Come farsi una seconda pensione investendo davvero poco sui bond?

Lorenzo Raffo

15 Gennaio 2025 - 11:15

Con un’emissione zero coupon il capitale in una valuta emergente si rivaluterà anche di oltre il 10% ogni anno senza alcun intervento e partendo da un piccolo importo. Attenzione ai rischi però.

Come farsi una seconda pensione investendo davvero poco sui bond?

Avrete la pensione fra 20 o 30 anni?

Potete ipotizzare in linea di massimo quanto vi verrà versato? Siete pronti a valutare delle semplici alternative da realizzare autonomamente? Alle prime due domande nessuno è in grado di rispondere ma alla terza sì.

La ricerca di forme reddituali da abbinare già oggi risulta infatti fondamentale. Figurarsi fra 20 o 30 anni! Naturalmente la soluzione più diffusa consiste nell’avviare delle tipologie di previdenza complementare attraverso le varie soluzioni disponibili.

Purtroppo sembra che solo un italiano su tre ci pensi o l’abbia attivata, mentre uno su cinque è dell’opinione che non sia ancora arrivato il tempo per iniziarne la sottoscrizione. Più si è giovani in particolare e meno si sente l’urgenza di ragionare in ottica di un futuro che si considera lontano.

La terza opzione

Ammesso che abbiate l’Inps e che vi siate coperti con una pensione integrativa o all’opposto che non potrete o vorrete godere né l’una né l’altra c’è una terza via – molto semplice – da ipotizzare. Consiste nell’investire una cifra di denaro – piccola o grande che sia – su un’obbligazione zero coupon da un rendimento a scadenza piuttosto elevato. Spieghiamo questo strano compromesso.
Un bond zero coupon bond ha un rendimento determinato dalla differenza tra il prezzo pagato al momento della sottoscrizione e la somma che si riceverà alla scadenza. In Italia gli zero coupon più diffusi sono i Buoni ordinari del Tesoro (Bot). Sulla nostra Borsa vengono tuttavia quotati dei titoli di tale tipo, emessi da organizzazioni sovranazionali con rating al top, espressi in varie valute. La loro scadenza può essere molto lunga. Ciò fa sì che la differenza di prezzo fra acquisto e rimborso sia amplissima, con in più un investimento iniziale modesto. Facciamo un esempio in una moneta che fra quelle emergenti è tra le più apprezzate. Si tratta del peso messicano (Mxn).

Un bel 10% di yield ma con il rischio cambio

Di zero coupon in valute emergenti ce ne sono molti, poiché agli emittenti interessa raccogliere capitali che verranno rimborsati alle fine di investimenti soprattutto infrastrutturali di lungo periodo, operando sulla divisa del Paese cui sono stati destinati. Ne prendiamo in considerazione uno che solitamente raccoglie un certo interesse. Si tratta del World Bank Zc St2052 Mxn (Isin XS2539608336)}. Emesso dalla Banca Mondiale, che gode di rating AAA, è stato proposto sul mercato nel 2022.
Da allora la variazione di prezzo è stata modesta e di fatto il titolo ha cominciato a scambiare solo nel 2024. Quota al momento sui 7,6-7,8 Mxn, con un taglio minimo di 100.000 Mxn. Mettiamo allora di investire 500.000 Mxn. Cifra da grandi ricchi?

Tutt’altro, perché al prezzo in corso l’importo in acquisto risulterebbe di 38.500 Mxn, ovvero di 1.810 Eur, a un cambio poco sopra i 21 Eur/Mxn. Naturalmente ciascuno può adattare l’importo alle proprie necessità. A scadenza - sempre che il cambio restasse di 21,1 Eur/Mxn - l’emittente rimborserebbe circa 23.800 Eur. Il risultato potrebbe migliorare o peggiorare in rapporto all’andamento del cambio, sebbene il valore medio del cross dal 2008 in poi sia stato di 19,6 Eur/Mxn, quindi non lontano dal valore in corso.
Ciò non esclude che – nel caso – il peso messicano dovesse indebolirsi di molto, salendo per esempio oltre i 25 Eur/Mxn, una seconda quota dello zero coupon riporterebbe il cambio verso una media più favorevole di lungo termine per chi investa in euro.

Una sola incertezza

Il prezzo dell’obbligazione è logicamente correlato all’andamento dei tassi in Mxn ma non è tanto questo l’aspetto da considerare, dato che il rimborso finale sarà comunque a 100, quanto quello della liquidità degli scambi, non sempre elevata per emissioni di questo tipo. Il risultato finale giustifica comunque una così semplice soluzione di investimento, soprattutto per chi è giovane e ha davanti a sé l’incertezza di un futuro lontano. Si tenga d’altra parte conto che gli stessi fondi pensione utilizzano gli zero coupon nella gestione dei propri patrimoni, preferendo però quelli in euro, che sono identici nella struttura ma inevitabilmente meno generosi in termini di rendimento.