Nel mondo delle relazioni si stanno facendo strada gli obosessuali. Ecco chi sono, cosa fanno e perché sono molto pericolosi
Le relazioni contemporanee sono ricche di sfaccettature, sfumature e orientamenti diversi. In molti casi, però, sono molto più pericolose di quanto si pensi. Soprattutto se decidiamo di instaurare un rapporto con un obosessuale, una nuova “figura” che dietro a una facciata di romanticismo nasconde obiettivi molto meno poetici.
Ma proviamo a capire chi sono gli obosessuali, come si comportano e come imparare a riconoscerli per proteggere salute mentale e portafogli.
La definizione di obosessuale
Il termine obosessuale, in inglese traducibile come “hobosexual” combina i termini “hobo”, che richiama il vagabondaggio, e “sexual”, a indicare il campo delle relazioni.
Non siamo, però, né davanti a un nuovo orientamento sessuale, né tantomeno a un particolare comportamento intimo, bensì a una precisa e subdola strategia relazionale: quella di legarsi a un partner con il preciso obiettivo di ricavarne un alloggio, sostegno economico e uno stile di vita confortevole.
In termini molto più brutali, possiamo definire un obosessuale come una persona senza fissa dimora che intraprende un rapporto sentimentale per vivere sulle spalle del partner.
Questo, è bene precisare, non significa che non ci sia nessun tipo di sentimento in una relazione del genere. Il romanticismo e l’amore ci sono, ma sono nettamente subordinati alla ricerca della stabilità finanziaria.
Non per niente gli obosessuali spingono per traslocare velocemente dalla compagna, contribuiscono poco alle spese domestiche e, nei casi peggiori, utilizzano l’attaccamento emotivo come leva subdola per mantenere i privilegi ottenuti. Un approccio che trasforma l’amore in una transazione economica in cui a contare è la comodità e non affetto e rispetto reciproci.
Come identificare un obosessuale
Esistono alcuni segnali per riconoscere rapidamente un obossesuale che permettono di stabilire limiti chiari e di proteggere la propria stabilità emotiva e materiale.
Il primo è una richiesta troppo affrettata di convivenza. Di solito un obosessuale spinge per “entrare” in casa del partner a poche settimane o mesi dall’inizio della relazione. E una volta ottenuto l’obiettivo primario, tenderà a partecipare molto poco a livello finanziario o logistico.
Il secondo segnale è più legato all’atteggiamento. Una persona con questo tipo di inclinazione sarà sempre concentrata sulla protezione delle comodità ottenute a scapito di tutti gli altri aspetti relazionali e sentimentali.
Un fenomeno frutto di una società in crisi
Purtroppo l’obosessualità è uno dei frutti di quest’epoca e riflette alla perfezione problematiche di carattere sociale ed economico.
La crisi abitativa, l’impossibilità di acquistare una casa o di trovare un contratto d’affitto che non costringa a sacrifici lavorativi estremi, la precarietà lavorativa e la percezione di incertezza tendono a far crescere il numero di individui che interpreta una relazione come un semplice mezzo di sussistenza.
Un contesto che, è importante precisare, non giustifica la manipolazione e i ricatti emotivi che molto spesso usano gli obosessuali per mantenere i privilegi ottenuti.
Come proteggersi da un obosessuale
Per “difendersi” dagli obosessuali, gli esperti di relazioni raccomandano chiarezza e trasparenza: esprimere le aspettative all’inizio del rapporto e stabilire limiti alla convivenza e alla gestione delle finanze potrebbe rivelarsi fondamentale per non ritrovarsi prosciugati e intrappolati in dinamiche sbilanciate.
Proteggere i propri spazi personali, sia quelli materiali che emotivi, è il modo migliore per evitare di entrare in relazioni unilaterali.
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