Il costo del lavoro del personale dipendente rappresenta senza ombra di dubbio uno degli elementi principali considerati dall’azienda nel momento in cui è necessario assumere una serie di decisioni economico-produttive o, semplicemente, valutare quali profili professionali inserire in organico.
Le realtà che rilasciano i software per la gestione del personale e l’elaborazione dei cedolini hanno compreso l’importanza del costo del personale e, di conseguenza, ne hanno fatto una costante dei rispettivi prodotti.
Nonostante l’evoluzione dei programmi e il livello di accuratezza delle simulazioni in costante miglioramento è opportuno sapere per gli addetti ai lavori (uffici personale, professionisti o semplicemente datori di lavoro) come calcolare il costo del personale senza l’ausilio di un software. Il motivo? Innanzitutto verificare a campione le simulazioni prodotte dal gestionale paghe e, in aggiunta, riuscire a ottenere una previsione di costo inserendo variabili che, al contrario, non potrebbero essere considerate dal software.
Alla luce di quanto appena descritto analizziamo in dettaglio come calcolare il costo del lavoro velocemente.
Come calcolare il costo del lavoro velocemente
- Sufficiente un foglio di calcolo elettronico
- Capire quali sono gli elementi che compongono il costo del personale
- Costruire le formule: la RAL
- Costruire le formule: contributi previdenziali e assistenziali a carico azienda
- Costruire le formule: i contributi Inail
- Costruire le formule: il Tfr
- Costruire le formule: assistenza sanitaria integrativa
- Sommare le singole voci di costo
Sufficiente un foglio di calcolo elettronico
Per calcolare velocemente il costo del lavoro è sufficiente inserire, a partire da un foglio di calcolo elettronico (file excel) vuoto, i seguenti elementi:
- La tabella dei minimi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) applicato, distinti per livello;
- La tabella dei singoli scatti di anzianità spettanti ai dipendenti, previsti sempre dal Ccnl applicato, distinti anch’essi per livello;
- L’aliquota Inps a carico azienda da applicare se trattasi di contratti a tempo indeterminato o, al contrario, a termine;
- Le voci di tariffa Inail e i corrispondenti tassi applicati;
- L’ammontare del contributo mensile a carico azienda destinato al fondo di assistenza sanitaria integrativa, previsto dal Ccnl applicato.
Gli elementi descritti hanno il vantaggio di evitare all’utente, di volta in volta, di abbandonare il foglio elettronico per cercare una determinata informazione.
Da notare che se il Ccnl prevede una serie di aumenti dei minimi retributivi è bene già inserire i valori in parola, distinti per livello e data di decorrenza dell’aumento stesso.
Capire quali sono gli elementi che compongono il costo del personale
Dal momento che il foglio elettronico per il calcolo manuale del costo del personale è di norma utilizzato per valutare quanto costerà (in futuro) un dipendente (calcolo previsionale) e non, al contrario, quanto è effettivamente costato lo stesso soggetto al datore di lavoro (calcolo a consuntivo), non è necessario considerare, ai fini in parola, anche ferie, permessi ed altri tipi di assenze maturate e non godute. Queste ultime, pertanto, si presumono come maturate e interamente fruite.
Fatta questa utile premessa, gli elementi che compongono il costo del personale sono:
- Retribuzione annua lorda (in sigla «RAL») comprensiva delle mensilità aggiuntive (tredicesima ed eventuale quattordicesima);
- Contributi previdenziali e assistenziali a carico azienda;
- Premi Inail (interamente a carico azienda);
- Trattamento di fine rapporto (Tfr);
- Oneri (a carico azienda) per assistenza sanitaria integrativa.
Costruire le formule: la RAL
Il passaggio successivo, una volta comprese quali sono le voci che compongono il costo del personale, è l’impostazione delle formule di calcolo.
Per ottenere la retribuzione annua lorda è sufficiente costruire una formula che moltiplichi il compenso mensile (riparametrato in base alla percentuale di part-time) per il numero di mensilità cui ha diritto il dipendente. A tal proposito è necessario:
- Prevedere una casella in cui inserire il compenso mensile spettante a un tempo pieno con le stesse condizioni economiche del dipendente interessato dalla simulazione (casella A);
- Moltiplicare il valore della casella A per la percentuale di part-time (indicata nella casella B) secondo la formula casella A * casella B % = casella C;
- Moltiplicare la casella C per il numero di mensilità previste dal Ccnl applicato = casella D.
Costruire le formule: contributi previdenziali e assistenziali a carico azienda
Al fine di determinare i contributi previdenziali e assistenziali a carico azienda sono sufficienti due elementi:
- La retribuzione imponibile ai fini previdenziali e assistenziali, per la quale si assume la RAL arrotondata all’euro intero;
- La percentuale (aliquota) che esprime il carico contributivo per il datore di lavoro.
In considerazione del fatto che la casella D esprime la RAL, a questo punto la formula in parola si costruisce così:
- Casella D da arrotondare all’euro intero = casella E;
- Casella E per l’aliquota percentuale contenuta nella casella F = casella G.
Costruire le formule: i contributi Inail
La terza voce di costo da inserire nel foglio di calcolo è rappresentata dai contributi dovuti all’Inail in ragione dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Il valore di riferimento è la casella E, con la retribuzione annua lorda arrotondata.
I passaggi successivi sono:
- Casella E per il tasso applicato (da assumere in per mille) secondo la formula (casella E * tasso Inail) / 1.000 = casella H che esprime il premio a carico azienda;
- Aumentare il premio per l’1% dello stesso ottenendo così l’ammontare totale dei premi dovuti all’Inail (casella I).
Costruire le formule: il Tfr
La penultima voce di costo è rappresentata dal Tfr.
Qui si assume la RAL (casella D) e la si divide per il coefficiente fisso 13,5 = casella L.
A questo punto il Tfr lordo (casella L) dev’essere diminuito dello 0,50% dell’imponibile Inps (casella E * 0,50% = casella M).
Il Tfr netto a carico azienda è il risultato della formula casella L (Tfr lordo) - casella M (contributo 0,50% a carico dipendente) = casella N.
Costruire le formule: assistenza sanitaria integrativa
L’ultima voce di costo sono i contributi a carico azienda destinati all’assistenza sanitaria integrativa, dovuti in ottemperanza al Ccnl applicato.
A tal proposito si assume l’ammontare annuo dei contributi in parola (casella O) e lo si aumenta del 10% a titolo di contributo di solidarietà dovuto all’Inps (casella P).
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Sommare le singole voci di costo
Conclusa la costruzione delle formule è sufficiente sommare le singole voci di costo, nello specifico (in base a quanto sopra descritto):
- Casella D per la retribuzione annua lorda;
- Casella G per i contributi previdenziali e assistenziali a carico azienda;
- Casella I per i premi Inail a carico azienda;
- Casella N per il Tfr netto a carico azienda;
- Casella P per il contributo annuo all’assistenza sanitaria integrativa.
La somma delle caselle descritte esprime il costo totale annuo a carico dell’azienda.