Una semplicissima sedia comprata al mercato delle pulci si rivela un’opera da collezione dal valore di quasi 30.000 euro.
Ai mercatini dell’usato si possono fare grandi affari, non soltanto perché si possono acquistare oggetti belli e pieni di storia a buon prezzo. Con un po’ di fortuna e attenzione è possibile pure guadagnare delle somme interessanti, anche se il caso di questo insegnante di scuola elementare è più che eccezionale. Questo maestro danese ha acquistato una sedia al mercato delle pulci di Vordingborg per 8,70 euro, poi ha scoperto che valeva quasi 30.000 euro. Si trattava a tutti gli effetti di un pezzo da collezione, circostanza evidentemente sconosciuta ai gestori del mercatino e ai precedenti proprietari. Di fatto, l’insegnante è riuscito a comprare la sedia per un prezzo di oltre 3.000 volte inferiore al valore di mercato, un acquisto così fortunato da essere difficilmente eguagliabile. Ecco come ha fatto,
La sedia da 8,70 euro al mercato delle pulci che ne vale quasi 30.000
Il primo pensiero è che questo insegnante abbia fatto un acquisto intelligente e consapevole, riuscendo a trasformare un giro al mercato delle pulci in un vero e proprio investimento. In realtà, sembra che la scelta sia avvenuta in modo abbastanza casuale. Lo stesso insegnante, probabilmente, ha scoperto di avere un occhio notevole per i pezzi da design o quantomeno un evidente buon gusto. La sedia comprata, di fatto, non era neanche presentata nel migliore dei modi. Scricchiolante, ricoperta da una patina giallastra dovuta al tempo e all’uso e con la seduta rovinata, era poggiata su un supporto altrettanto malandato, con il solo cartellino del prezzo scritto a mano a completarne la presentazione. Un prezzo di appunto 8,70 euro, espresso ovviamente in 65 corone.
Uno dei tanti mobili che si trovano nei negozi dell’usato, che con qualche accorgimento possono tornare a splendere ma con una semplice pulizia sono adatti per le seconde case e similari. L’insegnante era comunque contento del suo acquisto e quando ha fatto più caso alla manifattura si è convinto ancora di più. Ha mostrato le foto della sedia ad alcuni amici, uno dei quali gli ha detto che assomigliava alle sedie del designer danese Hans Wegner, troppo per essere una semplice imitazione. Quando un conoscente esperto d’arte ha visto la sedia ha confermato questa intenzione e dopo un controllo ha confermato che si trattava proprio di una sedia di Wagner, che ha valutato 220.000 corone danesi, quasi 30.000 euro.
La semplicità è una caratteristica propria delle sedie di Wagner, realizzate con linee fine ed eleganti e una struttura studiata attentamente per seguire la forma del corpo, offrendo un supporto efficace ed ergonomico. Di fatto, l’insegnante e l’amico si sono insospettiti anche perché la sedia era particolarmente comoda, con una forma molto diversa da quelle più diffuse. Adesso potrà decidere che farsene, se restaurarla e conservarla come opera d’arte, venderla ai collezionisti internazionali o lasciarla al museo nazionale come parte della storia danese. Molti avrebbero pensato subito al guadagno, che in effetti è molto allettante, ma il maestro ha raccontato ai media locali che sta ponderando con attenzione la sua scelta.
“Mi è costata soltanto 65 corone, improvvisamente sento sulle spalle la responsabilità di molte persone”, ha dichiarato l’insegnante. È un aspetto sottovalutato che torna spesso in queste storie, quando improvvisamente si entra in possesso di un oggetto che non è solo prezioso ma ha un valore storico e culturale importante per tantissime persone. Si tratta comunque di una scoperta emozionante, tanto che l’uomo sta pensando a tutti i tesori nascosti, tanto nei mercatini quanto nelle case e nelle cantine:
Forse ci sono altri tesori sui tavolini cerati e monete nelle tazze da caffè. Forse il prossimo capolavoro è già nel tuo corridoio, camuffato da grigio ordinario, ostinatamente e completamente silenzioso.
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