Cloud mining: è legale, come si fa, si guadagna?

Claudia Cervi

30/05/2022

30/05/2022 - 17:09

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Cloud mining, cos’è e come funziona. Scopriamo quali sono i vantaggi, se è legale e tutte le informazioni necessarie per iniziare l’attività in sicurezza.

Cloud mining: è legale, come si fa, si guadagna?

Il cloud mining è un servizio offerto da alcune società online per estrarre una criptovaluta come il Bitcoin senza dover installare l’hardware, i software e gli accessori correlati.
Questo servizio rende il mining accessibile a un numero più ampio di persone perché permette di abbattere i costi legati all’acquisto e alla manutenzione di computer molto potenti e quelli dell’elettricità.

Che cos’è il cloud mining

Il cloud mining è il processo di estrazione di criptovalute che permette al singolo utente di partecipare al mining noleggiando la potenza computazionale via cloud, senza la necessità di installare hardware e software.

Facciamo però un passo indietro, cercando di capire cos’è il mining di criptovalute.
Il mining è il meccanismo di calcolo decentralizzato per elaborare, proteggere, verificare, registrare e sincronizzare tutte le transazioni relative alle criptovalute e per immettere in circolazione nuove criptovalute.

I miner di criptovalute possono svolgere queste attività attraverso il mining solitario ovvero unendo le forze in mining pool, che concentrano la potenza di calcolo per risolvere problemi di calcolo più complessi. In entrambi i casi è però necessaria l’installazione di hardware e software, la gestione delle apparecchiature (comprese quelle per il raffreddamento), il mantenimento di una solida connessione internet.

Partecipando a un consorzio di mining, l’utente non deve fare alcun investimento tecnologico, ma si limita a noleggiare la potenza di hashing per un certo periodo di tempo, beneficiando dei profitti in base alla percentuale dell’operazione finanziata. L’utente non è un vero e proprio miner ma un investitore.

Come funziona il cloud mining

Il servizio di cloud mining può essere offerto da mining server fisici o virtuali. Esistono tre modelli di cloud mining per noleggiare la potenza di calcolo:

Virtual Private Server (VPS), richiede il noleggio di un server e l’installazione di un software di mining.

Noleggio della potenza hashing: viene siglato un contratto per il noleggio di una quota della potenza di hashing della società di cloud mining. L’utente sceglie la potenza di calcolo da affittare e i guadagni sono proporzionali alla potenza acquistata.

Mining ospitato. Questa terza soluzione prevede che l’azienda di mining si faccia carico delle spese dei miner, quali la manutenzione hardware e i consumi. Si tratta però di un metodo poco diffuso, sebbene stia guadagnando consensi.

Vantaggi e svantaggi del cloud mining

Il servizio di cloud mining risolve molti di questi problemi:

  • acquisto di Pc, scheda madre, HDD, GPU, generatori di potenza e altri hardware e software specifici da acquistare, installare e far funzionare;
  • acquisizione delle competenze tecniche per il funzionamento di hardware e software;
  • spazio per posizionare l’attrezzatura;
  • gestione del rumore per il funzionamento delle apparecchiature;
  • costi per l’energia elettrica;
  • installazione di sistema di raffreddamento;

Il cloud mining solleva l’utente da questi oneri e rende l’attività di mining alla portata di tutti. Ma come altri servizi, ha un costo e una serie di rischi da considerare.

Nella decisione di partecipare al cloud mining, l’utente deve infatti essere consapevole che i profitti possono subire notevoli variazioni nel tempo a causa della forte volatilità dei prezzi delle criptovalute.

I compensi sono spesso molto bassi e le piattaforme che gestiscono il servizio applicano spesso delle commissioni per il prelievo dei guadagni dal wallet e per la manutenzione dell’attrezzatura.

Inoltre, a causa della mancanza di regolamentazione del settore, sono diffuse truffe da parte di società che noleggiano server fittizi e non svolgono realmente attività di mining, oppure vendono falsi contratti di mining o non pagano i propri utenti.

Il cloud mining è legale

Il cloud mining è legale in Italia, così come lo sono l’attività di mining e la detenzione di criptovalute (a patto che venga fatto correttamente il monitoraggio fiscale tramite il Quadro RW).

Tuttavia, la mancanza di un assetto regolatorio in gran parte degli ordinamenti dei vari Paesi predispone questa attività a essere utilizzata per finalità illecite e truffe.

Uno dei modelli economici illegali più diffusi legato al mining è quello che promette forti guadagni in criptovalute attraverso schemi piramidali che incentivano l’ingresso di nuovi partecipanti. Una volta raccolta una grande quantità di denaro, queste società spariscono.

Questo non significa che l’attività di cloud mining sia illegale, ma è necessario effettuare controlli e verifiche online scegliendo solo le migliori piattaforme.

Quanto si può guadagnare con il cloud mining?

Per stimare quanto si può guadagnare con il cloud mining è possibile utilizzare dei software online.

Uno di questi è WhatToMine.com, che simula il potenziale guadagno (o perdita) dell’attività di cloud mining, partendo dai dati relativi alla potenza di calcolo, alla commissione per partecipare al pool, al prezzo per kWh dell’energia elettrica e alla criptovaluta oggetto di mining. Inoltre elenca una classifica della redditività dei miner.

Esistono anche altri calcolatori online, ma tutti permettono di fare delle semplici ipotesi che non tengono conto delle possibili evoluzioni della potenza di calcolo futura. Il calcolo dei potenziali guadagni è altamente imprevedibile e dipende dalle particolari condizioni di estrazione.

Le stesse piattaforme di cloud mining forniscono informazioni sui tassi medi di rendimento. Anche in questo caso non vi è alcuna certezza che si possano ottenere quei rendimenti.

Di seguito alcune delle più note piattaforme di cloud mining:

Gminers propone un simulatore per calcolare quanto si può guadagnare con il cloud mining: investendo 1.000 dollari il guadagno annuo stimato è di 1.890 dollari.

Ecos consente di generare entrate passive dal cloud mining di Bitcoin senza acquistare le attrezzature. Offre diversi portafogli di cloud mining che possono essere acquistati con un contratto della durata da 12 a 50 mesi. Permette anche di simulare il potenziale profitto di un contratto di cloud mining, ipotizzando una variazione del prezzo di Bitcoin.

HashShiny è un sito web di cloud mining con sede ad Hong Kong. Dal sito è possibile simulare il rendimento potenziale di un investimento. Con un deposito di 1.000 dollari e una potenza di calcolo di 20.909 GH/s è stimato un guadagno annuo di 941 dollari per il mining di Bitcoin e di 936 dollari per il mining di Ethereum.

Quanti Bitcoin sono rimasti?

Una delle domande più comuni che si pone chi vuole iniziare l’attività di mining è quanti Bitcoin sono rimasti da estrarre.

Il sito web di Buy Bitcoin Worldwide fornisce le statistiche aggiornate di quanti Bitcoin sono rimasti da estrarre e quanti sono stati già emessi.
Nel maggio 2022 si stima una estrazione di 900 nuovi token ogni giorni che porta a oltre 19 milioni il numero di Bitcoin in circolazione, pari al 90,73% del totale.

Una delle peculiarità di Bitcoin è la sua scarsità per garantire un’inflazione controllata della moneta: nel white paper diffuso da Satoshi Nakamoto è stato specificato che l’emissione di Bitcoin è programmata per raggiungere «circa» 21 milioni di Bitcoin totali, all’incirca entro l’anno 2141.

Per un miner di Bitcoin è fondamentale conoscere questi dati, poiché la ricompensa del processo di mining è determinata dal codice sorgente e dal tempo programmato per la distribuzione della ricompensa. Ogni quattro anni circa la ricompensa viene dimezzata: attualmente si attesta a 6,25 Bitcoin.

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