COVID-19, chi sono i lavoratori fragili? Ecco chi può ricevere le esenzioni: la circolare

Attraverso una circolare il ministero della Salute ha precisato chi sono i lavoratori fragili che possono richiedere le esenzioni.

COVID-19, chi sono i lavoratori fragili? Ecco chi può ricevere le esenzioni: la circolare

Chi sono i lavoratori fragili? Il ministero scioglie ogni dubbio e chiarisce quali sono i lavoratori considerati a maggiore rischio durante l’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus con la circolare numero 13 del 4 settembre diffusa dal ministero della Salute.

Attraverso questo documento i lavoratori potranno richiedere delle esenzioni dal lavoro se rientreranno nei criteri stilati dal ministero, basati sullo stato di salute, e non solo sull’età avanzata. Il provvedimento è stato preso soprattutto in vista in vista della riapertura delle scuole, dal momento che oltre 400mila persone, appartenenti al personale scolastico, ha più di 55 anni, tuttavia non tutti potranno richiedere l’esenzione, ma solo quelli che potranno dimostrare di avere anche altre patologie pregresse. Ecco quali sono i criteri.

Lavoratori fragili: i criteri

Secondo la circolare diffusa dal ministero della Salute sono da considerarsi lavoratori fragili coloro che possono dimostrare di avere altre patologie che in caso di infezione da Sars-CoV-2 potrebbero causare un peggioramento della malattia preesistente. Nel specifico, all’interno del documento, viene stabilito che:

“Il concetto di fragilità va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto".

L’età dunque, come solo parametro, non è un elemento sufficiente per essere considerati un lavoratore a rischio, infatti nella circolare, si precisa che: “La maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio”. La spiegazione di questo criterio viene supportata da alcuni dati, secondo i quali, il 96,1% di decessi per coronavirus riguardavano delle persone affette da più patologie di cui oltre la metà ne aveva tre o più. Le più frequenti erano “malattie cronico-degenerative a carico dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, renale e malattie dismetaboliche. Sono state riscontrate comorbilità di rilievo, quali quelle a carico del sistema immunitario e quelle oncologiche”.

Come richiedere l’esenzione

All’interno della circolare vengono illustrate anche le modalità con cui i lavoratori fragili potranno richiedere l’esenzione o l’attivazione di misure di sorveglianza a carico del datore. Le richieste dovranno infatti essere corredate anche dalla documentazione medica riguardante la patologia diagnosticata.

A seguito della valutazione degli incarichi svolti dal lavoratore, il medico “esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio di Sars-Cov-2, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consento soluzioni alternative”.

Argomenti:

Lavoro Coronavirus

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