Concorso dirigenti scolastici 2023, tutto quello che serve sapere su bando, requisiti e prove

Giorgia Bonamoneta

25 Dicembre 2022 - 17:00

Nuovo concorso pubblico per dirigenti scolastici. Ecco quali sono i requisiti e quali sono le prove da superare per ottenere il ruolo.

Concorso dirigenti scolastici 2023, tutto quello che serve sapere su bando, requisiti e prove

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il regolamento per il concorso dei dirigenti scolastici 2023. La scadenza del concorso è triennale e viene organizzato su base regionale assecondando le disponibilità di posti vacanti e disponibili.

Ci sono diversi requisiti di accesso specifici per partecipare al concorso, oltre che è una prova preselettiva (in caso di soprannumero) e a quelle di selezione. Il bando di concorso infatti stabilisce i requisiti, come presentare la domanda ed entro quanto, ma anche tutte le modalità di svolgimento delle prove richieste per superamento del concorso. La data di entrata in vigore del provvedimento è il 6 gennaio 2023.

Di seguito tutte le informazioni che serve sapere sul bando, quali sono requisiti e quali le prove per il concorso dei dirigenti scolastici 2023.

Concorso dirigenti scolastici 2023: quali sono i requisiti

Per poter presentare la domanda per il concorso dei dirigenti scolastici 2023 si deve essere in possesso di alcuni requisiti specifici. Il primo requisito necessario è quello che vede l’accesso al concorso ai soli assunti con contratto a tempo indeterminato e che abbiano lavorato all’interno dell’istituzioni scolastiche per almeno 5 anni.

Attenzione: anche se il servizio di insegnamento è maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato se ha avuto durata di almeno 180 giorni o se prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.

Altri requisiti di accesso necessari sono:

  • laurea magistrale;
  • laurea specialistica;
  • diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 2 del 4 gennaio 2000;
  • diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore.2. I titoli di studio di cui al comma 1 conseguiti all’estero sono considerati validi per l’ammissione al concorso se dichiarati equipollenti o equivalenti a titoli universitari italiani secondo la normativa vigente.

A questi si aggiungono tutti i requisiti richiesti per l’impiego nelle pubbliche amministrazioni.

Attenzione: ogni candidato può presentare una sola domanda per regione, pena l’esclusione.

Concorso dirigenti scolastici 2023: quali sono le prove

Il concorso è suddiviso in diverse prove, tra cui un eventuale prova selettiva in caso il numero dei partecipanti a livello regionale sia superiore di quattro volte il numero dei posti messi a concorso. Le prove fisse sono invece: la prova scritta, la prova orale e la valutazione dei titoli.

La prova preselettiva prevede 50 quesiti a risposta multipla sulle stesse materie disciplinari della prova scritta. Una volta superato la prova, il punteggio non si somma al punteggio delle restanti prove.

La prova scritta prevede 5 quesiti a risposta aperta e 2 quesiti in lingua inglese. La prova si ritiene superata con almeno 70 punti su 100. La prova orale prevede un colloquio sugli stessi ambiti disciplinari della prova scritta e verifica anche le capacità di utilizzo degli strumenti informatici e le conoscenze lingua inglese di livello almeno B2. La prova si intende superata con almeno 70 punti su 100.

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