Con il recente apprezzamento dei mercati finanziari, si torna a guardare a soluzioni value, oppure società in grado di fornire un buon dividendo, specie se si considera l’avvicinarsi dei primi abbassamenti dei tassi d’interesse.
Ma come si seleziona un titolo ad alto dividendo fra l’oceano degli asset presenti in borsa? Ecco una possibile soluzione.
Come selezionare titoli ad alto dividendo?
Qual è il primo punto interessante su cui concentrarsi per costruire un portafoglio di titoli a dividendo positivo? Spesso siamo portati superficialmente a guardare il mero ammontare del dividendo, illudendoci che quel valore resterà invariato nel corso del tempo. In realtà, un parametro prioritario analizzato dai «ricercatori di dividendi» è il relativo tasso di crescita.
Il concetto è semplice: preferisco investire in una società con sporadici picchi nel livello del dividendo, oppure in una società che costantemente mira ad aumentare la dimensione del dividendo, e quindi dell’utile? Certamente, la seconda opzione permette di scremare le aziende «genuine» dalla miriade di realtà presenti sul mercato. Per selezionare nuove stelle nascenti in questo settore, potrebbe essere interessante uscire dal mare aperto dei titoli e salire sulla nave degli indici/benchmark utilizzati da fondi o ETF, e poi spulciare fra le loro holding, per cercare il titolo adatto alle nostre esigenze.
Quale indice prendere come riferimento?
Di indici ne esistono molti, ognuno con le proprie caratteristiche, ma ne esiste uno particolarmente discusso per la capacità di selezione a livello globale: è proprio il FTSE All-World High Dividend Yield index. Questo indice è utilizzato come benchmark per moltissimi fondi d’investimento attivi e passivi (ETF) ed è quindi particolarmente meritevole di attenzione. Non a caso, è alla base dell’ETF più grande a tema dividendi presente sul mercato, il Vanguard FTSE All-World High Dividend Yield UCITS ETF. Ciò significa che le azioni all’interno di questo indice potrebbero beneficiare di importanti masse di capitali, il che potrebbe alimentare la domanda nel tempo, fino a gonfiare il prezzo del titolo.
Quali sono le stelle nascenti presenti all’interno dell’indice?
Innanzitutto, appare importante evidenziare che l’indice ha un prezzo in costante e lineare apprezzamento, specialmente se si considera la variante ad accumulazione, in cui i dividendi sono reinvestiti nelle attività dell’indice. Quindi, le società selezionate non solo distribuiscono dividendi, ma, per lo meno le maggiori capitalizzazioni, presentano anche una price action rialzista. Fra le prime 10 capitalizzazioni, seppur rappresentino solo il 14% dell’indice, si notano già delle nuove arrivate; oltre alle classiche BROADCOM LIMITED, JPMORGAN CHASE & CO, EXXON MOBIL CORP, si nota l’inserimento di altre realtà interessanti, come THE HOME DEPOT INC, MERCK & CO INC ORD e ABBVIE ORD SHS.
Sono tutte e tre società con una minor capitalizzazione rispetto alle prime menzionate, con maggior potenzialità di crescita e tassi di sviluppo dei dividendi positivi, quindi con buone prospettive di utile. In media, queste società sono presenti in più di 300 fondi, rendendole oggetto di particolari afflussi di capitali e quindi buone candidate per un portafoglio di titoli a dividendo positivo.