Le dieci città italiane con il miglior clima - e quelle con il peggiore - stando alle classifiche 2026 elaborate dal Sole 24 Ore con i dati di 3BMeteo
Qual è la città in Italia con il clima migliore? Anche quest’anno ha provato a rispondere a questa domanda il Sole 24 Ore in collaborazione con 3BMeteo.
Da un’analisi congiunta, infatti, ecco il ranking aggiornato dell’Indice del Clima. Leggendo questi dati è quindi possibile conoscere la classifica 2026 delle città italiane dove si vive meglio - o peggio - dal punto di vista climatico.
L’Indice del Clima del Sole 24 Ore si basa su 15 indicatori meteorologici elaborati a partire dai dati di 3BMeteo, aggiornati al decennio 2015-2025, offrendo una fotografia molto precisa della vivibilità climatica lungo tutta la Penisola.
Il quadro generale resta però segnato dal cambiamento climatico: negli ultimi anni la temperatura media nazionale è aumentata sensibilmente, con un incremento di circa +1,8 °C rispetto al 2010, e una crescita evidente di eventi estremi come ondate di calore e notti tropicali.
Vediamo allora nel dettaglio la classifica delle dieci città in Italia con il clima migliore secondo il report 2026, dando uno sguardo anche a quelle che si collocano agli ultimi posti per condizioni meteo.
Le 10 città con il clima migliore in Italia: classifica 2026
Per prima cosa vediamo quali sono le dieci città con il clima migliore in Italia secondo la classifica 2026 dell’Indice del Clima pubblicato dal Sole 24 Ore.
- Bari - 760,2 punti
- Barletta-Andria-Trani - 747,6 punti
- Pescara - 733,4 punti
- Ancona - 727,6 punti
- Chieti - 719,0 punti
- Livorno - 718,9 punti
- Pesaro e Urbino - 717,2 punti
- Trieste - 715,3 punti
- Enna - 712,1 punti
- Imperia - 706,0 punti
Bari si conferma ancora una volta al primo posto della classifica, conquistando il primato per il terzo anno consecutivo, seguita da Barletta-Andria-Trani e Pescara, secondo quanto emerge dal report. La costa adriatica domina la top ten, con diverse città premiate grazie alla ventilazione marina che mitiga caldo e umidità, mentre tra le migliori figurano anche località costiere come Livorno e Trieste e centri in altura come Enna e Pesaro e Urbino.
Nel complesso, la graduatoria premia soprattutto le città affacciate sul mare o caratterizzate da una buona circolazione dell’aria, elementi sempre più determinanti in un contesto segnato dall’aumento delle temperature.
Guardando invece alle grandi città, emerge una netta differenza tra Nord e Sud: Bari (1ª), Trieste (8ª), Venezia (15ª), Napoli (24ª), Reggio Calabria (29ª), Cagliari (33ª) e Roma (37ª) si collocano nelle prime posizioni, mentre Milano (71ª), Bologna (72ª), Firenze (78ª) e Torino (90ª) restano nella parte bassa della classifica.
Le città con il clima peggiore in Italia nel 2026
All’estremo opposto della graduatoria si trovano le realtà con le condizioni climatiche più difficili. Secondo l’Indice del Clima del Sole 24 Ore, la città con il clima peggiore in Italia è Carbonia, nel Sud Sardegna, che chiude la classifica 2026.
Subito sopra si collocano Terni, Belluno e Caserta, tutte penalizzate da fattori climatici differenti ma ugualmente critici.
In particolare, Belluno soffre per il basso numero di ore di sole, per un elevato numero di giorni freddi e per livelli di umidità spesso fuori dalla fascia di comfort climatico. Terni, invece, paga la posizione nell’entroterra: l’assenza della brezza marina favorisce ondate di calore più intense e frequenti.
Più in generale, nelle ultime posizioni della classifica si concentrano soprattutto città del Nord, in particolare della Pianura Padana, dove afa estiva, nebbia e scarsa circolazione dell’aria rendono il clima meno vivibile. Senza dimenticare che stiamo parlando di una delle aree più inquinate d’Europa.
Tra le grandi città, infatti, Torino registra il dato peggiore per la qualità dell’aria, con numerosi episodi di stagnazione atmosferica durante l’anno, mentre Milano e Bologna restano penalizzate da umidità elevata e temperature estive sempre più difficili da sopportare.
Il quadro che emerge dalla classifica 2026 è quindi chiaro: le città costiere e del Sud risultano generalmente più resilienti, mentre le aree interne e del Nord fanno più fatica ad adattarsi a un clima in rapido cambiamento.
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