Disdetta canone Rai, la procedura completa

Patrizia Del Pidio

19 Gennaio 2026 - 17:13

In quali casi si può richiedere la disdetta del canone Rai per smettere di pagare il balzello nella bolletta? Vediamo la procedura completa e chi può farla.

Disdetta canone Rai, la procedura completa

C’è tempo fino alle 23.59 del 31 gennaio per inviare la disdetta del canone Rai valida per tutto l’anno in corso. Se il modulo di disdetta del canone Rai viene, invece, inviato dal 1° febbraio al 30 giugno la sua validità è soltanto per il secondo semestre dell’anno in corso. Se si invia, infine, dopo il 30 giugno la disdetta è valida a partire dall’anno successivo.

Qual è la procedura corretta per inviare il modulo di disdetta Rai? Innanzitutto bisogna dire che non tutti possono richiedere la disdetta del canone Tv, ma solo chi rientra in determinati requisiti.

Il canone RAI, che deve essere pagato da tutti coloro che guardano la televisione. Ma per quale motivo bisogna sostenere tale spesa e, soprattutto, vi è chi ha diritto alla relativa esenzione? Entriamo quindi nei dettagli per vedere di cosa si tratta, chi può evitare il pagamento e come fare.

Cos’è il canone Rai e quanto costa

Il canone Rai non è un abbonamento volontario, bensì un obbligo previsto per legge, volto a finanziare il servizio pubblico radiotelevisivo. Il relativo pagamento deve essere effettuato ogni anno da chiunque possieda un apparecchio televisivo. A partire dal 2016 il pagamento avviene in modo automatico tramite la bolletta della luce. A tal proposito, come spiegato sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

«Il canone tv viene addebitato direttamente in bolletta dai gestori di fornitura elettrica. Dal 2016, infatti, è stata introdotta la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo in presenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica residenziale. Il canone, quindi, non potrà più essere pagato tramite bollettino postale. L’importo del canone è pari a 90 euro l’anno. Attenzione: per l’anno 2024, l’importo del canone annuo era stato ridotto a 70 euro.»

Come disdire canone Rai

Non tutti sono tenuti a pagare il canone Rai. La legge prevede infatti alcune situazioni specifiche in cui è possibile ottenere l’esenzione. Vediamo di seguito chi ha diritto a non pagare il balzello:

  • chi non ha un televisore in casa: chi non possiede un apparecchio in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo, infatti, può presentare una dichiarazione sostitutiva per non pagare il canone. A tal proposito è bene sottolineare che non basta non guardare la TV, bensì conta il solo possesso dell’apparecchio, a prescindere dall’effettivo utilizzo o meno;
  • gli over 75 con reddito annuo familiare inferiore a 8 mila euro:
  • chi è ricoverato o ha trasferito la propria residenza in una casa di riposo o una Rsa a patto che l’immobile in cui viveva sia sfitto e non concesso in uso gratuito;
  • chi possiede una seconda casa e già paga il canone Rai in bolletta per l’abitazione principale;
  • chi paga il canone Rai speciale;
  • i diplomatici e il personale delle ambasciate;
  • i militari stranieri appartenenti alle forze armate della NATO presenti in Italia;
  • le sedi consolari;
  • le ambasciate.

Di seguito è possibile scaricare il modulo disdetta Rai:

Modulo per esenzione canone Rai over 75
Dichiarazione sostitutiva canone Rai

Cancellazione canone tv

Come fare la disdetta del canone Rai? Per presentare la richiesta correttamente è fondamentale seguire una procedura precisa, utilizzare i moduli appositi e rispettare le scadenze.

Di seguito vedremo, passo dopo passo, come procedere:

  • reperire un modulo di disdetta Canone Rai online (di seguito è possibile trovare i modelli in PDF);
  • scegliere se la disdetta del canone deve essere fatta via Pec o con Raccomandata senza busta;
  • compilare la Dichiarazione Sostitutiva di esenzione Canone Rai;
  • inserire una copia di un documento di riconoscimento dell’intestatario della bolletta dell’energia elettrica;
  • procedere all’invio della disdetta.

Disdetta abbonamento Rai per chi non ha un televisore in casa

Coloro che non possiedono un televisore devono presentare una dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito automatico del canone sulla bolletta della fornitura dell’energia elettrica. Per beneficiare di tale opportunità è possibile scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate il modulo di dichiarazione sostitutiva.

A questo punto bisogna compilare il Quadro A, attraverso cui dichiarare il mancato possesso dell’apparecchio TV. Si deve allegare copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e inviare il tutto.

Per quanto concerne le modalità, è possibile avanzare la richiesta:

  • online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, a cui è possibile accedere con SPID, CIE o CNS;
  • tramite una PEC all’indirizzo [email protected] ;
  • inviando una raccomandata senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

annullare canone rai per chi ha più utenze elettriche

Se un soggetto ha più di una utenza elettrica intestata a sé stesso o a membri del proprio nucleo familiare e il canone è già addebitato su una bolletta, allora è possibile chiedere che non venga addebitato sulle altre bollette.

A tal fine è sufficiente compilare il Quadro B del modulo indicato nel paragrafo precedente, facendo riferimento inoltre alle stesse modalità e tempistiche. Ma non solo, è importante avere l’accortezza di scrivere il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza su cui si paga già il canone.

Disdetta abbonamento Rai per decesso dell’intestatario

Se la persona intestataria dell’utenza elettrica è venuta a mancare, allora uno degli eredi può presentare la dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito del canone sull’utenza elettrica intestata al deceduto. Anche in questo caso l’erede deve compilare il Quadro B del modello e indicare il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza su cui il canone è addebitato, Nel campo “data inizio” se deve indicare la data del decesso.

Cancellazione canone tv over 75

Come già detto hanno diritto all’esenzione totale dal canone anche le persone aventi un’età pari o superiore a 75 anni e reddito familiare inferiore a 8 mila euro, senza conviventi titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti. Quest’ultimi, sempre come spiegato sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

L’agevolazione viene riconosciuta per l’intero anno se il compimento del 75° anno avviene entro il 31 gennaio dell’anno stesso. Se, invece, il soggetto interessato compie 75 anni nel periodo compreso dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno, l’agevolazione viene riconosciuta soltanto per il secondo semestre.

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