Chi è Giancarlo Giorgetti, uomo ombra di Salvini e possibile premier?

Nella corsa verso Palazzo Chigi si fa sempre con più insistenza il nome di Giancarlo Giorgetti, braccio destro di Matteo Salvini e numero due della Lega.

Chi è Giancarlo Giorgetti, uomo ombra di Salvini e possibile premier?

Guai a pensare che Giancarlo Giorgetti sia una figura nuova all’interno della Lega: per la prima volta è stato eletto deputato nel 1996, prendendo parte poi a tutte le successive legislature e non mancando anche in questa XVIII che si è appena aperta.

Il ruolo di Giorgetti però negli ultimi tempi è senza dubbio diventato sempre più rilevante, essendo l’autentico braccio destro di un Matteo Salvini che dopo essersi preso la Lega ha messo le mani ora anche sul Centrodestra visti i risultati delle ultime elezioni.

Cerchiamo di capire meglio allora chi è Giancarlo Giorgetti dando uno sguardo alla sua biografia e storia politica, per capire perché si parla tanto di lui anche in ottica di importanti incarichi di governo.

La biografia di Giancarlo Giorgetti

Giancarlo Giorgetti è nato a Cazzago Brabbia, unb paese di 700 anime in provincia di Varese, il 16 dicembre del 1966. Figlio di un pescatore e di un’operaia, oltre che cugino del banchiere Massimo Ponzellini, è sposato con Laura Ferrari che nel 2008 ha patteggiato una condanna di 2 mesi e 10 giorni per una truffa alla Regione Lombardia.

Dopo essersi laureato in Economia alla Bocconi di Milano e aver iniziato a svolgere la professione di commercialista, Giorgetti si è avvicinato alla politica diventando sindaco di Cazzago Brabbia alla guida di una lista civica.

Fu quello il primo passo che lo portò poi a entrare nella Lega Nord, fino a essere eletto deputato per la prima volta alle elezioni del 1996. Da allora, l’esponente del carroccio siede in maniera ininterrotta a Montecitorio ricoprendo anche dal 2002 al 2012 il ruolo di segretario nazionale della Lega Lombarda.

Non ha fatto eccezione quindi anche il voto del 4 marzo 2018, dove Giancarlo Giorgetti è stato di nuovo eletto per poi essere riconfermato anche come capogruppo della Lega alla Camera, ruolo che aveva ricoperto anche nella scorsa legislatura.

In questi venti e passa anni trascorsi in Parlamento, il deputato leghista ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione e quello di vicepresidente della commissione Affari Esteri. Nel 2013 poi l’allora Presidente Napolitano lo volle nel “gruppo dei saggi” incaricati di scrivere alcune importanti riforme.

Con Salvini alla guida della Lega

Di Giancarlo Giorgetti da sempre dice un gran bene Umberto Bossi, stima questa condivisa anche da parte di Roberto Maroni. Ma è stato con l’avvento alla guida del carroccio di Matteo Salvini che si è formato un duo che da allora ha sempre fatto gioco di squadra.

Se il segretario della Lega è infatti l’uomo capace di infiammare le piazze, i social e di impazzare nei salotti televisivi, Giorgetti al contrario è colui che è incaricato di tessere i rapporti diplomatici all’interno e fuori il Parlamento.

Non è un caso che venga soprannominato “il Gianni Letta della Lega” visto questo suo ruolo di mediatore. Adesso però Giancarlo Giorgetti sarà chiamato a giocare la partita finora più importante mai svolta, ovvero quella per la formazione di un governo che potrebbe vedere alla guida proprio la Lega.

Un riconoscimento questo di interlocutore affidabile e apprezzato che sta facendo emergere la sua figura, anche se lui visto il carattere schivo preferisce da sempre lavorare lontano dalla luce dei riflettori.

Possibile premier?

Sempre con maggiore insistenza il suo nome adesso, oltre che per quanto riguarda l’eventuale guida di un ministero, viene tirato in ballo anche in merito alla corsa verso Palazzo Chigi.

Dopo il lungo periodo di stallo, adesso sembrerebbe essere tutto fatto per un governo tra Movimento 5 Stelle e Lega: definito sostanzialmente il programma, restano da sciogliere i nodi riguardanti le poltrone.

La scelta più delicata sarà senza dubbio quella del Presidente del Consiglio. Da sempre Lega e 5 Stelle dicono che vogliono una guida politica, ma per trovare un compromesso non è detto che venga scelta una figura terza.

Tramontate molte ipotesi per Palazzo Chigi rimane in piedi la possibile staffetta tra pentastellati e carroccio, dove esponenti dei due partiti si alternerebbero in un uguale lasso di tempo alla guida del governo.

Se non dovessero essere Di Maio e Salvini ad alternarsi, potrebbe toccare ai cosiddetti colonnelli. Ecco dunque che per la Lega in pole position sarebbe proprio Giancarlo Giorgetti, che comunque alla fine troverà di sicuro spazio nel prossimo esecutivo.

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