Cognome della madre al figlio: quando è possibile?

Si può dare al figlio solo il cognome della madre? Sì, ma solo quando il padre non effettua immediatamente il riconoscimento. Il doppio cognome, invece, è sempre consentito.

Cognome della madre al figlio: quando è possibile?

Si può mettere il cognome della madre al figlio?

Sì, perché l’ordinamento italiano riconosce delle casistiche in cui è possibile dare il cognome materno al bambino, in sostituzione o in aggiunta a quello paterno.

La normativa in merito è piuttosto articolata e complessa e varia a seconda dello status della coppia; ad esempio, quando il figlio nasce da genitori sposati non si può sostituire il cognome paterno con quello materno, mentre è possibile qualora la coppia non sia sposata e il padre non riconosca il bambino alla nascita ma solo in un secondo momento.

Per fare chiarezza su quando si può mettere il cognome materno al figlio abbiamo deciso di analizzare caso per caso così da rispondere a tutti i vostri dubbi in merito.

Il cognome materno si può aggiungere a quello paterno

In Italia il cognome ad un bambino viene assegnato automaticamente al momento della dichiarazione di nascita, quindi con l’iscrizione nel registro comunale dello Stato Civile.

Il nostro ordinamento stabilisce che quando il figlio nasce da una coppia sposata questo prende sempre il cognome del padre. Non è possibile in alcun caso sostituirlo con quello della madre che però può essere aggiunto.

È la Corte Costituzionale - con la sentenza 286/2016 - a riconoscere la possibilità di mettere il doppio cognome al figlio, aggiungendo il cognome materno dopo quello paterno qualora entrambi i genitori siano favorevoli.

In tal caso i genitori - al momento della dichiarazione di nascita - devono manifestare la loro intenzione di mettere il doppio cognome al figlio; se questa condizione viene soddisfatta l’ufficio anagrafe non può rifiutarsi di registrare il bambino con il cognome paterno seguito da quello materno.

Doppio cognome dopo la dichiarazione di nascita

I genitori non possono presentare la richiesta del doppio cognome in un secondo momento; se non si esprime la propria volontà al momento della dichiarazione di nascita, quindi, il cognome materno non potrà più essere aggiunto.

Ciò sarà possibile solo su richiesta del figlio - se maggiorenne - il quale può presentare la domanda di cambio cognome alla Prefettura.

La richiesta deve essere motivata: ad esempio si possono cambiare i cognomi ridicoli e vergognosi, oppure si può chiedere l’aggiunta di un altro cognome per motivi affettivi.

Al momento della richiesta del cambio cognome, quindi, il figlio maggiorenne deve dichiarare di voler aggiungere il cognome della madre al suo per ragioni affettive e sentimentali. Sarà il Prefetto, una volta valutata la fattibilità della richiesta, ad emettere il decreto di autorizzazione per il cambio cognome.

Quando si può mettere solo il cognome della madre?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare riferimento a quanto stabilito dall’articolo 262 del Codice Civile. Questo stabilisce che il figlio naturale (nato da una coppia non sposata) “assume il cognome del genitore che lo riconosce per primo”.

Quindi, se il riconoscimento avviene contemporaneamente il figlio assume il cognome del padre e se entrambi i genitori ne manifestano l’intenzione anche quello della madre. Invece se il padre non riconosce il figlio questo assume automaticamente il cognome della madre.

Ma cosa succede se il riconoscimento del padre avviene in un secondo momento? In tal caso la decisione spetta al giudice del Tribunale dei Minori che può decidere se lasciare il cognome della madre, oppure se sostituirlo - o aggiungere - con quello del padre.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Nascita

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.