Come richiedere il rimborso delle cure mediche all’estero

Caterina Gastaldi

28 Luglio 2022 - 11:36

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Ecco come fare se si necessita di cure mediche all’estero e le modalità per richiedere il rimborso delle spese in Italia.

Come richiedere il rimborso delle cure mediche all'estero

Quando, per ragioni differenti, si devono sostenere delle spese sanitarie di tasca propria per cure mediche all’estero è possibile richiedere un rimborso.

Il rimborso in questione verrà concesso a patto che vengano rispettate alcune regole ben precise e si sia in possesso di tutta la documentazione necessaria. Non è da intendersi come una strategia alternativa all’assicurazione sanitaria per il viaggio, per esempio.

A seconda delle situazioni, inoltre, possono esserci tempistiche e modalità diverse da dover rispettare. Per questo, soprattutto nel caso in cui si viaggi per lunghi periodi di tempo, è opportuno prepararsi prima della partenza ed essere a conoscenza delle informazioni da richiedere e procedure da rispettare per poter venire rimborsati quando possibile.

Quali sono le opzioni

Nel momento in cui si devono sostenere delle spese per le cure mediche all’estero, i cittadini italiani si trovano di fronte a due opzioni:

  • affidarsi a un’assicurazione sanitaria, che coprirà tutte le spese previste dal contratto nelle strutture sanitarie pubbliche e saranno gli enti a occuparsi della gestione dei costi;
  • anticipare di tasca propria, per poi richiedere il rimborso. In questo caso l’opzione è valida sia per le strutture pubbliche, sia per quelle private e si verrà rimborsati della totalità dell’importo delle cure specifiche, applicato nel Paese di provenienza, a patto che quelle cure siano disponibili nel proprio Paese.

Nel caso in cui si vada all’estero con lo scopo di ricevere cure mediche, e quindi non si tratti di un’emergenza, può essere necessario chiedere un’autorizzazione preventiva. Queste regole, comunque, valgono per gli Stati dell’Unione Europea, o con cui l’Italia ha degli accordi bilaterali per l’assistenza sanitaria.

La tessera Team e le cure mediche in Europa

La tessera Team (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) non è altro che quella che viene normalmente conosciuta come “tessera sanitaria” o “Codice Fiscale”.

Questa tessera gratuita permette ai suoi possessori di ricevere assistenza sanitaria statale alle stesse condizioni e allo stesso costo, quindi gratuitamente in alcuni Paesi, degli assistiti locali, quando vengono rispettate le seguenti richieste:

  • la permanenza nello Stato in questione deve essere temporanea, per esempio per motivi di studio, o per vacanze;
  • bisogna trovarsi o in uno dei 27 Stati membri dell’Unione Europea, oppure in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia, o in Svizzera.

È importante ricordare quindi che, nel caso in cui ci si trasferisse per un lungo periodo, si dovranno compilare i moduli richiesti per poter accedere alle cure mediche nazionali legalmente.

Le prestazioni coperte sono quelle riferite, per esempio, a patologie croniche, oppure già in atto, o gravidanza e parto. Tuttavia la Team non prevede che si possa accedere alle cure mediche seguendo le regole italiane, ma quelle riservate ai cittadini del paese in cui ci si trova.

Questo significa che si potrebbe comunque spendere una qualche cifra, basti pensare ai ticket ospedalieri in Italia, che potrà essere differente a seconda del luogo in cui ci si trova. Inoltre, se il viaggio viene fatto con il solo scopo di ricevere cure mediche, non coprirà i costi e bisognerà utilizzare una procedura differente.

Cosa fare senza la Team

Ad aver diritto alla tessera sanitaria sono, generalmente, tutti coloro che sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). La Team ha una durata di sei anni e viene inviata autonomamente a casa degli interessati quando in scadenza.

Nel caso in cui la si perdesse, si può richiederne una copia all’Asl e ricevere nel mentre un attestato temporaneo sostitutivo. Tuttavia come funziona nel caso in cui non si avesse con sé la propria tessera sanitaria o non si facesse in tempo a utilizzarla?

In questo caso ci si troverà in una situazione in cui si dovranno anticipare i costi delle cure sanitarie ricevute, per poter ricevere il rimborso, sempre a patto che queste siano disponibili anche nel Paese di provenienza (l’Italia in questo caso), e sempre rispettando i costi previsti in Italia e non nel Paese in cui ci si trova.

Come si chiede il rimborso

Il rimborso può essere richiesto in due modalità:

  • al ritorno, all’Asl di competenza;
  • all’ambasciata italiana nel Paese in cui si trova.

Alla domanda sarà necessario allegare tutta la documentazione necessaria ad attestare l’eventuale ricovero, o degenza, le spese pagate, e la tipologia di intervento, che sarà necessario farsi rilasciare sul luogo.

Il ticket, inoltre, rimarrà comunque sempre a carico. Le spese sanitarie all’estero possono anche essere portate in detrazione fiscale ai fini Irpef nella dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico PF.

Cosa succede nei Paesi non convenzionati

Se si necessita di cure mediche in Paesi non convenzionati con l’Italia, allora si dovranno sostenere tutte le spese richieste senza avere la possibilità di venire rimborsati.

La tessera Team in questo caso non ha valore e non si avrà la possibilità, generalmente, di richiedere un rimborso. Per queste situazioni, in caso di brevi periodi è opportuno affidarsi a un’assicurazione apposita, altrimenti informarsi su come si deve agire nel momento in cui si pianifica di fermarsi a vivere a lungo in quel Paese.

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