Calcolo quattordicesima mensilità 2022: la guida per i lavoratori dipendenti

Simone Micocci

22 Giugno 2022 - 15:43

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Come si calcola la quattordicesima mensilità in busta paga? Ecco una guida utile a pochi giorni dal pagamento.

Calcolo quattordicesima mensilità 2022: la guida per i lavoratori dipendenti

È tempo di quattordicesima per i lavoratori dipendenti che lavorano in uno di quei settori dove la gratifica estiva è espressamente riconosciuta dal contratto collettivo.

Una retribuzione aggiuntiva calcolata tenendo conto dei mesi lavorati negli ultimi dodici mesi. Infatti, le regole del calcolo della quattordicesima seguono, più o meno, quelle già previste per la tredicesima: ciò significa che per chi è stato assunto da più di dodici mesi l’importo si avvicina a quello dell’ultima retribuzione percepita, mentre in caso contrario questo viene riparametrato in base al numero dei mesi lavorati.

Nell’attesa che arrivi la quattordicesima in busta paga, dunque, i lavoratori sono curiosi di scoprire in anticipo qual è l’importo che verrà a loro riconosciuto. Lo faremo in questa guida, con tutte le informazioni su quanto spetta e quando matura la quattordicesima, distinguendo i periodi lavorati da quelli in cui si è assenti dal lavoro per malattia, ferie o congedi.

Cos’è la quattordicesima

La quattordicesima è fondamentalmente una mensilità aggiuntiva la cui base di calcolo consiste nella retribuzione percepita dal primo luglio dell’anno precedente al 30 di giugno dell’anno in essere.

Si tratta essenzialmente di un beneficio non garantito legalmente ma contrattualmente.

Sono infatti solo alcune tipologie di contratto a dare il diritto al lavoratore di percepire questa mensilità aggiuntiva, come ad esempio commercio, turismo, edilizia, trasporti e logistica.

Per il calcolo della quattordicesima si seguono le stesse regole già previste per la tredicesima. Tendenzialmente, quindi, si tratta di uno stipendio in più, ma per coloro che sono stati assunti da meno di un anno l’importo si riduce.

Come si calcola la quattordicesima

La quattordicesima, al pari della tredicesima, si calcola sulla base della retribuzione lorda annuale. Per le frazioni di mese si parte da una parte di 15 giorni.

Ovviamente, nel caso in cui una persona abbia lavorato per meno di 12 mesi, bisogna basare il calcolo sul numero di mesi effettivamente lavorati.

Facciamo anche in questo caso un esempio di calcolo della quattordicesima. Il conteggio avviene sulla base di questa formula

retribuzione lorda mensile X numero di mesi lavorati / totale mensilità

Perciò, se per esempio una persona ha lavorato dal 1 agosto 2019 al 30 giugno 2020, per 1.000 euro lordi mensili, dovrà effettuare questo calcolo

[1.000 € (retribuzione lorda mensile) X 11 (numero di mesi lavorati) ] / 12 (totale mensilità) = 916,66 €

Quando matura la quattordicesima

Al pari della tredicesima, vi sono degli elementi che possono fare parte del calcolo per intero oppure parzialmente. Le assenze dovute alle seguenti casistiche vengono calcolate per intero e non costituiscono quindi una diminuzione della base imponibile del calcolo:

  • Ferie;
  • Festività e permessi;
  • Congedo matrimoniale;
  • Malattia (malattia breve completamente a carico del datore di lavoro);
  • Infortunio (entro i tempi previsti da contratto);
  • Riposo giornaliero per allattamento.

L’importo invece non viene maturato quando il dipendente:

  • Congedo parentale;
  • Servizio di Leva;
  • Lavoro straordinario;
  • Lavoro notturno (non previsto dal normale orario lavorativo);
  • Malattia e infortuni oltre i tempi previsti da contratto;
  • Sciopero;
  • Permessi;
  • Aspettative.

Non matura la quattordicesima neppure nei giorni in cui si risulta assenti ingiustificati al lavoro.

Come viene tassata la quattordicesima

È importante ricordare che la quattordicesima è una vera e propria retribuzione aggiuntiva, non deve perciò essere interpretata a livello di calcolo fiscale e amministrativo come un premio aziendale.

Tuttavia, potrebbe succedere che l’importo della quattordicesima mensilità risulti più basso rispetto all’ultimo stipendio, proprio in ragione di un sistema di tassazione differente da quello previsto per la normale retribuzione.

Come pure per la tredicesima, infatti, sulla quattordicesima si applicano solamente le aliquote Irpef, in base allo scaglione di reddito, con le relative addizionali locali, al netto di eventuali detrazioni. Niente detrazioni per il reddito da lavoro dipendente dunque, così come quelle riconosciute per eventuali familiari a carico.

Ne consegue, dunque, che sulla quattordicesima in busta paga viene effettuato un addebito dell’imposta lorda, senza alcun tipo di sconto.

Ciò non significa però che non si potrà recuperare quanto pagato in più in un secondo momento. In sede di conguaglio fiscale di fine anno, infatti, sulle somme corrisposte, comprese quelle a titolo di quattordicesima, vengono ricalcolate tutte le detrazioni: qualora ne risulti un Irpef pagata in più, dunque, questa verrà restituita al lavoratore.

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