Codice LEI: cos’è e come si richiede

Codice LEI obbligatorio a partire da luglio 2018: l’ESMA comunica che il periodo transitorio non sarà oggetto di ulteriore proroga. Ecco cos’è e come fare richiesta.

Codice LEI: cos'è e come si richiede

Codice LEI: sarà pienamente in vigore da luglio 2018 l’obbligo previsto dalla direttiva MiFID 2.

A chiarire che non vi sarà una proroga del periodo transitorio è l’ESMA: i clienti e gli emittenti dotati di codice LEI è aumentato in maniera significativa e pertanto l’Autorità di vigilanza europea e le Autorità nazionali garanti della concorrenza ritengono non necessario prorogare ulteriormente il periodo iniziale di sei mesi concesso per l’introduzione graduale del codice LEI.

È questo, in sintesi, il contenuto del comunicato stampa pubblicato dall’ESMA il 20 giugno 2018.

Tale periodo temporaneo durerà fino al 2 luglio 2018 e quindi a partire dal giorno successivo sarà necessario aver richiesto il codice LEI. Di seguito quindi il riepilogo di cos’è e come si richiede.

Il LEI, Legal Entity Identifier, è un codice formato da 20 caratteri alfanumerici utilizzato per identificare le parti di operazioni finanziarie che operano in tutto il mondo e su tutti i mercati e sistemi giuridici.

Al codice LEI sono associate una serie di informazioni che consentono di identificare ciascun soggetto giuridico. Tra queste vi sono codice fiscale, denominazione, indirizzo e dati relativi alla struttura della società.

In base all’avviso pubblicato dall’ESMA e secondo quanto previsto dalla direttiva MiFID 2 e dal regolamento MIFIR, a partire dal 3 gennaio 2018 tutte le società italiane sono obbligate a dotarsi di codice LEI.

Con un comunicato stampa pubblicato dall’ESMA il 20 dicembre 2017 è stato tuttavia disposto un periodo transitorio di sei mesi in quanto non tutti i clienti delle imprese di investimento interessate dal nuovo obbligo erano riuscite ad adeguarsi in tempo.

In un contesto economico globale e complesso è facile capire a cosa serve il LEI: attraverso questo codice di 20 caratteri è possibile conoscere una serie di dati relativi ai soggetti che operano nei mercati finanziari e migliorare la gestione del rischio.

Non solo: obiettivo del Legal Entity Identifier è anche quello di semplificare le procedure di identificazione e controllo per i soggetti giuridici, in quanto il codice identificativo attribuito al singolo soggetto è valido su scala internazionale.

In Italia il codice LEI viene rilasciato da InfoCamere, ed è possibile richiederlo direttamente o tramite intermediario delegato. Vediamo di seguito come fare.

Cos’è il codice LEI

Il codice LEI, come si è già avuto modo di anticipare, è l’identificativo composto da 20 caratteri alfanumerici necessario ad individuare i soggetti giuridici che effettuano operazioni e transazioni finanziarie.

Il codice è elaborato secondo le regole ISO 17442:2012 e, a partire da gennaio 2018, tutti i soggetti giuridici titolari di conto titoli presso intermediari finanziari saranno obbligati a richiedere l’identificativo LEI.

Per cercare di capire meglio di cosa si tratta si può dire che il codice LEI è simile ad un codice fiscale. Ad oggi, è stato richiesto da oltre 500 mila soggetti giuridici a livello internazionale, con una percentuale di richieste provenienti dall’Italia pari al 9%.

Il codice LEI può essere richiesto tramite il servizio di Infocamere sostenendo un costo pari a 122 euro a titolo di attivazione e di 85,40 euro per il rinnovo annuale.

Come richiedere il codice LEI

Il codice LEI può essere richiesto in maniera semplice e veloce attraverso il portale www.lei-italy.infocamere.it gestito da UnionCamere.

Per richiederlo bisognerà seguire la seguente procedura telematica:

  • Compila la richiesta
    - Inserimento dati anagrafici (per i soggetti iscritti le informazioni sono automaticamente estratte dal Registro Imprese)
    - Dichiarazione relativa alla struttura societaria.
  • Firma digitalmente e invia la pratica
    Le informazioni raccolte vengono riepilogate in una pratica inviata tramite PEC. La pratica deve essere firmata da un rappresentante della entity o dal delegato e rinviata a InfoCamere tramite portale.
  • Effettua il pagamento tramite carta di credito o MAV.

Chi può richiederlo

Il codice LEI può essere richiesto tramite InfoCamere da tutti i soggetti iscritti al Registro Imprese, i comparti dei fondi di investimento italiani gestiti da società iscritte al Registro Imprese, i fondi pensione italiani e tutti gli Enti diversi dai precedenti che risiedono in Italia e sono soggetti all’obbligo di reporting.

InfoCamere ha messo a disposizione dei soggetti interessati a richiedere il codice LEI un documento illustrativo del servizio, nel quale vengono suddivisi i documenti necessari e le informazioni richieste per ciascuna tipologia di richiedente.

Tali categorie di soggetti giuridici possono richiederlo direttamente ovvero delegando un intermediario. In questo caso sarà necessario munirsi di delega, compilando il modulo disponibile sul portale www.LEI-Italy.infocamere.it e di copia del documento d’identità del delegante.

InfoCamere ha inoltre sviluppato un servizio web per gli intermediari, che consente la richiesta massiva di codici LEI per conto della clientela di riferimento.

Si allega di seguito la brochure illustrativa messa a disposizione da InfoCamere per i lettori interessati a conoscere ulteriori dettagli.

Brochure InfoCamere - Codice LEI
Scarica l’opuscolo informativo di InfoCamere

Iscriviti alla newsletter "Fisco" per ricevere le news su Camera di commercio

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.