Come ha fatto Elon Musk a trasformare Tesla in un’azienda da $1.000 miliardi?

Alessandro Nuzzo

9 Luglio 2026 - 22:45

Nonostante i volumi di vendite più bassi rispetto alle altre case automobilistiche, Tesla continua a crescere il suo valore: ecco perché.

Come ha fatto Elon Musk a trasformare Tesla in un’azienda da $1.000 miliardi?

Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, deve la maggior parte della sua fortuna a Tesla, l’azienda di vetture elettriche da lui creata e che oggi ha un valore di circa 1.500 miliardi di dollari. Una valutazione talmente elevata da superare il valore complessivo delle dieci case automobilistiche più preziose al mondo messe insieme.

Tesla aveva già superato nel 2021 la soglia del trilione di dollari e, dopo un turbolento 2025, oggi la supera ampiamente, pur vendendo solo una frazione delle auto consegnate dai suoi principali concorrenti. I numeri parlano chiaro: Toyota è la più grande casa automobilistica al mondo per fatturato e volumi, con 11 milioni di veicoli venduti nel 2025 contro gli 1,6 milioni consegnati da Tesla, ma ha una capitalizzazione di mercato che oscilla tra i 220 e i 230 miliardi di dollari, a seconda delle rilevazioni. La cinese BYD vende più di Tesla e si attesta poco sopra i 100-125 miliardi. Eppure, sommando Toyota, BYD, Xiaomi, Ferrari, General Motors, Ford, Hyundai, Porsche, Mercedes-Benz e altre grandi case automobilistiche quotate, il totale resta comunque inferiore al valore della sola Tesla.

Nel primo trimestre di quest’anno l’azienda di Elon Musk ha consegnato 358.023 veicoli, il secondo peggior trimestre dal 2022, contro i 457.315 di Ford. Un dato di vendita che, secondo la logica tradizionale dell’industria automobilistica, dovrebbe pesare in modo significativo sulla valutazione di un’azienda. Se Tesla vende molte meno auto rispetto ad altri concorrenti, perché vale e continua a valere così tanto?

Perché Tesla continua a valere così tanto

Tesla continua infatti a essere scambiata con un rapporto prezzo/utili ben superiore a 200, un multiplo tipico delle aziende tecnologiche in rapida crescita e del tutto estraneo al settore automobilistico tradizionale. Toyota, per fare un confronto, viene scambiata con un rapporto prezzo/utili a una sola cifra.

Musk sostiene da tempo che Tesla non vada giudicata come una semplice casa automobilistica, ma come un’azienda di intelligenza artificiale e robotica che, quasi per caso, produce anche automobili. Secondo questa visione, il valore reale non risiede nella macchina intesa come meccanica o come estetica, ma nel software di guida autonoma, nel servizio di robotaxi già lanciato in alcune città statunitensi e nel robot umanoide Optimus, più che nelle auto esposte in concessionaria.

Dietro questa convinzione ci sono anche elementi concreti. Tesla ha generato 98 miliardi di dollari di fatturato nel 2025, gestisce alcuni dei sistemi di batterie e accumulo energetico più avanzati al mondo e il suo software di guida autonoma, pur ancora supervisionato da un conducente, conta milioni di utenti che generano una quantità di dati difficilmente replicabile dai concorrenti.

Non tutti, però, sono d’accordo con questa quotazione record. Diversi esperti e investitori ritengono eccessiva la valutazione di Tesla, sostenendo che nessuna casa automobilistica nella storia abbia mai generato utili sufficienti a giustificare una capitalizzazione di tale portata. Perché Tesla, in termini di fatturato, resta ancora soprattutto una casa automobilistica che vende automobili.

Fondamentale il carisma di Elon Musk

Il carisma di Musk si è rivelato negli anni una risorsa finanziaria decisiva. Più volte è riuscito a convincere i mercati a valutare Tesla in base a un futuro che pochi altri riescono davvero a prevedere: dalla scommessa iniziale sulla Model 3, diventata uno dei modelli di riferimento più venduti al mondo, fino all’attuale spinta verso la robotica. Questa credibilità è stata ricostruita anche dopo che i suoi coinvolgimenti politici avevano scosso pesantemente il titolo a inizio 2025, quando Musk si era avvicinato al governo Trump, salvo poi fare un passo indietro.

È anche questa una delle ragioni per cui l’azienda si è ripresa e ha continuato a crescere nell’ultimo anno. La valutazione attuale di Tesla riflette più la fiducia nella capacità di un uomo di continuare a realizzare l’improbabile, l’imprevedibile e l’impossibile, che i fondamentali di una normale azienda automobilistica. Tesla non viene apprezzata come una casa automobilistica, ma come una scommessa sul fatto che Musk riuscirà a trasformarla in qualcosa di molto più grande: un gigante della guida autonoma e della robotica, con una portata destinata ad andare ben oltre le strade.

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