Il presidente cinese Xi Jinping punta il dito contro gli Stati Uniti e in generale contro l’Occidente per aver represso lo sviluppo della Cina. Le parole di accusa da parte di Xi Jinping arrivano nella prima sessione della Conferenza consultiva politica del popolo, un ramo consultivo del Parlamento cinese.
Xi Jinping chiede di mantenere la calma e la concentrazione, puntando all’obiettivo del progresso e della stabilità. L’indicazione è quella di “unirci come una cosa sola e osare nel combattere”, ha detto il presidente cinese.
Il quadro più ampio è quello degli annunci degli obiettivi di crescita economica del 2023. La Cina ha infatti annunciato gli obiettivi per il 2023 e le nuove leggi per contrastare le sanzioni straniere. Ecco quali sono state le parole di Xi Jinping in merito agli obiettivi di crescita della Cina per il 2023 e quali le accuse all’Occidente.
La Cina ha voglia di sfida(rsi): gli obiettivi di crescita del 2023
La Cina ha annunciato gli obiettivi per il 2023 e le nuove leggi per contrastare le sanzioni straniere e lo ha fatto durante la giornata di apertura dell’Assemblea nazionale del popolo. In questo spazio è stato presentato l’obiettivo di crescita del Pil per il 2023, che quest’anno è stato fissato al 5%, una prospettiva al ribasso rispetto al 5,5% del 2022.
Si tratta di una prospettiva “prudente” e “mirata”, ha detto il premier cinese Li Keqiang, che guarda tanto all’instabilità globale, quanto all’obiettivo di autosufficienza nella scienza e nella tecnologia.
La Cina è influenzata tanto dall’ambiente esterno, in uno stato di permacrisi dallo scoppio della pandemia, quanto dalla pressione che dall’esterno frena la crescita del Paese. Queste le parole del presidente Xi Jinping, che presenta gli obiettivi sollecitando le imprese private ad assumersi la responsabilità, insieme a quelle statali, di raggiungere la prosperità. In altre parole il presidente cinese chiede alle aziende di essere “patriottiche”, di fare beneficienza e condividere i frutti della loro crescita con i dipendenti in modo più equo.
L’Occidente frena la Cina? La dichiarazione di Xi
Il presidente cinese Xi Jinping, nel suo lungo discorso, ha raccontato che l’ambiente esterno per lo sviluppo della Cina è cambiato. Sono aumentati i fattori di rischio, di incertezza e imprevedibili, ha spiegato. La colpa, ha detto Xi, è degli occidentali guidati dagli Stati Uniti.
Sarebbe infatti l’Occidente il colpevole del contenimento e della repressione dello sviluppo della Cina. Questa azione porta gravi sfide senza precedenti allo sviluppo del Paese, ha fatto sapere il presidente cinese.
Proprio perché di fronte a cambiamenti tanti profondi su scala internazionale, Xi chiede di mantenere la calma e la concentrazione e di cercare il progresso mantenendo la stabilità. Xi invita quindi a “intraprendere azioni attive, unirci come una cosa sola e osare nel combattere” nei confronti dele sfide lanciate dall’Occidente.
Secondo alcuni commentatori le parole usate dal presente cinese e in generale le parole usate nel Congresso nazionale del popolo e nella Conferenza consultiva del popolo cinese, le cosiddette “Due Sessioni”, mostrerebbero un tentativo di dominio dello Stato sull’economia. Il primo obiettivo è proprio l’autosufficienza scientifica e tecnologica, così da contrastare l’Occidente e in particolare gli Stati Uniti. Per farlo nelle posizioni di comando sono stati messi tutti i fedelissimi del presidente, hanno riportato alcuni giornali.