Come spendono oggi i ricchi: meno lusso, più libertà

Antonio Zennaro

08/10/2025

La vera ricchezza è invisibile, è fatta di libertà, tempo e tranquillità mentale.

Come spendono oggi i ricchi: meno lusso, più libertà

Nel 2020 Morgan Housel ha pubblicato La psicologia dei soldi, un libro destinato a cambiare per sempre il modo di pensare la ricchezza.
Non era un manuale di finanza, ma una riflessione sul comportamento umano: sul perché alcuni diventano ricchi, altri no, e cosa davvero rende felici.
L’idea di fondo era semplice e rivoluzionaria: non è l’intelligenza a determinare il successo finanziario, ma il comportamento e la fortuna.

La fortuna, l’umiltà e il vero significato della ricchezza

Nel suo primo libro, Housel spiega che il merito conta, ma il fattore fortuna pesa molto di più di quanto siamo disposti ad ammettere.
Nascere nel posto giusto, nel periodo giusto, o avere genitori che ci trasmettono buone abitudini finanziarie può valere più di una laurea in economia.
Housel ribalta anche l’idea tradizionale di ricchezza: non è ciò che si vede — auto, orologi, status — ma ciò che si sceglie di non mostrare.
La vera ricchezza è invisibile: è fatta di libertà, tempo e tranquillità mentale.

Il nuovo libro: The Art of Spending Money

Dopo averci insegnato a costruire patrimoni, Housel ora vuole insegnarci a spendere bene.
Il suo nuovo libro, The Art of Spending Money, esce proprio oggi negli Usa. Il libro si concentra su una domanda che nessuno affronta davvero:
Ora che hai soldi, come li usi per vivere meglio?

L’autore distingue due modi di usare il denaro:

1. come strumento, per migliorare la propria vita;
2. come metro di misura, per confrontarsi con gli altri.

Nel primo caso il denaro libera, nel secondo imprigiona.
Il messaggio è chiaro: la vera arte non è guadagnare di più, ma spendere in modo che serva alla tua felicità, non al tuo ego.

Dallo status alla sostanza: come stanno cambiando i ricchi

Questa filosofia non è solo teoria: i comportamenti reali dei grandi patrimoni stanno già cambiando.
Secondo il Knight Frank Wealth Report 2025, gli investimenti dei super-ricchi in vino, olio, arte e terreni agricoli sono cresciuti del +138% in dieci anni.
Il vino è oggi uno degli asset alternativi più redditizi, con rendimenti medi del 10-12% l’anno.
Crescono anche gli investimenti in oliveti, agriturismi e aziende agricole di pregio, considerate beni rifugio tangibili e sostenibili.

In altre parole, i nuovi ricchi non comprano più status, ma esperienze.
Preferiscono un vigneto in Toscana a un’auto di lusso, un uliveto biologico a un orologio d’oro.
Il lusso, oggi, è vivere bene e in modo autentico.

I capitali tornano in Europa (e in Italia)

Un altro dato interessante riguarda la mobilità della ricchezza.
Il Henley Private Wealth Migration Report 2025 mostra che migliaia di famiglie facoltose stanno spostando il proprio patrimonio verso Europa mediterranea e Italia.

Perché?

1. Regimi fiscali più leggeri (es. flat tax);
2. Clima e qualità della vita;
3. Cibo, cultura e relazioni sociali che in altri Paesi mancano.

La nuova élite globale non cerca più solo grattacieli e skyline, ma radici, tempo e comunità.
Lo dimostra anche il fatto che l’Italia, nel 2024, ha registrato un +9% di nuovi milionari residenti rispetto all’anno precedente.

Spendere bene è un’arte (e non c’entra la matematica)

Housel spiega che la spesa intelligente non si misura in numeri, ma in significato.
Comprare qualcosa che ti restituisce tempo o serenità vale molto di più di un acquisto appariscente.

Esempi pratici:

1. Pagare un aiuto domestico per passare più tempo con i figli.
2. Comprare una casa più piccola ma più vicina al lavoro.
3. Investire in formazione o salute invece che in lusso.
4. Fare beneficenza o regalare esperienze.

Sono decisioni che non finiscono su Instagram, ma aumentano la qualità della vita.

La nuova rendita: libertà e tranquillità

Il vero rendimento del denaro, dice Housel, non è nei mercati, ma nella mente.
È la possibilità di dire “no” quando vuoi.
È la serenità di scegliere come vivere, senza dipendere da nessuno.

Dati alla mano:

1. Il 67% dei milionari americani intervistati da UBS afferma che la felicità deriva dal tempo libero, non dal patrimonio.
2. Solo il 18% associa la ricchezza alla possibilità di “mostrare il successo”.
3. Il 74% preferisce esperienze e relazioni a beni materiali.

Numeri che confermano una tendenza globale: meno ostentazione, più sostanza.

L’Italia come laboratorio della “ricchezza felice

Per molti italiani, la filosofia di Housel è più naturale di quanto sembri.
Nel nostro Paese, la ricchezza è spesso vissuta come equilibrio, non come ostentazione.
Si punta più sul vivere benemangiare bene, passare tempo con la famiglia, godersi la bellezza dei luoghi — che sull’apparire.

Non è un caso che tante famiglie straniere stiano comprando case e terreni in regioni come Abruzzo, Marche e Puglia: cercano la qualità di vita che noi diamo per scontata.
Il futuro della ricchezza, paradossalmente, è già scritto nel nostro modo di vivere: sobrio, autentico, centrato sulle relazioni.

Dal denaro alla saggezza

In The Art of Spending Money, Housel chiude un cerchio iniziato con La psicologia dei soldi*:

1. prima ci ha insegnato a costruire la ricchezza;
2. ora ci insegna a viverla bene.

Il messaggio finale è universale:
Non serve una grande fortuna per vivere bene. Serve capire cos’è, per te, ‘abbastanza’.”

Un concetto semplice, ma potentissimo.
Perché, alla fine, la vera ricchezza non è quella che si vede, ma quella che ti fa dormire tranquillo la notte.