Chi sono le ragazze di Wall Street e quanto hanno guadagnato

Giorgia Bonamoneta

17/05/2022

18/05/2022 - 09:25

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Le ragazze di Wall Street non sono state delle brave ragazze. La truffa, divenuta nota con il film del 2019, è tratta da una storia vera. Chi sono e quanto hanno guadagnato dalla truffa?

Chi sono le ragazze di Wall Street e quanto hanno guadagnato

“Le ragazze di Wall Street” con Jennifer Lopez non è solo un film. La storia raccontata nel 2019 nel film della regista Lorene Scafaria prende spunto da una vicenda realmente accaduta. Le vere ragazze di Wall Street, così come nel film, erano un gruppo di ballerine di locali notturni con un piano per rubare ai ricchi uomini che frequentavano il locale. La storia è emersa nel dicembre 2015, quando Jessica Pressler ha intervistato per la rivista New York Magazine le protagoniste della vicenda. Le donne hanno raccontato la messa a punto del loro piano, ma anche le varie motivazioni che le avevano spinte ad agire in quel modo.

Il film ha raccontato con cura la storia delle ragazze di Wall Street, prendendo spunto dall’intervista, dalle testimonianze dei colleghi e dai documenti raccolti dalla polizia, come gli interrogatori. Non a tutte sembra essere piaciuta la rappresentazione al cinema. Samantha Barbash, che ha ispirato Ramona - il personaggio interpretato da Jennifer Lopez - ha fatto causa alla produzione per danni d’immagine. La donna ha chiesto un risarcimento di 40 milioni di dollari, molto più di quelli che tutte insieme sono riuscite a estorcere agli uomini che drogavano e derubavano.

Altre hanno pensato di usare la “fama” ottenuta dalla vicenda e dall’intervista in maniera diversa, scrivendo la propria storia e vendendo la propria verità dietro il caso giornalistico. Chi si è lasciata alle spalle il carcere oggi ha cercato di rifarsi una vita. Le ragazze di Wall Street hanno truffato e guadagnato diverse migliaia di dollari, protraendo l’impresa a lungo grazie al timore delle vittime di denunciare di essere stati “fregati” da delle donne.

Le ragazze di Wall Street: chi sono le donne protagoniste della truffa

Non è una storia comune quella di quattro donne che, per superare la crisi finanziaria, dispongono un piano per rubare a uomini ricchi. Una storia tanto evocativa che, quando uscita in edicola nel 2015, ha subito ispirato un immaginario da moderne Robin Hood. Nel 2019 ha ispirato la regista Jessica Pressler, che ha trasformato la storia in un film di successo con Jennifer Lopez.

Ma chi si cela dietro i ruoli interpretati da attrici e cantanti famose? Alcuni nomi, di fantasia nel film, sembrano corrispondere alle donne della storia, altri meno. Roslyn Keo, per esempio, era una dei capobanda. Keo aveva bisogno di soldi e sostenne a lungo di essere solo stata coinvolta per questa sua necessità. Il tribunale l’ha condannata colpevole e le ha fatto scontare 5 anni di libertà vigilata (evitando il carcere) per furto e tentata aggressione. A differenza di altre, Keo ha partecipato alla premiere del film e ha scritto un libro sulla sua esperienza intitolato The Sophisticated Hustler.

Samantha Barbash al contrario si è sentita ingannata dal film, per il quale aveva rifiutato di firmare l’uso della sua immagine. «È la mia storia con cui sta guadagnando. Se vuole interpretare me, allora dovrebbe aver capito la vera storia», è la critica di Barbash all’interpretazione di Lopez. La donna ha affermato di non essere mai stata una spogliarellista, ma una hostess. In ogni caso anche Barbash ha evitato il carcere e ora gestisce una sua spa.

Karina Pascucci è una delle donne che ha avuto conseguenze più dure dopo la denuncia. Pascucci è stata condannata a 16 settimane di reclusione per furto e cospirazione. Lei e Marcy Rosen sono le uniche ad aver avuto la condanna in carcere.

Quando hanno guadagnato (e speso) le ragazze di Wall Street?

Il piano delle spogliarelliste di Wall Street funzionò a lungo, sfruttando la vergogna degli uomini che avevano derubato. Uomini ricchi, sposati e con figli, che avevano un lavoro e una faccia pulita da mantenere Come il medico Younan, che però si rifiutò di pagare un conto di 135mila dollari. Come motivazione disse che non avrebbe mai speso una cifra simile e che era stato quindi drogato e derubato.

La truffa iniziò a deteriorarsi, le denunce di moltiplicarono e alla fine il gruppo di spogliarelliste e i loro collaboratori (i locali che le ospitavano) vennero scoperti. L’accusa alle donne fu di furto, truffa, aggressione e cospirazione. In totale sono state accusate di aver rubato 200mila dollari, ma è possibile che in molti non abbiano denunciato il furto.

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# Truffa
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