Il Recigar, farmaco a base di citisina per smettere di fumare, è diventato mutuabile da marzo 2026. Vediamo come avere la prescrizione e quanto dura l’assunzione.
Arriva la rimborsabilità per il farmaco che fa smettere di fumare. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’AIFA ha sancito la rimborsabilità della citisina, seguendo l’iter avviato lo scorso dicembre.
Il farmaco a base di citisina dopo l’inserimento in Gazzetta Ufficiale è ora rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale con l’obiettivo di permettere ai fumatori di eliminare la dipendenza da nicotina. Assumendo il farmaco, infatti, il fumatore si disabitua dal fumo di tabacco senza soffrire dei sintomi di dipendenza da nicotina che possono portare ad avere un umore depresso, a essere irritabili, ad avere ansia e difficoltà di concentrazione, a non dormire e a un aumento smodato dell’appetito.
Citisina per smettere di fumare
Il farmaco a base di citisina è consigliato per i fumatori con età compresa tra 18 e 65 anni. Il limite di età è giustificato dal fatto che non sono stati condotti abbastanza studi per comprendere gli effetti e la sicurezza del medicinale su chi ha meno di 18 anni e su chi ne ha più di 65.
Un trattamento con citisina dura 25 giorni, il tempo necessario per superare la dipendenza fisica da nicotina (che solitamente si supera in pochi giorni) e quella psicologica dal gesto di fumare.
I farmaci a base di citisina sono presenti nelle linee guida dell’Oms, ma vengono utilizzati da diversi anni per combattere il tabagismo. Fino ad ora, però, la spesa era interamente a carico di chi lo assumeva. La novità assoluta è che, ora, il farmaco può essere rimborsato dal SSN.
Cos’è la citisina
La citisina è un alcaloide estratto dai semi della pianta Cytisus Laburnum. I suoi effetti sono noti da diversi decenni. Basti pensare che durante la Seconda Guerra Mondiale i soldati in assenza di sigarette masticavano le foglie di questa pianta. La citisina funziona come un «falso amico» della nicotina: si lega agli stessi recettori nel cervello, riducendo il piacere di fumare e i sintomi di astinenza.
La molecola ha un’azione breve e proprio per questo potrebbe essere necessario assumere fino a sei capsule al giorno per ottenere l’effetto desiderato. Inoltre la molecola viene quasi interamente eliminata a livello renale.
Ci sono anche effetti indesiderati assumendola quali:
- nausea;
- vomito;
- cefalea;
- secchezza delle fauci.
La posologia del farmaco è decrescente poiché l’assunzione serve a facilitare la cessazione completa del consumo di tabacco entro il quinto giorno di assunzione. A livello di sicurezza, poi, il profilo del farmaco è eccellente: le interazioni farmacologiche note sono assenti e questo rende l’assunzione possibile anche per coloro che sono affetti da patologie croniche e assumono terapie farmacologiche.
Smettere di fumare con la citisina rimborsabile
Gli specialisti spiegano, però, che la rimborsabilità del farmaco non deve portare all’utilizzo “fai da te”. Soprattutto per chi fuma quotidianamente molte sigarette, infatti, potrebbe avere bisogno anche di supporto psicologico.
Come si fa ad avere la citisina rimborsabile dal SSN? In Italia il farmaco è rimborsabile solo se prescritto nell’ambito di un percorso effettuato presso i Centri Antifumo: gli specialisti devono integrare il farmaco con un percorso di counseling e terapia comportamentale.
Per avere la citisina rimborsabile, quindi, è necessario rivolgersi a un Centro Antifumo che la prescrive a carico del Servizio Sanitario Nazionale durante il percorso. In alcuni casi è richiesta la compartecipazione alla spesa tramite il pagamento del ticket.
A compilare la prescrizione del farmaco devono essere gli specialisti (pneumologi, cardiologi o psichiatri) del centro. La rimborsabilità riguarda esclusivamente il Recigar e non tutti i farmaci a base di citisina. Da marzo 2026 il Recigar è diventato mutuabile.
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