con riferimento alle imposte dovute per un determinato anno.
In particolare, all’interno della dichiarazione 2023, da trasmettere in via telematica all’Agenzia entrate, vengono inseriti tutti i redditi totalizzati dal contribuente nel 2022 e, sulla base degli stessi, calcolata l’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) lorda teoricamente dovuta.
A seguire l’Irpef stessa è diminuita delle detrazioni d’imposta, ottenendo così la somma dovuta dal contribuente.
A questo punto si confronta l’Irpef a carico dell’interessato con le imposte già pagate nel corso del 2022. Trattasi, per esempio, delle trattenute fiscali operate nei singoli cedolini paga dal datore di lavoro (per conto dell’Erario) e riversate dall’azienda stessa con modello F24.
Dal confronto tra imposte dovute e somme già trattenute (o versate) dal contribuente possono verificarsi due situazioni:
- Le imposte dovute sono superiori a quelle già trattenute al dipendente nel 2022 (conguaglio negativo);
- Le imposte dovute dal contribuente sono inferiori a quelle già trattenute al dipendente nel 2022 (conguaglio positivo).
In caso di conguaglio negativo è necessario versare all’Erario delle somme a titolo di imposte non pagate.
Al contrario, nel conguaglio positivo il contribuente ha diritto al rimborso delle tasse trattenute in eccesso.
Per i lavoratori dipendenti, le operazioni di conguaglio derivanti dalla dichiarazione dei redditi, vengono effettuate direttamente in busta paga dal datore di lavoro.
Al fine di garantire il corretto svolgimento delle operazioni di conguaglio in busta paga è opportuno che l’azienda effettui una serie di controlli. Ecco in dettaglio quali.
Conguaglio 730: i controlli indispensabili da fare prima di elaborare le buste paga
- Verificare che si è in grado di ricevere i modelli 730-4
- Conguaglio 730 per dipendenti con rapporto di co.co.co.
- Dipendenti in aspettativa o sospesi dal lavoro
- Attenzione ai dipendenti cessati
- Verificare se ci sono errori in fase di importazione dei 730-4
- Controllare che le anagrafiche non contengono dati di anni precedenti
Verificare che si è in grado di ricevere i modelli 730-4
I dati necessari all’azienda per effettuare il conguaglio da dichiarazione dei redditi in busta paga sono riportati nel modello 730-4.
In sostanza, la dichiarazione dei redditi trasmessa dal lavoratore all’Agenzia entrate viene controllata da quest’ultima. Successivamente, i dettagli per il conguaglio in busta paga vengono inviati all’azienda / professionista incaricato.
Per poter ricevere i 730-4 il datore di lavoro / professionista deve comunicare all’Agenzia entrate il proprio indirizzo telematico, indicandolo:
- Per la prima volta nel quadro CT della Certificazione Unica o nel modello CSO sul sito dell’Agenzia entrate;
- In caso di modifica rispetto ai dati precedentemente comunicati, nel modello CSO.
L’azienda è opportuno quindi che verifichi di aver effettuato tutti gli adempimenti necessari per ricevere i modelli 730-4.
Conguaglio 730 per dipendenti con rapporto di co.co.co.
Può accadere, in base a quelle che sono le impostazioni del programma paghe utilizzato, che, in caso di dipendente con contemporaneo rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (si pensi ad esempio a quanti percepiscono anche un compenso come amministratore), la funzione che si occupa di importare i modelli 730-4, ragionando per codice fiscale, carichi i risultati del conguaglio tanto nel rapporto di lavoro dipendente quanto in quello da co.co.co.
Il rischio in questi casi è di elaborare la busta paga come dipendente con il conguaglio 730 e, a distanza di qualche tempo (se non addirittura nello stesso mese) riconoscere il compenso come co.co.co. rifacendo il conguaglio 730 una volta di troppo.
Per ovviare a errori di questo genere è opportuno verificare le anagrafiche di coloro che sono dipendenti e collaboratori. In caso di importazione dei dati di conguaglio in due anagrafiche è consigliabile prediligere quella da lavoratore dipendente, posto che le buste paga vengono elaborate mensilmente. I collaboratori, al contrario, possono ricevere compensi anche con cadenza trimestrale, quadrimestrale, semestrale o addirittura annuale.
Dipendenti in aspettativa o sospesi dal lavoro
I dipendenti in:
- Aspettativa non retribuita;
- Sospesi dal lavoro in virtù di un rapporto di part-time verticale;
- Permesso o assenza non retribuita;
hanno il cedolino paga a zero, dal momento che alcun compenso è dovuto per questo tipo di assenze.
Può accadere che il software paghe, in casi simili, inibisca l’inserimento di compensi, essendo il dipendente in assenza non retribuita.
Di conseguenza, c’è il rischio che il lavoratore non riceva il rimborso 730 nel primo cedolino utile.
E’ pertanto necessario verificare se i dipendenti in situazioni simili hanno o meno diritto al conguaglio positivo in busta paga.
Attenzione ai dipendenti cessati
In caso di interruzione del rapporto di lavoro prima dell’effettuazione o del completamento delle operazioni di conguaglio, se quest’ultimo è:
- A credito, l’azienda eroga i rimborsi;
- A debito, il datore di lavoro è tenuto a comunicare all’interessato gli importi dovuti, che quest’ultimo è obbligato a versare in autonomia con il modello F24.
Un controllo che l’azienda può fare è quello di verificare se sono presenti lavoratori cessati prima delle operazioni di conguaglio, per i quali sono stati ricevuti i modelli 730-4.
La verifica in questione permetterà al datore di lavoro di:
- Elaborare il cedolino contenente il rimborso per conguaglio positivo;
- Avvisare tempestivamente l’ex dipendente affinché lo stesso si attivi per versare in autonomia le imposte ancora dovute (conguaglio negativo).
Verificare se ci sono errori in fase di importazione dei 730-4
I software paghe consentono, di norma, due modalità di importazione dei modelli 730-4:
- Importazione manuale, in cui l’utente compila direttamente tutti i campi necessari per effettuare le operazioni di conguaglio;
- Importazione automatica, con il software paghe che compila i campi necessari per effettuare i conguagli, senza alcun intervento dell’utente.
L’importazione automatica è, come intuibile, consigliata in caso di un numero elevato di dipendenti, vista la mole di dati da inserire e il margine di errore non trascurabile.
Di contro, è opportuno controllare attentamente il risultato dell’importazione effettuata dal software paghe, in particolare se si sono verificati errori tali da impedire lo svolgimento delle operazioni di conguaglio.
Controllare che le anagrafiche non contengono dati di anni precedenti
Le operazioni di importazione dei modelli 730-4 hanno l’obiettivo di popolare un’apposita sezione dell’anagrafica dipendente all’interno del software paghe.
Trattandosi della stessa sezione che, di anno in anno, viene alimentata con i dati necessari al conguaglio in busta paga, è opportuno verificare, a campione, che le informazioni presenti in anagrafica, all’esito dell’importazione, siano effettivamente quelle del modello 730-4 2023 anno di competenza 2022.