Come funziona e a cosa serve Arianna, la nuova intelligenza artificiale dell’Inps

Simone Micocci

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Inps, arriva il nuovo assistente digitale che utilizza l’AI per rispondere alle domande degli utenti: ecco Arianna.

Come funziona e a cosa serve Arianna, la nuova intelligenza artificiale dell'Inps

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Anche l’Inps ha la sua intelligenza artificiale: nasce Arianna, il nuovo assistente digitale che aiuterà i cittadini a districarsi tra le oltre 400 prestazioni gestite dall’Istituto.

Dalla previdenza all’assistenza, un supporto informativo basato esclusivamente su fonti verificate dall’Inps. Quante volte, d’altronde, abbiamo avuto bisogno di un chiarimento su un bonus o un’agevolazione? Basta leggere i commenti ai post pubblicati dall’Istituto sui propri canali social per rendersi conto di quanto sia diffusa la richiesta di informazioni e indicazioni per accedere alle prestazioni.

Ebbene, ottenere queste risposte adesso diventa più semplice, in linea con la visione del presidente dell’Inps, Gabriele Fava, secondo cui l’intelligenza artificiale deve essere uno strumento per migliorare il rapporto tra l’Istituto e i cittadini. “Per generazioni è stato il cittadino a dover capire lo Stato. Adesso è lo Stato che deve imparare a capire il cittadino”, ha dichiarato Fava durante la presentazione di Arianna.

Un obiettivo che passa anche dal recupero del valore dell’assistenza umana: “Ogni risposta semplice affidata alla macchina restituisce tempo umano a chi ha bisogno di qualcuno accanto”.

Un percorso che passa dall’impiego dell’AI nella gestione delle pratiche al dialogo diretto con il pubblico. Un esempio è quello del bonus mamme per il 2026 (di cui oggi si può fare domanda per il 2027), per il quale l’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha consentito di completare in tempi rapidi l’istruttoria di migliaia di domande arrivate in pochi giorni. Con Arianna, questa tecnologia adesso diventa anche una guida per orientarsi tra informazioni e servizi.

Ma nel dettaglio, a cosa serve Arianna e dove trovarla? Ecco come utilizzare al meglio il nuovo servizio Inps, pensato per rendere più semplice e immediato l’accesso alle informazioni sulle prestazioni dell’Istituto.

Esempio sul funzionamento di Arianna Esempio sul funzionamento di Arianna Fonte: Inps

A cosa serve Arianna, la nuova AI dell’Inps

Presentata il 27 ottobre a Roma, presso la Direzione generale dell’Inps, Arianna va oltre l’idea di chatbot: è un assistente digitale che, grazie all’intelligenza artificiale e alla consultazione di fonti verificate direttamente dall’Istituto, punta a diventare un punto di riferimento per i cittadini che cercano informazioni sulle oltre 400 prestazioni gestite dall’Inps.

Di fatto, serve a orientarsi tra previdenza e assistenza: dai requisiti per andare in pensione a quelli per accedere all’Assegno di inclusione, fino a domande più specifiche, come quelle sul reddito da considerare per il nuovo bonus mamme.

Chi ha bisogno di un chiarimento avrà quindi a disposizione un assistente digitale a cui rivolgersi a qualsiasi ora e ogni giorno, come ulteriore canale di informazione accanto al contact center Inps, che resta disponibile.

Il vantaggio è che Arianna comprende il linguaggio naturale: non serve pertanto conoscere il nome esatto di una prestazione o utilizzare termini tecnici per formulare la propria richiesta, in quanto basta spiegare con parole semplici di cosa si ha bisogno e l’assistente interpreta la domanda, tenendo conto del contesto della conversazione, per proporre le informazioni più utili. Un aspetto importante per chi ha poca familiarità con le norme e rischia di rinunciare a cercare informazioni di fronte a procedure e spiegazioni complesse. D’altronde è proprio questo lo scopo di Arianna: aiutare il cittadino a individuare il percorso più adatto alle proprie esigenze, senza che debba conoscere in anticipo il funzionamento dei servizi Inps.

Come utilizzarla

Utilizzare Arianna è molto semplice: basta accedere al portale ufficiale dell’Inps o all’app Inps Mobile, aprire l’assistente digitale e scrivere la propria domanda, descrivendo con parole semplici ciò di cui si ha bisogno.

Si può chiedere, ad esempio, quali sono i requisiti per ottenere una prestazione e come presentare una domanda. Non è necessario concentrare tutti i dubbi in un unico messaggio: Arianna ha una memoria che le consente di tener conto del contesto della conversazione, permettendo di aggiungere dettagli e chiedere ulteriori chiarimenti.

È bene sottolineare, però, che al momento l’assistente offre un supporto informativo e non può ancora rispondere sulle proprie pratiche personali. Chiedere come funziona una prestazione, quindi, è diverso dal verificare a che punto sia la domanda presentata o perché un pagamento non sia ancora arrivato. Tant’è che tra gli sviluppi annunciati dall’Istituto c’è proprio l’estensione dell’assistenza all’area autenticata, cioè dopo l’accesso con le proprie credenziali. Sono inoltre previste l’integrazione con nuovi servizi e simulatori Inps e l’introduzione di strumenti di supporto alla compilazione delle domande e alla gestione delle segnalazioni.

Per il resto, si può partire dal dubbio che si ha, anche senza sapere quale prestazione faccia al proprio caso: l’obiettivo di Arianna è proprio aiutare il cittadino a orientarsi e a individuare le informazioni utili per il passo successivo.

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