La cenere del barbecue è un tesoro nascosto che potrebbe aiutarci ad avere un giardino o un orto perfetti a costo 0. Ecco come usarla nel modo giusto
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L’arrivo della bella stagione ha dato ufficialmente il via a una delle abitudini più amate dagli italiani: quella delle grigliate in giardino. Un momento conviviale in cui assaporare i fantastici piatti della nostra tradizione culinaria.
Ma una grigliata, oltre a essere un’occasione per incontrarsi e passare ore di relax e divertimento, può rivelarsi anche una risorsa importante per chi ha un giardino o un piccolo orto. Questo a patto di non buttare via la cenere del barbecue.
Il motivo? La cenere di legno e quella generata dal carbone senza additivi contengono potassio, calcio e magnesio, sostanze in grado di migliorare la struttura del terreno, tenere a distanza i parassiti e apportare enormi benefici a molte specie vegetali.
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Come usare la cenere in giardino
La cenere del barbecue è un ottimo fertilizzante perché ha la capacità di aumentare il pH dei terreni acidi di fornire nutrienti solubili alle piante. Proviamo a spargerne una piccola quantità e a mescolarla al terreno prima della semina.
Se non esageriamo con la dose potremmo fare un enorme favore all’orto e alle piante che tollerano i terreni meno acidi.
Un altro modo di utilizzare la cenere è quello di aggiungerla al compost per correggere gli squilibri e fornire minerali preziosi alle coltivazioni. In questo caso, però, dobbiamo fare attenzione a quanta ne usiamo. Un eccesso potrebbe rendere il composto troppo alcalino inibendo l’attività microbica e ostacolando la decomposizione.
Per evitare rischi è bene dunque regolare il dosaggio e rinnovare regolarmente il compost.
Addio parassiti
L’altro motivo per cui la cenere è un alleato prezioso in giardino è che può fungere da barriera fisica contro le lumache e le chiocciole. La sua consistenza ruvida e secca rende difficile il movimento di questi animali e protegge le foglie e gli steli.
Per ottenere il massimo dei risultati possibili proviamo a creare un piccolo anello di cenere a circondare le piante. Unito a un antiparassitario a base naturale ci permetterà di avere coltivazioni sempre sane e rigogliose.
Attenzione a quale tipo di cenere usiamo
Prima di usare la cenere senza nessun tipo di controllo, però, dobbiamo sapere alcune cose. La prima è che soltanto quella originata dal legno e dal carbone non trattato chimicamente possono portare benefici al giardino. I residui contenenti frammenti di plastica, carta stampata o sostanze chimiche potrebbero contaminare il terreno e renderlo tossico per le piante.
Inoltre è sempre meglio evitare di usare la cenere su piante che prediligono terreni acidi come le azalee e le ortensie. Se alziamo troppo il pH rischiano di perdere colore e vigore.
Come regola generale, infine, è sempre preferibile setacciare la cenere e rimuovere eventuali residui indossando i guanti. Una volta completata l’operazione di pulizia possiamo spargerne uno strato sottile intorno alle piante, mescolarla al terriccio o aggiungerla al compost in piccole dosi. Il tutto evitando il ristagno idrico e senza esagerare con le quantità prima della semina.
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