C’è un settore in cui la Cina batte nettamente gli Stati Uniti ed è quello della cantieristica navale. Trump non ci sta e ora chiede aiuto a partner stranieri.
Cina e Stati Uniti si contendono il primato in vari settori strategici dell’economia, ma ce n’è uno in cui il Paese asiatico batte nettamente gli Stati Uniti con una capacità 232 volte superiore. Si tratta del settore della cantieristica navale, nel quale la Cina è leader mondiale. Basti pensare che nel 2025 il 75% del portafoglio ordini per nuove navi è stato assegnato alla Cina. Gli Stati Uniti detengono appena lo 0,2% degli ordini. La Cina è cresciuta gradualmente in questo settore, superando prima il Giappone nel 2008, poi la Corea del Sud nel 2010, e da allora non ha fatto altro che aumentare ulteriormente la propria quota di mercato, che oggi si attesta al 53%.
Il Paese americano conta appena otto cantieri navali attivi, mentre in Cina ce ne sono circa 300. Donald Trump è consapevole che in questo settore gli Stati Uniti siano nettamente inferiori e per questo sta cercando di rilanciarlo anche appoggiandosi a partner esterni strategici.
Il presidente americano, poco dopo il suo ritorno alla Casa Bianca, ha affermato di voler rendere di nuovo grandi i cantieri navali statunitensi. Il desiderio di rilanciare l’industria cantieristica americana si è concretizzato lo scorso aprile con la firma di un ordine esecutivo.
Accordo con la Corea del Sud per il rilancio della cantieristica navale USA
Gli Stati Uniti hanno concluso accordi di partnership con costruttori navali stranieri, in particolare con la Corea del Sud e il gruppo Hanwha, terzo al mondo per importanza nel settore. Con Seul, Washington ha annunciato un accordo di investimento congiunto da 350 miliardi di dollari, con 150 miliardi destinati esclusivamente alla cantieristica navale.
Già dallo scorso anno, la Corea del Sud ha iniziato a rafforzare la propria presenza nell’industria americana acquisendo il cantiere navale Philly Shipyard di Philadelphia. Il piano di investimenti è su larga scala: modernizzare l’impianto fino a raggiungere una capacità produttiva di 20 navi all’anno rispetto alle attuali 1-1,5. La nuova filiale di Filadelfia del gruppo Hanwha ha ricevuto i primi due ordini la scorsa estate per costruire due metaniere destinate al trasporto di gas naturale liquefatto. La realizzazione avverrà in modo congiunto con il cantiere sudcoreano Geoje Shipyard di Hanwha Ocean, una scelta necessaria a causa della carenza di capacità e di personale nel sito americano.
Una delle principali problematiche che gli Stati Uniti dovranno superare per competere con la Cina nella cantieristica navale è infatti la mancanza di manodopera qualificata. In America scarseggiano istruttori navali in grado di formare nuove leve. Per questo si stanno organizzando scambi con i cantieri sudcoreani affinché istruttori coreani possano trasferirsi negli Stati Uniti e trasmettere competenze ai colleghi americani. Ma non solo Corea del Sud: tra i partner individuati per aumentare la capacità produttiva figurano anche costruttori finlandesi e soprattutto l’italiana Fincantieri, che già nel 2009 ha acquisito un cantiere navale nel Wisconsin.
Con la Finlandia, invece, gli Stati Uniti hanno siglato un accordo per la costruzione di navi rompighiaccio, così da consolidare la propria posizione nell’Artico, area strategica sia dal punto di vista commerciale sia geopolitico, dove il confronto è con la Russia, che possiede la più grande flotta di rompighiaccio al mondo con 57 unità. Lo scorso ottobre Stati Uniti e Finlandia hanno firmato un’intesa da 6 miliardi di dollari per costruirne 11. La notizia positiva è che sette di queste saranno realizzate nei cantieri americani, con le prime consegne previste nel 2028.
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