Codice LEI: cos’è e come si richiede

Nadia Pascale

4 Gennaio 2026 - 08:53

Chi effettua operazioni finanziarie è tenuto a richiedere il codice LEI, Legal Entity Identifier, ma di cosa si tratta, come si richiede, quanto costa e a cosa serve? Ecco la guida.

Codice LEI: cos’è e come si richiede

Cos’è e a cosa serve il codice LEI? Lei è acronimo di Legal Entity Identifier, si tratta di un codice alfanumerico di 20 caratteri che identifica ogni soggetto giuridico operante a livello globale, a prescindere dai sistemi singoli Stati. Deve essere richiesto dalle imprese che intendono svolgere attività al di fuori dei mercati europei.

Il codice LEI è obbligatorio dal 2018, ma vediamo nel dettaglio a cosa serve, chi deve munirsi di un codice LEI, quando si usa e quanto costa richiedere un codice LEI per la propria impresa.

Cos’è il codice LEI

L’obiettivo del Legal Entity Identifier è identificare a livello globale un’impresa, ciò consente più facilmente di tracciare, monitorare le attività economiche. In quest’unico codice vengono associate diverse informazioni, come il codice fiscale/partita Iva, denominazione, indirizzo e dati relativi alla struttura della società.

In base all’avviso pubblicato dall’ESMA e secondo quanto previsto dalla direttiva MiFID 2 e dal regolamento MIFIR, a partire dal 3 gennaio 2018 tutte le società italiane sono obbligate a dotarsi di codice LEI.

Lo scopo principale del Legal Entity Identifier è quello di semplificare le procedure di identificazione e controllo per i soggetti giuridici, in quanto il codice identificativo attribuito al singolo soggetto è valido su scala internazionale.
In Italia il codice LEI viene rilasciato da InfoCamere, ed è possibile richiederlo direttamente o tramite intermediario delegato. Vediamo di seguito come fare e quali sono i costi previsti.

Il codice è elaborato secondo le regole ISO 17442:2012 e, a partire da gennaio 2018, tutti i soggetti giuridici titolari di conto titoli presso intermediari finanziari saranno obbligati a richiedere l’identificativo LEI.

A cosa serve il codice LEI

Si è già detto che il codice LEI identifica un’impresa ed è composto da 20 caratteri alfanumerici. Serve a rendicontare le transazioni finanziarie effettuate da un’entità giuridica alle autorità che vigilano sui mercati finanziari.

Si tratta di un codice univoco e valido a livello internazionale. Prima dell’introduzione di questo sistema ogni Paese utilizzava sistemi autonomi per tracciare le operazioni finanziarie, cosa che rendeva molto complicato identificare il grado di esposizione al mercato dei singoli soggetti giuridici.

Con la crisi del 2008 dei mercati finanziari, scoppiata partendo da investimenti in derivati della Lehman Brothers e con un effetto domino inimmaginabile prima, si capì che c’era necessità di tracciare in modo più semplice, diretto e immediato le attività delle imprese che potevano essere potenzialmente molto pericolose e portare perdite economiche ingenti.

Nel 2012 arrivano quindi i primi codici LEI e man mano i vari Paesi si adeguarono con una propria normativa interna. L’Italia lo fa dal 2018.

Un’impresa che opera a livello sovranazionale deve comunicare il codice LEI, ciò consente di valutare il rischio della controparte, ma anche di monitorare la sua esposizione al mercato e l’eventuale interconnessione con altri soggetti all’interno del sistema finanziario.
Per verificare il codice LEI di un‘impresa basta semplicemente richiedere una visura camerale, all’interno della stessa si trova il codice LEI ed è possibile verificare che effettivamente l’impresa sia dotata di LEI e consultare lo storico inerente attivazione, rinnovo, sospensione e annullamento del codice LEI.

Come si richiede e perché

Il codice LEI può essere richiesto in maniera semplice e veloce attraverso il portale www.lei-italy.infocamere.it gestito da InfoCamere.

Per richiederlo bisognerà seguire la seguente procedura telematica:
Compila la richiesta con

  • Inserimento dati anagrafici (per i soggetti iscritti le informazioni sono automaticamente estratte dal Registro Imprese);
  • Dichiarazione relativa alla struttura societaria.
    Apposizione firma digitale e invia la pratica

Le informazioni raccolte vengono riepilogate in una pratica inviata tramite PEC. La pratica deve essere firmata da un rappresentante della entity o dal delegato e rinviata a InfoCamere tramite portale.
Effettua il pagamento tramite carta di credito o MAV.

Quanto costano la richiesta e il rinnovo del codice LEI?

Richiedere un codice LEI costa 69 euro più Iva, si tratta di un codice univoco e resta lo stesso per tutta la vita dell’impresa. Ogni anno deve però essere rinnovato e il rinnovo costa 65 euro più Iva l’anno. Vi sono dei piani tariffari con offerte che consentono di risparmiare con piani pluriennali.

La procedura è abbastanza veloce e richiede circa 24 ore per il suo completamento, naturalmente nel caso in cui siano richiesti documenti integrativi per poter procedere, i termini temporali si estendono.
Il mancato rinnovo del codice LEI ne comporta la scadenza. Ciò può creare problemi con le transazioni finanziarie e gli obblighi di rendicontazione, portando potenzialmente gli istituti finanziari a rifiutare le transazioni e a sanzionare per non conformità normativa.
In qualunque momento è possibile il rinnovo, ma con l’attribuzione dello stesso codice.

Chi può richiederlo

A partire da gennaio 2018 il codice LEI è obbligatorio per tutte le parti che negoziano con una controparte europea o esterna ai mercati UE.
In particolare, sono tenuti a munirsi di questo identificativo:

  • tutti i soggetti iscritti al Registro delle Imprese;
  • le filiali italiane di società estere;
  • fondi di investimento italiani gestiti da società iscritte al Registro delle Imprese;
  • fondi pensione italiani;
  • tutti gli Enti che risiedono in Italia e sono soggetti all’obbligo di reporting.

Nel D.Lgs n. 129/2017, che istituisce l’obbligo di LEI in base alla Direttiva MiFID II (Markets in financial instruments directive) e al regolamento MiFIR (Market in financial instruments regulation), viene stabilito che tutte le entità giuridiche che hanno aperto un conto titoli presso intermediari finanziari devono richiedere un codice Legal Entity Identifier.

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